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5 motivi per correre (a Nizza) la Prom’Classic

Correre la Prom’Classic è sempre un’ottima idea. Potrei elencarvi un milione di buoni motivi per andare a Nizza, nel weekend appena dopo l’Epifania, e partecipare a questa corsa di 10 km interamente lungo la Promenade des Anglais. Ma ne ho scelti solo 5 (per me i più importanti) perchè questa gara diventi un must del vostro calendario runnico.

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1.    Innanzitutto per tuffarsi qualche giorno in una vera e propria stagione primaverile (anche se si è a metà gennaio), rispolverare l’outfit da corsa estivo e azzardare, se si è fortunati, addirittura un bagno in mare post gara.

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2. Perché è una gara adatta a tutti, dai professionisti ai principianti (è completamente  piatta) e, novità di quest’ultima edizione, anche ai più piccoli che hanno potuto cimentarsi nelle distanze 1,5km per i bambini tra i 10 e gli 11 anni e 750m per quelli di età compresa tra 8 e 9 anni.

La corsa dei bimbi
La corsa dei bimbi

3. Poi perchè gareggiare proprio sotto l’Hotel Negresco ha un fascino senza eguali. Correre seguendo la sua famosa cupola rosa riporta alla magia della Belle Epoque. Lo sapevate che l’albergo fondato nel 1913 è considerato una sorta di Tour Eiffel di Nizza oltre che quasi un museo perchè custodisce numerose opere d’arte tra cui un ritratto di Luigi XIV, secondo per importanza solo a quello del Louvre?

All'orizzonte la cupola del Negresco
All’orizzonte la cupola del Negresco

4. Per godersi in assoluto relax il tramonto della baia seduti sulle celebri chaises bleues (le seggiole blu) lungo la Promenade des Anglais assaporando la brezza marina della Costa Azzurra.

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5. Per gustare, come recovery meal, la Socca (si pronuncia con l’accento sulla à), la sottilissima pasta di farina di ceci, simile alla nostra farinata, o la Pissaladière, tipica focaccia rustica con cipolle, acciughe e olive, passeggiando tra i vicoli della città vecchia.

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Quando il top misura i battiti

Monitorare il battito cardiaco è sempre stato un mio pallino e quando la tecnologia ‘sforna’ nuovi dispositivi in questo ambito sono sempre molto curiosa di provarli. In principio c’era solo la fascia toracica, a mio avviso la soluzione più performante (ma anche la più fastidiosa e spesso dolorosa quando la si indossa per allenamenti/gare lunghi), poi sono arrivati i cardiofrequenzimetri con rilevazione del battito direttamente dal polso, comodi sì, ma non del tutto precisi.

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E infine è arrivato il top (al maschile in versione t-shirt) con fascia direttamente incorporata. Ci ha pensato Kalenji, il brand di Decathlon dedicato al running, lanciando sul mercato una tecnologia applicata proprio agli indumenti. Attraverso degli elettrodi integrati alle trame del tessuto è possibile captare le frequenze cardiache durante la corsa senza la necessità di indossare la famosa cintura. Io ho provato il top, bellissimo nella sua variante verde acqua e giallo, che trovate negli store Decathlon a 14,95 euro.

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Prima di indossarlo ho semplicemente applicato, sul punto di attacco, il sensore del mio cardiofrequenzimetro Garmin (ma è compatibile un po’con tutti), l’ho messo su e ho aspettato che si sincronizzasse al mio orologio. Ho fatto una corsetta indoor di circa una mezz’ora dimenticandomi completamente di ciò che stavo indossando. Ineccepibile dal punto di vista tecnico (preciso e senza perdere la connessione) anche per quanto riguarda l’aspetto pratico, il Top Cardio è un ottimo prodotto. Si può infatti comodamente lavare in lavatrice (mi raccomando, senza sensore!).

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Ah, dimenticavo…se non avete un cardiofrequenzimetro potete acquistare a parte un sensore (costa intorno alle 20 euro) usandolo associato al vostro smartphone tramite un’app sportiva, tra cui ad esempio la Decathlon Coach, sia per iOS che per Android.

Prom’Classic, correre d’inverno in Costa Azzurra come fosse primavera

Eh già, non ci sono più le mezze stagioni. Lasci una Milano invernale e dopo sole 3 ore di macchina (ho detto di macchina, non di aereo!) ti ritrovi in piena primavera. A gennaio.

Parti con jeans, Ugg e maglione di lana e ti ritrovi in costume, a mangiare sulla spiaggia a piedi nudi, con gli occhiali da sole e i gabbiani (ho detto gabbiani, non piccioni!) che ti svolazzano sulla testa.

Succede a Nizza, nel secondo week end dell’anno, dove è organizzata la 16esima edizione della Prom’Classic, la 10 km che si corre ogni anno a Nizza, sulla soleggiata Promenade des Anglais. E noi non potevamo mancare. Dico “noi” perchè in questa trasferta “azzurra” non ero da sola, ma accompagnata da un dream team d’eccezione, gli amici Greta, Raffaella e Luca.

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La Prom’Classic è tra le più importanti 10 km di Francia, è la prima corsa dell’anno nel calendario di gare nazionali ed europee ed è diventata un appuntamento da non perdere per gli appassionati della corsa attirando molti partecipanti soprattutto di Paesi vicini, come Italia e Svizzera.

Alla partenza, preceduta da un minuto di silenzio per commemorare le vittime di Charlie Hebdo, c’erano 8.700 atleti divisi in griglie, tra cui una appositamente dedicata alle donne. Sul podio femminile arriva Sophie Duarte (33’06”) e su quello maschile Abdellatif Meftah (29’01”), entrambi francesi.

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La gara, come lo scorso anno, è stata sponsorizzata da Kalenji, brand del colosso francese Decathlon dedicato al running, che per l’occasione ha presentato le sue novità di prodotto targate 2015.

Oltre all’abbigliamento tecnico e agli accessori, per cui Kalenji è già molto conosciuto per il rapporto qualità-prezzo, il brand negli ultimi anni si sta focalizzando sempre di più anche sul settore delle running shoes performanti. In particolare, quest’anno ha lanciato una ricca linea di 7 modelli (4 da strada e 3 per il trail), per un totale di 16 referenze di calzature dedicate all’uomo e alla donna.

Durante la Prom’Classic ho avuto l’occasione di testare le nuove Kalenji Kiprun SD, nella variante fucsia e blu, modello dedicato all’universo femminile. Le ho trovate leggere, ma allo stesso tempo confortevoli (sinceramente più di quanto immaginassi), e dal design accattivante. Insomma, una scarpa sicuramente adatta alle brevi distanze che fa la sua bella figura anche per il tempo libero, sotto un paio di jeans. 

Da questo week end, tutto omelette, baguette e crepes, ho imparato sostanzialmente 3 cose:

–       Nizza è la città in cui mi trasferirei a vivere anche subito

–       Kalenji fa delle scarpe da running oltre ogni aspettativa

–       ….e senza gli amici, niente sarebbe come è. Grazie!

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Appuntamento al buio con Run Light

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Ormai siamo in autunno, le giornate si accorciano e le notti si allungano. Inoltre, a fine ottobre, tornerà l’ora solare, le lancette andranno indietro di un’ora e il buio accompagnerà le nostre corse mattutine e quelle dopo il lavoro. Vediamo di non farci trovare impreparati.

Giusto l’altra notte, correndo la Midnight Run, la corsa partita a mezzanotte dall’Arco della Pace per raccogliere fondi a favore dell’Anlaids, mi sono posta il problema di correre al buio sulle strade di Milano, non proprio così sicure, e ho pensato che una luce mi avrebbe proprio fatto comodo.

Vedere ed essere visti quando si corre è di primaria importanza e l’ho capito quando sono stata invitata da Decathlon a provare la Run Light, una lampada specifica per il running che fa parte della gamma Kalenji By Night. Appuntamento alle sei di mattina, lungo le strade della cittò ancora addormentata, per testare il nuovo prodotto correndo accanto al suo inventore, Gilles Ralite, Kalenji Accessories Product Manager.

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La prima peculiarità della Run Light è che è la prima lampada da indossare al petto, un’alternativa reale alle luci frontali. “Essendo posizionata sul petto – ha detto Gilles – la lampada illumina sempre il percorso di fronte al runner, anche se quest’ultimo gira la testa, soprattutto i primi 20 metri, proprio nel punto in cui poggerà i piedi, consentendogli di evitare facilmente eventuali ostacoli”.

E poi è leggerissima, grazie ai suoi 200 grammi di peso, è come non averla addosso e non interferisce in alcun modo con il cardiofrequenzimetro. La batteria è posizionata sulla schiena bilanciando così il peso e ha 3 Led integrati intermittenti che consentono di essere sempre visibili anche di spalle.

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Possiede tre intensità di illuminazione e la batteria al litio, dura, a seconda della modalità di illuminazione, dalle 2 alle 5 ore e può essere ricaricata attraverso un cavo usb. La Run Light, la cui progettazione ha impeganto il team Kalenji per circa 18 mesi ed è stata pluripremiata agli Oxylane Innovation Awards, è già in vendita negli store Decathlon a 39,95 euro.

Must-have!

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