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#cityrunners second edition: “fuori la grinta!”

Squadra che vince non si cambia. Ma si arricchisce di nuove leve. È partita la seconda edizione del progetto #cityrunners, la running community di Adidas, che per la sua versione 2.0 ha arruolato una cinquantina di nuovi runner in erba che si sono dati appuntamento, sabato scorso, presso l’headquarter del brand delle tre strisce a Monza. Anche quest’anno l’obiettivo è quello di correre la Milano City Marathon, da soli o in staffetta, ciò che cambia è che durante questa nuova edizione si farà sul serio. Il primo anno è servito per rodare le gomme, addesso c’è da correre duro.

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C’è un fitto programma di allenamento che ci aspetta, ma soprattutto a bordo pista ci aspetta lui, coach Giorgio Rondelli, che già dalle sue prime battute sembra carichissimo: “Qui ci vuole il saio francescano della fatica”, ha detto. “Bisogna credere, obbedire, macinare chilometri e ripetute”. I neofiti sono avvisati!

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E poi ci sono loro, le Utra Boost, le nuovissime scarpe da running firmate Adidas che, come promette il claim, faranno rivoluzione nel mondo della corsa. Presentate il 23 gennaio a New York, le Ultra Boost saranno in vendita in Italia a partire dal 1° marzo, ma i #cityrunners, esseri privilegiati, avranno la possibilità di testarle da subito, in anteprima.

Ma torniamo al kick off 2015: innanzitutto sono stati premiati i #cityrunners più meritevoli dello scorso anno in fatto di performance, attività sui social e fedeltà al brand, ma sono stati anche nominati alcuni ambassador che organizzeranno, nel corso del prossimo quadrimestre, allenamenti collettivi di corsa nelle diverse zone di Milano.

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per concludere in bellezza il primo incontro, sapete chi è venuto a trovarci? Sulle note di “Notti magiche” di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, è spuntato a sorpresa la leggenda del calcio italiano, l’ex difesore Beppe Bergomi, che ci ha raccontato della sua passione per la corsa e in particolare dell’importanza di essere parte di una squadra: “Correre da soli – ha detto – é faticoso, quando si trova un gruppo unito é più facile raggiungere grandi risultati”.

E il punto di forza dei #cityrunners è proprio l’unità. I presupposti per una grintosissima stagione di corsa ci sono tutti, non ci resta che allacciare le scarpette e sgambettare alla conquista della città.

#boostyourun, l’energia pink dei #cityrunners conquista Milano

#cityrunners alla conquista del Duomo
#cityrunners alla conquista del Duomo

È da fine luglio che, con grande curiosità, l’aspettavo e finalmente la tanto attesa “notte rosa” di Adidas ha conquistato la città di Milano.

Ci avevano accennato che il 12 settembre ci sarebbe stato un super evento dedicato a noi #cityrunners, ma nemmeno la mia fervida immaginazione era arrivata a tanto.

A partire dalla location, uno dei luoghi più affascinanti di una Milano che non ti aspetti. Appuntamento alle ore 19.30 davanti alla superba Villa Necchi Campiglio, in via Mozart, una dimora storica in un angolo silenzioso della città che Adidas ha trasformato in cool party pieno zeppo di appassionati di sport.

Il giardino di Villa Necchi Campiglio
Il giardino di Villa Necchi Campiglio

L’invito parlava chiaro: le nuovissime Energy Boost 2 ai piedi e look total pink, colore di punta della nuova collezione running di Adidas.

#cityrunners look
#cityrunners look

La “Boost your Run”, la “corsa” e non “gara”, riservata alla community #cityrunners ha attraversato le vie più simboliche del centro lungo un percorso di circa 7 km che ci ha portato da corso Venezia verso piazza Duomo, fino a sfiorare il Castello, attraverso Brera, lungo corso Garibaldi e ad attraversare i giardini Indro Montanelli per far ritorno a Villa Necchi lasciando una scia di colore rosa intenso che la città difficilmente dimenticherà.

Tra i #cityrunners c’erano anche volti noti di ragazze sportive tra le quali la madrina dell’evento Federica Nargi (a cui è stata affidata una sessione di riscaldamento pre-corsa), la campionessa olimpica di fioretto Arianna Errigo e l’argento olimpico di short track Arianna Fontana. Ma anche il capitano del Milan Riccardo Montolivo e il CT della nazionale di ciclismo Davide Cassani non sono potuti mancare alla festa nel magico giardino della Villa.

Il riscaldamento
Il riscaldamento

Dopo la corsa il recovery meal è stato affidato niente di meno che a Davide Oldani, chef milanese tra i più quotati e appassionato di sport, che ha preparato in diretta un risotto dedicato al rosa della serata.

La serata è proseguita fino a tardi con il dj set curato da Ema Stokholma e Andrea Delogu che hanno fatto ballare come uno scatenato addirittura coach Giorgio Rondelli.

Con lo chef Davide Oldani
Con lo chef Davide Oldani

 

Boost Your Run from adidas running italia on Vimeo.

#cityrunners heroes: missione compiuta!

#cityrunners? Yes I am!
#cityrunners? Yes I am!

Quando respiri aria di running per un intero week end (purtroppo volato via come un soffio) vedi tutto più bello intorno a te. Sei felice e rilassata come se fossi stata in vacanza alle Maldive e persino il lunedì sembra meno amaro. Quello appena trascorso non è stato però un fine settimana di corsa qualsiasi, ma quello della Milano City Marathon, quello che i #cityrunners di adidas hanno aspettato, desiderato e temuto per più di due mesi di duro allenamento e così la “prova del nove”, il “banco di prova”, il “giorno del giudizio”, insomma, “il momento della verità” è arrivato.

A dare la carica alla community di #cityrunners, in versione “emozionatissimi”, convocati da adidas al marathon village, per il ritiro delle maglie e pettorali, c’erano proprio tutti: oltre allo staff adidas running al completo non sono mancati il mental coach Fabrizio Pintus per l’ultima session motivazionale, il campione Davide Cassani per qualche consiglio pratico da chi, con alle spalle svariati mondiali, l’ansia pre-gara ha imparato a gestirla, il coach Giorgio Rondelli per le dritte sulla strategia di gara da adottare (in sintesi: “non partite a bomba!), la nutrizionista Elena Casiraghi per ricordarci quanto siano importanti i pasti pre e post gara e, dulcis in fundo, Aldo Rock, eccentrico triatleta-maratoneta-deejay, che si è aldo cimentato in un vero e proprio show (“la vita non premia il più veloce, ma il più tenace”, é diventato il mio diktat) facendo impennare l’adrenalina di tutti noi.

L’atmosfera frizzante si é  poi dissipata anche fuori dallo stand di adidas coinvolgendo un via vai di gente eterogenea accomunata dalla sola passione per la corsa. Uomini e donne, giovani e meno giovani, esperti e neofiti, che con le scarpe da running ai piedi risultavano però tutti uguali. Che si trattasse di maratoneti o staffettisti poco importava c’era la stessa “fame di asfalto” nei piedi di ciascuno di loro, così forte da diventare addirittura contagiosa.

Così dilagante che ti rendi conto si tratti di una vera e propria epidemia quando il giorno della gara, per la città di Milano (a piedi, sul tram, in metro, in bici), si aggirano solo runners che scendono in strada per correre, in cerca del proprio start: i maratoneti verso Rho, gli staffettisti verso le proprie zone di cambio.

#cityrunners - the day before
#cityrunners friends

La mia frazione, la quarta e cioè l’ultima, partiva da via Mario Pagano dove sarei potuta arrivare comodamente intorno alle 12.30 e invece alle 10.30 ero già lì scalpitante. “Non posso perdermi il passaggio dei top runners”, così mi raccontavo, e invece non volevo ammettere di avere una considerevole ansia da prestazione (sì sì proprio quella di cui parlavano Pintus e Cassani). Cercavo di scorgere l’arrivo di Cristiano (il mio compagno di squadra che avrebbe dovuto passarmi il testimone), lo vedevo in ogni maglietta blu che passava, sussultavo, poi mi dicevo “no, non è lui” e sospiravo. Bhè sono andata avanti così, tra visioni e miraggi vari, per circa un’oretta e poi, proprio mentre tentavo di praticare una sorta di training autogeno, è arrivato lui, #cityrunners con pettorale numero 28, il mio terzo staffettista, che ho accolto con un sorriso nemmeno fosse il Principe Azzurro. Presto agguantato il testimone-chip dalle sue mani è iniziata la mia folle corsa verso il traguardo: primo km a 5’10’’ e subito mi è comparsa nella mente la faccina di coach Rondelli che mi rimproverava: “cosa ti avevo detto? Non si parte a bomba! Se non rallenti non arriverai nemmeno in corso Sempione!”. Ops, ho subito tirato il freno anche perchè il caldo non perdonava (erano le ore 13 e il sole puntava dritto dritto alla testa) e io mi sarei bevuta tutta la Enervit (in senso globale) già al terzo km. Per tutto il percorso ho adottato la tecnica del “punta e acchiappa” ovvero scegliere un runner davanti a me, magari quello con la maglietta con la scritta più particolare, e piano piano cercare di raggiungerlo. E una volta preso il suo passo, scegliere un’altra “preda” da raggiungere e superare. Così i miei km (che sulla carta dovevano essere 8,7, ma alla fine sono diventati più di 9,5!) sono trascorsi (più o meno) velocemente e all’arrivo sono arrivata in circa 58’ facendo concludere a tutta la mia squadra una maratona sotto le 4 ore.

#cityrunners friends part 2
#cityrunners friends part 2

All’arrivo poi, fiesta per tutti allo stand adidas a suon di musica, birra, crostate e biscotti (scusa Elena, tàppati le orecchie, per una nutrizionista può suonare come un sacrilegio, ma qui c’era proprio bisogno di festeggiare alla grande!). 

Tra l’atro adidas è stata una delle aziende che ha iscritto più squadre alla staffetta legata alla Maratona, e così facendo è riuscita a donare un contributo di 5 mila euro all’istituto Maria Letizia Verga, l’associazione di Monza che si occupa di ricerca e cura della leucemia dei bambini.

E così la prima “mission impossible” dei #cityrunners é stata portata a termine a testa alta e con grande soddisfazione per tutti. Ora si può (e si deve) solo migliorare. Gli eroi di adidas, con ormai solo energy boost nelle vene, sono già pronti per nuove epiche sfide.

to be continued….

 

 

 

 

 

 

 

#cityrunners part 5: last call on running track

I #cityrunners in pista con Giorgio Rondelli e Danilo Goffi. Io e Mirko, 2 di 4 dello squadrone per staffettaMI
I #cityrunners in pista con Giorgio Rondelli e Danilo Goffi. Io e Mirko, 2 di 4 dello squadrone per staffettaMI

Per l’ultima running session dei #cityrunners, Adidas ha scelto il mitico campo XXV aprile (punto di ritrovo per numerosi appassionati di jogging e di aspiranti maratoneti milanesi e non) per un allenamento in pista sotto la supervisione di coach Giorgio Rondelli.

La sottoscritta, purtroppo, non ha potuto allenarsi con il gruppo: quando il corpo manda segnali di stop bisogna anche essere capaci di fermarsi (ho detto fermata eh, non sosta!!!). Ma non ho voluto comunque abbandonare i mie compagni di avventura e all’appuntamento presso il vicino Palabadminton (centro polifunzionale dedicato a questo singolare sport nato in India addirittura nel 3.000 a.C.!) non ho potuto rinunciare. Anzi, ho colto l’occasione per socializzare di più con gli altri #cityrunners con cui ormai formiamo una grande famiglia.

Il battesimo della pista per i #cityrunners è stato un successone. Dal bordo del campo di atletica ho potuto scorgere (con non poca invidia) il loro entusiasmo: sgambettare sullo stesso terreno dei grandi campioni li ha elettrizzati e sono andati forte, fortissimo alcuni sono addirittura riusciti a stare al passo di Danilo Goffi, maratoneta guest star invitato da Adidas per svelarci i suoi segreti sportivi. Altri invece si sono cimentati nelle ripetute da 1.000mt (con 200mt di recupero) e altri ancora, in previsione della Stramilano che avrebbero corso il giorno seguente, hanno corricchiato più tranquillamente fuori dal campo lungo gli sterrati di Monte Stella (la Montagnetta di San Siro, per capirci!).

L’appuntamento è stato anche l’occasione per formare e ufficializzare le staffette di #cityrunners che correranno la Milano City Marathon il 6 aprile. Il mio “squadrone” è così composto: Valeria 13,5km, Mirko 10 km, Cristiano 10km e io 8,7km. Per ora le squadre iscritte alla Relay Marathon sono circa 2.238 più 4.148 maratoneti. Una certezza c’è: ci sarà da divertirsi!!!

I #cityrunners vi danno appuntamento il 5 aprile al Marathon Village allestito presso la piazza di Palazzo Lombardia, in via Melchiorre Gioia.