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Con Fitbit Charge 3 finalmente si va anche sott’acqua!

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Se il Fitbit Charge 2 vi aveva incuriosito, il Fitbit Charge 3 vi farà innamorare. Non voglio dilungarmi con una recensione minuziosamente dettagliata (le trovo noiose, e già a metà mi viene sonno) perché il mio consiglio, soprattutto in materia di tecnologia, come sapete è di sperimentare voi stessi le funzioni secondo le vostre personali esigenze. Ma le novità più importanti dell’ultimo activity tracker lanciato da Fitbit ve le voglio sottolineare perché, se ancora non lo sapete, la gamma Charge è la più venduta in casa Fitbit.

Partiamo dal display, touchscreen, che è più largo e luminoso della versione precedente mentre  la  batteria è più longeva, e dura addirittura fino a una settimana. Ma veniamo alle novità più succose, quelle per me più importanti: il Fitbit Charge 3 è, udite, udite, finalmente SUBACQUEO! Questo significa che è adatto, oltre che per la corsa, la bici, il training e lo yoga, anche per il nuoto (è resistente all’acqua fino a 50 metri, anche in acqua salata eh!) e naturalmente anche mentre cantate sotto la doccia (quindi, insomma, non lo toglierete più). Inoltre, grazie agli oltre 9 trilioni di minuti di dati raccolti sul battito cardiaco, Fitbit ha migliorato la sua tecnologia PurePulse 24/7 per una maggiore accuratezza rispetto a Charge 2 e fornisce un calcolo più preciso delle calorie bruciate e della frequenza cardiaca a riposo per migliorare l’allenamento.

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E poi c’è l’utilissimo contatore dei passi (ricordiamoci di fare i famosi 10mila passi al giorno consigliati dai medici e cardiologi per rimanere in salute), il monitoraggio del sonno (per verificare se abbiamo dormito a sufficienza e bene), ci sono le funzioni per l‘allenamento, il relax, il timer, la sveglia, il meteo e tutte le funzionalità smart (chiamate, avvisi di calendario, messaggi di testo e tutte le notifiche impostate sul nostro smartphone) oltre alla possibilità di pagamenti contactless (che consentono di effettuare pagamenti tramite semplice tocco del bracciale su di un lettore abilitato).

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Tra le funzioni dell’App Fitbit (che dovete necessariamente installare come prima cosa per poter usare tutti i device Fitbit) trovo utilissima per noi donne quella relativa al monitoraggio per la salute femminile. Usando l’App Fitbit possiamo, infatti, capire meglio il nostro ciclo mestruale registrando i dati relativi a ciclo e ovulazione e i diversi sintomi.

Il Charge 3 è disponibile per la vendita online sul sito di Fitbit, ma lo trovate anche presso i negozi autorizzati al prezzo di 149,99 euro nella versione standard e a 169,99 euro per la Special Edition (io ho quello con il cinturino in tessuto color lavanda e cassa in alluminio oro rosa :-) ).

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Fitbit Ionic, arriva lo smartwatch del benessere “su misura”

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Fitbit diventa grande e per il suo 10° compleanno si regala il primo smartwatch. L’azienda americana numero uno nei dispositivi indossabili lancia sul mercato il suo primo smartwatch e lo fa progettandolo per il benessere, campo in cui eccelle da sempre. “In questi 10 anni – ha spiegato Giovanni Bergamaschi, Regional Director Southern Europe di Fitbit – abbiamo creato la più grande community al mondo dedicata al fitness (più di 50 milioni di utenti registrati) che aiuta appunto un numero considerevole di persone in tutto il mondo a essere più in forma. Oggi, con Fitbit Ionic, il benessere è sempre più personalizzato, quasi su misura”.

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Fitbit Ionic è un gioiellino tutto da scoprire: a una prima occhiata colpiscono subito le linee squadrate eleganti, al polso si percepisce, invece, il peso piuma (solo 30 grammi). Ma andiamo più a fondo: il GPS è il più performante sul mercato, ecco perché “Fitbit Ionic è un compagno speciale per correre – ha aggiunto la Marketing Manager per il mercato italiano, Lorena Landini – grazie alla sua massima precisione e al rilevamento corsa e pausa automatici. Basterà quindi uscire e correre, controllando il ritmo e la distanza in tempo reale. Se poi ci si vuole fermare per bere o riprendere fiato, il sistema si metterà automaticamente in pausa riattivandosi non appena si riprenderà la corsa”

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Un’altra chicca di Fitbit Ionic sono gli allenamenti dinamici integrati nel dispositivo: grazie alla funzione Fitbit Coach è possibile avere un personal trainer a disposizione che programmerà gli allenamenti (con diversi livelli di difficoltà) a seconda del feedback fornito alla fine di ogni training. Dal 2018, inoltre, si potranno ascoltare le sessioni Audio Coaching per la corsa e la camminata. In più c’è anche la nuova modalità Nuoto: grazie alla resistenza all’acqua fino a 50 metri di profondità e il conteggio delle vasche si potrà utilizzare Ionic in piscina consultando in tempo reale prestazioni, durata degli esercizi e calorie bruciate. Tra le novità anche la possibilità di fare pagamenti contactless e di memorizzare oltre 300 canzoni sul dispositivo (2,5 GB di memoria dedicata alla musica).

IMG_8549E poi: l’inclusione di un sensore SPO2 per stimare i livelli di ossigenazione del sangue in futuro permetterà di monitorare nuovi parametri vitali fondamentali per la salute, come le apnee nel sonno, la registrazione migliorata del battito cardiaco, la batteria che dura 4 giorni, le notifiche dallo smartphone (come avvisi di chiamata, promemoria…) e dalle app installate sul telefono (Facebook, Instagram…), gli sfondi e tante app disponibili nella Galleria App di Fitbit (meteo, Strava…).

E per finire, una nuova edizione Fitbit Ionic Adidas prevista per il 2018 con programmi ad hoc.

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Il benessere “su misura” di Fitbit si completa poi con il lancio degli auricolari Fitbit Flyer e la bilancia intelligente wi-fi, Aria 2.

Lo so, le novità in casa Fitbit sono tante!… seguitemi e testeremo, sul campo, tutte le funzioni!

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Sonno e salute, il nuovo Fitbit Alta HR analizza come si dorme e quanto si sogna

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Dormire è importantissimo, ma la maggior parte delle persone ne è poco consapevole. Lo sapete che da poche ore di “reset” dipende il benessere di tutto l’organismo? Si tratta di circa 8 ore preziosissime, di cui le cruciali cadono tra le 23.00 e le 4.00 di notte. Durante il sonno, anche se non ce ne accorgiamo, accadono un sacco di cose al nostro corpo: la respirazione si fa più lenta, la temperatura corporea, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca scendono, ci si detossina, ogni singola cellula viene rigenerata, il cervello diventa più attivo, si rafforza il sistema immunitario…

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Eccolo qui, finalmente svelato il nuovo Fibit Alta HR!

Un buon sonno protegge da malattie cardiovascolari, diabete e obesità, aumenta le funzioni neurocognitive, la salute mentale e la longevità. Ma quanto conoscete del vostro sonno? Io da quando indosso al polso Fitbit Alta HR, il più sottile braccialetto al mondo con rilevazione continua del battito cardiaco, ho un quadro preciso non più solo della durata del mio sonno, ma soprattutto della sua qualità. Il monitoraggio del sonno è, infatti, una delle funzioni più innovative di questo nuovissimo activity tracker lanciato dall’azienda americana. Fitbit è il numero uno nel mercato dei wearable a livello globale con oltre 60 milioni di dispositivi venduti in 54mila negozi di 65 Paesi del mondo.

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Lorena Landini (Marketing Manager Fitbit Italy), Giovanni Bergamaschi (Regional Director Southern Europe Fitbit) e Luigi Ferini Strambi (Docente di Neurologia e responsabile del Centro Medicina del Sonno dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele) durante la conferenza stampa di presentazione di Fitbit Alta HR

Dormire meglio (insieme al muoversi di più, fare più attività fisica, mangiare in modo più sano, controllare il peso e ridurre lo stress) fa parte delle buone abitudini del benessere.

Nello specifico, la funzione “Fasi del Sonno” di Fitbit Alta HR permette di stimare quanto tempo si trascorre ogni notte in veglia, in sonno profondo, leggero e in REM.

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Il Dott. Ferini Strambi spiega le fasi del sonno

–      lo sapevate che il sonno leggero si ripete per più volte per tutta la notte ed è importante per la memoria, l’apprendimento e il recupero fisico. Pe la maggior parte delle persone rappresenta il 50-60% della notte.

–      Il sonno profondo, invece, favorisce un sano sistema immunitario e la crescita e la riparazione dei tessuti muscolari. Di solito rappresenta circa il 10-25% della notte (in base all’età).

–       Il sonno REM, che di solito giunge alla fine della notte, è la fase in cui si sogna ed è importante per il recupero mentale e la formazione della memoria. Per la maggior parte delle persone rappresenta il 20-25% della notte.

–       Infine, i periodi di veglia (10-30 volte) sono una componente normale del ciclo del sonno notturno.

Ognuno di noi ha cicli del sonno diversi, conoscerli meglio e comprenderne l’impatto sulla propria giornata permette di apportare modifiche al proprio stile di vita e quindi, in generale, di stare meglio.

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Una mia notte tipo registrata dall’App Fitbit

Fitbit Alta HR possiede anche la funzione “Consigli sul Sonno” che utilizza i dati ottenuti tramite Fitbit da oltre 3 miliardi di notti di sonno registrate per fornire spunti d’azione concreti e una guida per migliorare la qualità del sonno.

Una curiosità, lo sapete che la media di ore di sonno degli italiani tracciate all’interno della community Fitbit é di 6.94 ore?

Il monitoraggio del sonno è però soltanto una delle tante funzioni di Fitbit Alta HR. In questo sottilissimo braccialetto si nascondono tutta una serie di caratteristiche cercherò di sintetizzare ed elencare qui:

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Alcune versioni del nuovo Fitbit Alta HR
  • Innanzitutto, è un bracciale sottilissimo (circa il 25% più sottile dell’ultimo modello lanciato)
  • Monitora, 24 ore su 24 e in modo automatico, la frequenza cardiaca, i passi, la distanza, le calorie bruciate e i minuti attivi, sia di giorno che di notte
  • La sua batteria dura tantissimo, in media, 7 giorni
  • Monitora le attività fisiche come camminata, corsa, bici, ellittica, allenamenti  aerobici, e visualizza, tramite l’app, i rispettivi miglioramenti
  • Avvisa quando sei fermo da troppo tempo spronando al movimento
  • É possibile fissare un promemoria per andare a dormire nell’ora giusto secondo il proprio bioritmo
  • Visualizza la frequenza cardiaca a riposo (il numero di volte in cui il cuore batte in assenza di sforzo. È la fotografia reale di come il muscolo cardiaco sta funzionando e rappresenta la misurazione più importante in termini di salute generale)
  • Avvisa e visualizza sul quadrante quando arriva una chiamata, un messaggio e se è registrato un evento in calendario
  • Verifica in tempo reale in che zona cardio si sta lavorando
  • Ha cinturini intercambiabili di diversi colori (dal più rigoroso nero al più vivace corallo) e materiali (in plastica, in pelle e in metallo) con una fibbia per maggiore sicurezza
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Con l’Ambassador italiano di Fitbit, Paolo Zotta

Fitbit Semi de Paris, la ‘mezza’ dei coraggiosi

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Le previsioni meteorologiche lo avevano annunciato: il primo weekend di marzo a Parigi sarebbe stato tanto freddo, piovoso e ventoso e quindi la prima cosa che ho messo nel mio zaino prima di partire è stata una buona dose di coraggio che, associata a un pizzico di follia e tanto entusiasmo, ero certa che mi avrebbe portato al traguardo fino a stringere forte tra le mani quella splendida medaglia che ancora adesso faccio fatica a togliere dal collo. Ci sono medaglie che pesano più di altre…e questa, fidatevi, è stata conquistata davvero con le unghie e con i denti, quindi il suo valore è almeno triplo.

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Ma facciamo un passo indietro. Fitbit, l’azienda famosa per i suoi activity tracker (e sponsor della mezza maratona parigina), ha invitato un team di ragazzi appassionati di sport da tutta Europa a correre i 21 km della Ville Lumière e io e il mitico trainer Paolo Zotta siamo stati, con tanto onore, i portabandiera italiani. L’idea di correre a Parigi mi ha elettrizzato da subito, sono stata molte volte in questa meravigliosa città, ma mai con le scarpe da running ai piedi. E anche il percorso della gara mi incuriosiva dato che avrebbe toccato la parte est della città, zona da me ancora poco conosciuta. Insomma, contavo i giorni, non vedevo l’ora di partire.

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Ci ha accolti una Parigi splendida e magica, nonostante il grigiore e l’umidità che la rendono romantica fino all’eccesso. Passeggiare sulla Senna con gli ombrelli ha decisamente il suo perchè. Ed è stato proprio con questa atmosfera soave che ci siamo diretti verso Il Parc Floral, nel Bosco di Vincennes, dove era allestito il Villaggio della Semi de Paris. È bastato avvicinarsi a quella zona per capire che la musica stava decisamente cambiando. Il romanticismo ha lasciato, in un attimo, il posto alla scarica di energia che trasmetteva l’esercito di runners venuti lì a ritirare i propri pettorali di gara.

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L’entusiasmo era palpabile, facce felici si aggiravano per gli stand, ci accomunava la voglia matta di correre anche se fuori la pioggia non dava tregua. Ed è stato proprio allo stand Fitbit che abbiamo conosciuto gli altri ragazzi del Fitbit Team con cui abbiamo subito stabilito un feeling internazionale scandito dalla comune passione per la corsa. C’è chi arrivava dalla Francia, chi dall’Inghilterra, dalla Spagna e dall’Irlanda. Ritirato il pettorale e la t-shirt (pazzesca) della gara, ci siamo diretti verso il giardino delle Tuileries ad ammirare il tramonto dietro la Tour Eiffel, uno spettacolo!

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A cena, di solito prima di una gara, cerco di mangiare pasta e di stare leggera, ma Parigi vale uno strappo alla regola e tutto il Fitbit Team è stato invitato in un ristorante thailandese in zona Bastille. Davanti a un bel piatto di Phad Thai la mia strategia di gara, e quella degli altri Fitbit Friends, iniziava a prendere forma.

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La routine del runner vuole che prima di andare a dormire si posizioni tutto l’abbigliamento e il necessaire della gara del giorno dopo sul letto e che ci si soffermi a ragionare su cosa sarebbe meglio indossare. In questa fase, a mio avviso delicatissima soprattutto se si correrà una gara lunga, ho avuto una sola certezza: avrebbe fatto tanto freddo e avrebbe piovuto parecchio, quindi kway e maglia termica a manica lunga d’obbligo. Ora potevo andare a dormire tranquilla.

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Ho sperato fino all’ultimo che le previsioni potessero sbagliare e quando appena sveglia ho visto un cielo vagamente azzurro mi sono addirittura illusa di poter cambiare abbigliamento al volo e sfoggiare un pantaloncino corto con maglietta. E invece da lì a poco le nuvole hanno coperto il cielo di Parigi non lasciando a noi runner più alcuna speranza: avremmo corso in condizioni meteorologiche decisamente sfavorevoli. Ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare e sulla linea di partenza eravamo in 48mila a scalpitare per conquistare quella medaglia.

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I miei primi 15 chilometri sono trascorsi abbastanza in allegria, con buone sensazioni nonostante la pioggia forte e il vento insistente. Nel mio viaggio a piedi ho incontrato tanti runners che correvano per una buona causa, chi si era inventato un costume ad hoc per stupire (da applausi il signore vestito da Tour Eiffel!), chi correva da solo con la sua musica nelle orecchie e chi correva festosamente in gruppo. Insomma, l’unione faceva la forza anche se il viaggio era ancora lungo e difficile.

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Dal 15° ho avuto freddo, tanto freddo…l’umidità la sentivo nelle ossa (kway e maglia termica completamente zuppi), mani e piedi iniziavano ad essere insensibili. Ho cercato addirittura di ripararmi dal vento stando dietro a chi era più grande di me, ma era come correre sotto la doccia.

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Più di un paio di volte ho cercato di rallentare camminando sulle salite dei diversi ponti che ho incontrato sul percorso, ma appena accennavo di fermarmi sentivo una mano sulla spalla che mi incitava: “courage, courage!”. Ed è stato proprio quel “coraggio” che mi ha impedito di mollare e mi ha fatto tagliare quel benedettissimo e tanto sognato traguardo. Quello stesso coraggio che ti costa tanto, ma che non ti tradisce mai. Soprattutto quando all’arrivo c’è un private party ad aspettarti con tutti i tuoi Fitbit Friends zuppi (e zoppi) come te!

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Il mio Fitbit ha detto che il mio viaggio alla conquista di Parigi è durato 2h 04’, sono felice e soddisfatta così. Poteva andare meglio? Forse. Peggio? Chissà. Io non cambierei niente di questa gara, pioggia compresa!

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Non chiedete a un runner: “Ma chi te lo ha fatto fare?”. Vi risponderà solo con un sorriso.

Pain is temporary, pride is forever.

Un pensiero particolare va a tutti i ragazzi del Fitbit Team, allo staff Fitbit e a Paolo e Alessandra, grazie ragazzi! :-)

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5 consigli per prepararsi alla Fitbit Semi de Paris

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Tra poco meno di due settimane correrò la Fitbit Semi de Paris, la mezza maratona che si terrà nella capitale francese il 5 marzo. Ormai manca davvero poco alla gara ed è proprio in questa manciata di giorni che si tirano le somme sulla propria preparazione che deve andare ben oltre il solo allenamento fisico. Come prepararsi al meglio, quindi, in attesa del fatidico ‘big day’? Ecco qui i miei 5 consigli, tutti da vivere con al polso l’activity tracker Fitbit che correrà con me a Parigi insieme a tutto il Fitbit Team europeo.

1.     FAR GIRARE LE GAMBE

Ormai quello che è fatto, è fatto. Trascorrete gli ultimi giorni prima di una mezza maratona correndo sì, ma senza esagerare. Fate un po’ quello che vi sentite di fare, correte a sensazione. L’obiettivo in questa fase è muovere le gambe, più che macinare chilometri o sfrecciare come delle saette. Usate il buon senso e la moderazione ed eviterete così possibili infortuni che potrebbero compromettere tutto l’allenamento fatto fino ad oggi e addirittura la gara stessa.

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(Qui è quando mi diverto a ricapitolare il mio allenamento, rigorosamente con foto, attraverso l’app di Fitbit)

2.     MANGIARE SANO

Soprattutto in questi giorni evitate gli stravizi e prediligete un alimentazione sana basata sui carboidrati che devono essere aumentati di circa il 20% nei tre giorni che precedono la gara per fornire all’organismo l’energia sufficiente per correre 21 km. Ricordatevi che un corretto regime alimentare prevede 5 pasti al giorno (una ricca ed energica colazione, uno spuntino spezza-fame, un pranzo ricco di carboidrati, un altro spuntino spezza-fame e una cena leggera).

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(Lo sapevate che attraverso l’app di Fitbit potete tenere una sorta di diario alimentare giornaliero in cui appuntare i cibi assunti e le loro calorie e fare un paragone tra quelle assunte e quelle bruciate?).

3.     BERE, BERE, BERE!

L’acqua è il migliore amico dello sportivo. È l’elemento fondamentale per mantenere un’alta capacità prestativa e un corretto stato di idratazione. Quindi bevete più del solito nei giorni che precedono la gara perchè perderete molti liquidi durante la corsa. L’ideale sarebbe bere non meno di 1,5 litri al giorno e assumere, magari, anche qualche integratore.

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(L’app Fitbit vi permette di fissare un obiettivo di quantità d’acqua da assumere in un giorno così potrete tenere il conto di quanto bevete!)

4.     RIPOSARE

Anche se non sembra, il riposo è un vero e proprio mezzo di allenamento. Andate a letto presto, leggete un libro, e godetevi un buon sonno rigeneratore.

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(Ogni mattina la prima cosa che faccio quando sono sveglia è verificare la mia qualità del sonno. Attraverso l’app di Fitbit potrete visualizzare quante ore avete dormito, quanti risvegli e quanti momenti di agitazione avete avuto).

5.     LIBERARE LA MENTE

Concedetevi momenti di relax all’aria aperta visitando magari luoghi nuovi che vi riempiano gli occhi e i polmoni e vi svuotino la mente dai pensieri per fare spazio alla concentrazione, ne avrete bisogno!

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(Vi capita mai di avere bisogno durante la vostra frenetica giornata di fermarvi un attimo e respirare a fondo? Attraverso il braccialetto Fitbit potrete vivere due minuti di respirazione guidata e dedicarvi così soltanto a voi stessi e al vostro relax. Inspirate….espirate, inspirate…espirate!!!).

Qui l’adrenalina sale, ci vediamo sulla linea di partenza!

Come motivarsi a una vita più sana con Fitbit

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Oggi vi voglio raccontare della mia, appena nata, convivenza con Fitbit. Sto parlando, per chi ancora non la conoscesse, di quei braccialetti intelligenti che ti permettono di tracciare un po’ tutto quello che fai durante la giornata, da quante calorie bruci a quanti passi e chilometri percorri fino addirittura come dormi. E a me, questa cosa del monitorare le attività del mio corpo mi piace un sacco ed è per questo che sono molto felice di testare nuovi prodotti e tecnologie di questo tipo che ti spronano a condurre una vita più sana.

Sono solo tre settimane che indosso al mio polso il nuovo modello Fitbit Charge2 e penso proprio che non lo toglierò più. Potrei scrivere pagine e pagine sulle innumerevoli funzioni di questo braccialetto (molte delle quali devo ancora scoprire), ma cercherò di essere più concisa possibile nel raccontarvi le sue caratteristiche principali e dandovi comunque il consiglio di provarlo, perché sono sicura che, come me, difficilmente ve ne separerete.

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– Una delle funzioni principali di Fitbit Charge2 è il MONITORAGGIO DEL BATTITO CARDIACO direttamente dal polso, attraverso la tecnologia PurePulse. Vedrete una lucina verde lampeggiare sul vostro polso, ecco quella indicherà la rilevazione continua e automatica del pulsare del vostro cuore. Ricordate che tenere sotto controllo il cuore è importante, per la propria salute, ma anche per il proprio livello di allenamento e di stato di forma. È possibile quindi, tramite questo dispositivo indossabile: raggiungere OBIETTIVI DI PESO tenendo sotto controllo le calorie bruciate tutto il giorno e durante l’attività; OTTIMIZZARE L’ALLENAMENTO utilizzando i margini del battito cardiaco in tempo reale per l’intera durata degli esercizi e TRACCIARE IL LIVELLO DI SALUTE E ALLENAMENTO calcolando il battito cardiaco a riposo e il livello di allenamento cardio. Inoltre, attraverso una funzione che io adoro essendo una yoga addicted, è possibile gestire lo stress rilassandosi con SESSIONI DI RESPIRAZIONE GUIDATE in base al proprio battito cardiaco.

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– Tra le caratteristiche più significative del Fitbit Charge2 ci sono però anche la MODALITÀ MULTISPORT che permette di registrare allenamenti specifici di diversi sport, come corsa, pesi o yoga e il e GPS CONDIVISO. Collegandosi al GPS del proprio smartphone è possibile visualizzare le statistiche della corsa in tempo reale, come velocità e distanza, direttamente sul polso e una mappa del percorso.

– Un’altra chicca, che mi piace tanto, di questo braccialetto è la possibilità di ESSERE AVVISATO DI UNA CHIAMATA O DI UN SMS in arrivo sul proprio smartphone tramite una leggera vibrazione al polso e un avviso grafico sul display con il nome della persona che ci ha telefonato o messaggiato. Un avviso analogo è previsto per gli eventi registrati sul CALENDARIO del nostro telefono. Quindi potete anche allontanarvi dal vostro telefonino che tanto ci pensa il vostro braccialetto ad avvisarvi se qualcuno vi chiama.
 
– E poi, per aiutare a rimanere attivo tutto il giorno, Charge 2 invia dei PROMEMORIA PER IL MOVIMENTO che ricordano di completare 250 passi ogni ora e REGISTRA L’ATTIVITÀ DELL’INTERA GIORNATA tenendo traccia di passi, distanza, calorie bruciate, piani saliti, e minuti attivi con una batteria che dura fino a 5 giorni.

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– Infine, una delle mie funzioni preferite è quella del MONITORAGGIO DEL SONNO. Charge2 registra automaticamente durata e qualità del sonno. Quindi, ad esempio, viene registrata l’ora in cui si va a letto, l’ora in cui ci si sveglia, quanti risvegli si hanno in una notte, quanti momenti di agitazione e la loro durata. La mattina, appena sveglia, sono sempre molto curiosa di verificare come ho dormito!

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Per avere un quadro generale della propria attività basta collegarsi alla comodissima app Fitbit (l’interfaccia è davvero semplice e intuitiva) in cui è possibile trovare anche un promemoria su cosa si è mangiato giorno per giorno (registrando gli alimenti anche tramite codice a barre) e la quantità d’acqua bevuta (paragonandola all’obiettivo fissato).

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Ah, dimenticavo, i cinturini per Fitbit Charge2, in tre misure, sono intercambiabili e sono disponibili sia in leggerissimo silicone (decisamente più sportivi) che in pelle. E poi c’è una versione special edition in doppio colore che è stratosferica!

Ora, indossatene uno anche voi per 24h e ditemi, quale funzione vi è più utile e vi diverte di più? Se siete curiosi di conoscere più nel dettaglio il mondo Fitbit e i suoi prodotti https://www.facebook.com/fitbit/

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