Tag: #cityrunners

Ho corso con una leggenda

Per chi ancora non lo sapesse, ho corso con Gebre. Per chi ancora non lo conoscesse, dico solo che ha 27 record mondiali e due medaglie olimpiche. È una leggenda del running. E io ho corso accanto a lui per qualche chilometro. Il mio racconto è stato pubblicato sul numero di maggio di Runner’s World, ora in edicola. Lo trovate all’interno di una bellissima intervista che è stata fatta al campione proprio in occasione della sua partecipazione alla Milano City Marathon.

Buona lettura! 

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Runner’s World – Maggio 2015

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#cityrunners alla conquista della RomaOstia come gladiatori

Una settimana fa ero di ritorno dalla RomaOstia, ecco qui il mio racconto, scritto per il blog di adidas a questo link: http://adidascityrunners.com/blog/post/-cityrunners-alla-conquista-della-RomaOstia-come-gladiatori/

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Non siamo più solo un gruppo, ormai siamo una squadra. Poco più di dodici mesi fa, quando è partito il progetto #cityrunners eravamo dei corridori solitari, ognuno concentrato sulla propria strada (o tapis roulant che sia). Oggi siamo tutti dei runners (ho detto tutti, anche se chi più e chi meno!) con la consapevolezza che correre insieme è più bello. Ci incontriamo la sera per allenarci, stanchi dopo il lavoro, o il sabato mattina quando potremmo stare comodamente sotto le coperte, chattiamo su Whatsapp più che con i nostri fidanzati programmando gare e allenamenti con estrema precisione. Tutto questo per correre sì, ma anche (e in molti casi, soprattutto) per stare insieme e condividere questa esperienza.

Siamo corridori di città, noi #cityrunners, ma ci elettrizza l’idea di conquistare (rigorosamente insieme) ogni angolo del globo. E quando adidas ci ha chiesto se volevamo partecipare alla RomaOstia, la mezza maratona più partecipata d’Italia, molti di noi non hanno capito più niente. Quella sarebbe stata la prima partecipazione ufficiale di noi #cityrunners, come squadra, fuori dalla nostra città e l’euforia ha preso il sopravvento. Una mini delegazione di #cityrunners scalpitante non vedeva l’ora di partire per il week end romano. E così dopo il viaggio in treno ci siamo ritrovati in una soleggiata Capitale che ci ha catapultato in un anticipo di primavera. L’appuntamento con il team di adidas è stato presso l’Expo della RomaOstia dove la madrina dell’evento, Annalisa Minetti, ci ha consegnato i nostri pettorali caricandoci come solo lei, con la sua grinta, sa fare. Allo stand c’era anche il campione Danilo Goffi che ci ha dato alcune dritte sulla strategia di gara e sull’alimentazione da seguire la sera prima della corsa. Consigli che abbiamo seguito solo in parte dato che la nostra cena è stata a base di spaghetti all’amatriciana e tonnarelli cacio e pepe!

La mattina dopo, probabilmente con ancora qualche leccornia romanesca sullo stomaco, ci siamo ritrovati tutti sulla start line nei pressi dell’Eur, davanti a noi 21 km che ci separavano dal mare di Ostia. Daje regà!

Ventuno chilometri è l’equivalente di un piccolo viaggio, quello che gli abitanti di Roma, nell’antichità probabilmente percorrevano a piedi per portare la famiglia al mare. Ventuno chilometri corsi dritti nella storia. Eh sì, perchè la RomaOstia è una gara in cui non ti puoi sbagliare, devi correre sempre dritto finchè praticamente non ti trovi i piedi nella sabbia dei lidi di Ostia. E così è stato, siamo partiti che in città era primavera e abbiamo tagliato il traguardo come fossimo già in estate. Nonostante i tempi di arrivo diversi (molto diversi), quel traguardo è come se l’avessimo tagliato tutti insieme. Insieme anche a tutti gli altri #cityrunners che sono rimasti a casa. Siamo #cityrunners, siamo una squadra!

 

PS Un ringraziamento speciale va a Cristina, Pier, Nino, Gianfranco e Tony che hanno condiviso come me questa esperienza e a Manlio che mi ha tenuto su il morale per tutti i 21 km. Mi ha portato acqua e spugnette impedendomi di fermarmi ai ristori (conoscendo la mia attitudine all’happy hour durante le gare) e ha diviso con me la sua unica porzione di miele nel momento del più aggressivo calo glicemico ovvero quando abbiamo cominciato a vedere il mare sulla interminabile via Cristoforo Colombo, scoprendo poi che era solo un miraggio!

A quando la prossima conquista? Noi, UltraBoost allacciate, siamo già pronti per ripartire!

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#cityrunners, allenamento “speciale” con Annalisa Minetti

In attesa di vederla correre la Euroma2Run, la 5 km che prenderà il via domenica prossima in occasione della RomaOstia, Annalisa Minetti è stata la protagonista di un allenamento “speciale” in compagnia dei cityrunners di adidas.

Ecco il mio racconto, scritto per Runner’s World a questo link: http://www.runnersworld.it/annalisa-minetti-corre-coi-cityrunners-adidas-runners-4510

Annalisa sarà presente, in veste di madrina della manifestazione romana, sabato 28 febbraio alle ore 16.00 allo stand adidas all’interno dell’area Expo di RomaOstia, allestita presso il Salone delle Fontane all’EUR.

Annalisa Minetti
Annalisa Minetti

Molto più di una running session per il terzo appuntamento #cityrunners targato adidas. Un vero e proprio momento motivazionale, un esempio di  grande passione per lo sport, per la corsa in particolare, e una testimonianza di vero amore per la vita. Non un mental coach però, ma una madrina d’eccezione ha scaldato gli animi dei runner chiamati a raccolta al PalaBadminton di Milano.

Ospite a sorpresa Annalisa Minetti, medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Londra 2012 nei 1.500 m e oggi ambassador di adidas.

Bella come una miss, voce da usignolo e gambe d’acciao, Annalisa è una vera forza della natura, un fiume in piena di racconti ad alto tasso emozionale, che hanno tenuto i #cityrunners incollati alla sedia  per oltre un’ora, tutti in religioso silenzio ad ascoltare, mentre fuori la pioggia scendeva a catinelle.

«La corsa mi ha permesso di diventare una campionessa di vita. All’inizio è stato lo strumento di comunicazione per esprimere il mio dolore e, poi, il mezzo per dimostrare che tutto e’ possibile. Basta sapere ciò che si vuole ottenere».

Grande emozione, poi, quando Annalisa ha raccontato come, in seguito alla perdita della vista, proprio grazie alla corsa sia riuscita a riscoprire la gioia di vedere attraverso la sua immaginazione e attraverso gli occhi del suo coach: «Ho sempre fatto palestra, praticavo  boxe e spinning. Pensavo che essere non vedente fosse incompatibile con il running. Mi sbagliavo! Oggi corro legata al braccio del mio allenatore, che mi “presta” i suoi occhi, e vedo la strada lì davanti a me grazie alla mia forza di volontà e quel pizzico di  bella incoscienza che da sempre mi accompagna in tutto cio’ che faccio».

Tra i tanti consigli che Annalisa ha dato ai cityrunners, uno su tutti: «Migliore è chi è disposto a migliorare».

Una donna tutta grinta, coraggio e sorrisi che ha una voglia matta di tornare alle Olimpiadi: «Da quando ho vinto Londra penso a Rio 2016. Avrò 39 anni, gareggerò contro donne molto più giovani di me. Ma questo non mi scoraggia. Al contrario, mi sento avvantaggiata perche’ saro’ sicuramente piu’ esperta e assennata di loro. In più io ho un pensiero fisso in testa: vincere sugli 800 mt e portarmi a casa un’altra medaglia».

Dopo una tale iniezione di energia positiva per i #cityrunners e’ arrivato anche il momento dell’allenamento, sotto una pioggia torrenziale, al Campo XXV. Sotto l’egida del coach Giorgio Rondelli, una mezz’ora di esercizi di riscaldamento e poi tutti in pista per 4 km di interval training.

Il prossimo appuntamento all’inizio di marzo vedrà alcuni #cityrunners impegnati nella Mezza Maratona RomaOstia, mentre altri si daranno appuntamento per correre tutti insieme al Parco Sempione.

#cityrunners, 1st running session: survivors!

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La parola d’ordine del primo allenamento di questa stagione è stata: sopravvivenza!

Resistere alla sveglia che suona, di sabato mattina, alle 6.45. Resistere al freddo, il termometro segna -1 grado. Resistere a coach Rondelli, più carico che mai.

Sulla pista del Campo XXV Aprile (là dove si allenano i campioni veri, per capirci), c’è il ghiaccio, ma ci siamo anche noi #cityrunners: abbiamo voglia di correre e di riscaldare quelle corsie.

Il menù di coach Rondelli ha proposto:

– riscaldamento e breve sessione di stretching;

– 4 km a ritmo medio+recupero+2 km a ritmo più veloce;

– defaticamento

Meno male che c’è poi il recovery meal che fa dimenticare ogni cosa: fatica, freddo, sonno…e ritorniamo tutti un pò Spartani!!!

La vera forza di uno Spartano è il guerriero al suo fianco

 

#cityrunners second edition: “fuori la grinta!”

Squadra che vince non si cambia. Ma si arricchisce di nuove leve. È partita la seconda edizione del progetto #cityrunners, la running community di Adidas, che per la sua versione 2.0 ha arruolato una cinquantina di nuovi runner in erba che si sono dati appuntamento, sabato scorso, presso l’headquarter del brand delle tre strisce a Monza. Anche quest’anno l’obiettivo è quello di correre la Milano City Marathon, da soli o in staffetta, ciò che cambia è che durante questa nuova edizione si farà sul serio. Il primo anno è servito per rodare le gomme, addesso c’è da correre duro.

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C’è un fitto programma di allenamento che ci aspetta, ma soprattutto a bordo pista ci aspetta lui, coach Giorgio Rondelli, che già dalle sue prime battute sembra carichissimo: “Qui ci vuole il saio francescano della fatica”, ha detto. “Bisogna credere, obbedire, macinare chilometri e ripetute”. I neofiti sono avvisati!

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E poi ci sono loro, le Utra Boost, le nuovissime scarpe da running firmate Adidas che, come promette il claim, faranno rivoluzione nel mondo della corsa. Presentate il 23 gennaio a New York, le Ultra Boost saranno in vendita in Italia a partire dal 1° marzo, ma i #cityrunners, esseri privilegiati, avranno la possibilità di testarle da subito, in anteprima.

Ma torniamo al kick off 2015: innanzitutto sono stati premiati i #cityrunners più meritevoli dello scorso anno in fatto di performance, attività sui social e fedeltà al brand, ma sono stati anche nominati alcuni ambassador che organizzeranno, nel corso del prossimo quadrimestre, allenamenti collettivi di corsa nelle diverse zone di Milano.

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per concludere in bellezza il primo incontro, sapete chi è venuto a trovarci? Sulle note di “Notti magiche” di Gianna Nannini ed Edoardo Bennato, è spuntato a sorpresa la leggenda del calcio italiano, l’ex difesore Beppe Bergomi, che ci ha raccontato della sua passione per la corsa e in particolare dell’importanza di essere parte di una squadra: “Correre da soli – ha detto – é faticoso, quando si trova un gruppo unito é più facile raggiungere grandi risultati”.

E il punto di forza dei #cityrunners è proprio l’unità. I presupposti per una grintosissima stagione di corsa ci sono tutti, non ci resta che allacciare le scarpette e sgambettare alla conquista della città.

Vacanze romane, #cityrunners alla Blood Runner

Grazie Roma. Dimmi cos’è, 
che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo. Dimmi cos’é”. Così cantava Antonello Venditti qualche anno fa e così mi viene da canticchiare dopo lo scorso week-end trascorso nella Capitale per correre la Blood Runner.

Roma ti regala sempre cose belle, a partire dal clima. Lasci Milano con una leggera pioggerellina che ti ricorda che l’autunno è alle porte e dopo solo tre ore di treno arrivi dove 30° ti riportano in piena estate.

E poi Roma ti regala la gente. Io, Giulia e Danilo Goffi, trio (campione + #cityrunners) nato alle pendici dell’Alpe di Siusi e ormai affiatato più della Banda Bassotti, siamo sbarcati a Roma per correre la Blood Runner di domenica 21 settembre. La gara, arrivata alla sua 13esima edizione, promuove l’importanza delle donazioni di sangue coinvolgendo il mondo dello sport e in particolare bambini e ragazzi, che saranno poi i donatori di domani.

Moldiv_1411421933374Il giorno prima della gara, però, il “magico trio”, sotto l’ala protettrice del nostro angelo custode adidas, Pietro, è stato invitato a una tappa del Boost Experience Tour che si è tenuta presso il negozio Lbm Sport, punto di riferimento per i runners capitolini. Obiettivo dell’evento è stato far conoscere le nuove adidas Energy Boost con la possibilità di fare anche un’analisi del piede a chiunque entrasse nello store. Ed è lì che, oltre allo staff adidas e al team Lbm, c’è stato l’incontro con la gente romana (pazzesca) con la quale abbiamo scambiato consigli e abbiamo condiviso storie di corsa individuando anche qualche potenziale #cityrunners in erba.

Degna conclusione della serata è stata la cena da Mimmo Er Podista, corridore che oltre ad aver partecipato alle riprese del film Spirit of the Marathon 2 è proprietario della pizzeria, nel quartiere San Lorenzo, dove si respira solo aria di running. Il locale, in perfetto stile romanaccio, è infatti un elogio ai grandi campioni (ma anche ai “tapascioni”, come li chiama Mimmo) della corsa le cui gesta sono appese in ogni angolo. Pizza ottima, ma anche baccalà fritto e supplì da urlo!

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Frittura varia ancora da digerire, capelli in piedi e occhi da pesce lesso, così io Giulia e Danilo, con questa stessa faccia, ci siamo ritrovati alle ore 7 del giorno seguente per la colazione. Da lì a poco ci saremmo catapultati al Gianicolo per la partenza della gara. Otto km (sia per la competitiva che per la non competitiva) che si sono snodati all’interno di Villa Pamphili e del quartier Monteverde in un saliscendi dal panorama mozzafiato. Inutile dire che Danilo non ha tradito il suo pettorale N°1 e ha vinto la gara competitiva in 26′ mentre il nostro Pietro ha vinto la non competitiva facendoci portare a casa un bottino di ben due coppe. Dopo le gare dei grandi è stata la volta dei più piccoli con la corsa delle ‘Goccioline’, dedicata a bambini dai 4 ai 10 anni.

Dopo aver ammirato, a bocca aperta, tutta Roma dall’alto della terrazza di Piazza Garibaldi ci siamo diretti a Trastevere. Il tempo di un veloce aperitivo dove i campioni si sono rifocillati a boccali di birra, e noi girlz a litri di Mojito (ovviamente Virgin), e la nostra vacanza romana è terminata con quel romanesco “Daje regà” che ancor non m’abbanda…

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#boostyourun, l’energia pink dei #cityrunners conquista Milano

#cityrunners alla conquista del Duomo
#cityrunners alla conquista del Duomo

È da fine luglio che, con grande curiosità, l’aspettavo e finalmente la tanto attesa “notte rosa” di Adidas ha conquistato la città di Milano.

Ci avevano accennato che il 12 settembre ci sarebbe stato un super evento dedicato a noi #cityrunners, ma nemmeno la mia fervida immaginazione era arrivata a tanto.

A partire dalla location, uno dei luoghi più affascinanti di una Milano che non ti aspetti. Appuntamento alle ore 19.30 davanti alla superba Villa Necchi Campiglio, in via Mozart, una dimora storica in un angolo silenzioso della città che Adidas ha trasformato in cool party pieno zeppo di appassionati di sport.

Il giardino di Villa Necchi Campiglio
Il giardino di Villa Necchi Campiglio

L’invito parlava chiaro: le nuovissime Energy Boost 2 ai piedi e look total pink, colore di punta della nuova collezione running di Adidas.

#cityrunners look
#cityrunners look

La “Boost your Run”, la “corsa” e non “gara”, riservata alla community #cityrunners ha attraversato le vie più simboliche del centro lungo un percorso di circa 7 km che ci ha portato da corso Venezia verso piazza Duomo, fino a sfiorare il Castello, attraverso Brera, lungo corso Garibaldi e ad attraversare i giardini Indro Montanelli per far ritorno a Villa Necchi lasciando una scia di colore rosa intenso che la città difficilmente dimenticherà.

Tra i #cityrunners c’erano anche volti noti di ragazze sportive tra le quali la madrina dell’evento Federica Nargi (a cui è stata affidata una sessione di riscaldamento pre-corsa), la campionessa olimpica di fioretto Arianna Errigo e l’argento olimpico di short track Arianna Fontana. Ma anche il capitano del Milan Riccardo Montolivo e il CT della nazionale di ciclismo Davide Cassani non sono potuti mancare alla festa nel magico giardino della Villa.

Il riscaldamento
Il riscaldamento

Dopo la corsa il recovery meal è stato affidato niente di meno che a Davide Oldani, chef milanese tra i più quotati e appassionato di sport, che ha preparato in diretta un risotto dedicato al rosa della serata.

La serata è proseguita fino a tardi con il dj set curato da Ema Stokholma e Andrea Delogu che hanno fatto ballare come uno scatenato addirittura coach Giorgio Rondelli.

Con lo chef Davide Oldani
Con lo chef Davide Oldani

 

Boost Your Run from adidas running italia on Vimeo.

Running in technicolor

C’é proprio bisogno di colore. Imbrattarsi di polvere colorata come se non ci fosse un domani, ecco come ho trascorso il mio sabato pomeriggio. Sarei potuta andare a fare shopping, al mare (complice una splendida giornata di sole) o alle terme e invece no, ho scelto di rotolarmi in una nuvola multicolore con le mie amiche #cityrunners e ritornare così un po’ bambina. La Color Run é una corsa che prevede di partire tutti puliti in abiti candidi e di attraversare, di corsa o camminando, quattro stazioni colore, su un percorso di 5 km, e arrivare al traguardo più zozzi possibile (e orgogliosi di esserlo).

Dopo diverse tappe che hanno toccato Torino, Trieste, Marina di Pietrasanta e Rimini, la corsa più pazza del pianeta ha concluso il suo tour sbarcando a Milano. Partenza e arrivo a San Siro, proprio sul piazzale dello stadio. Quasi 20mila “affamati” di colore, tra cui anche tanti bambini, nonne, mamma e addirittura cani di diversa taglia, si sono dati appuntamento per un evento che più che una corsa podistica sembrava un rave party.

Ho preferito raccontarvi questa Color Run per immagini piuttosto che soffermarmi sulle parole per farvi capire esattamente di che follia si tratta.

PS mentre scrivo ho ancora tracce di fucsia sul corpo e un bel tatuaggio stampato sulla guancia, manco fosse vero!

Enjoy the colors!

Alla partenza
Alla partenza
Alla stazione colore giallo
Alla stazione colore giallo

 

Selfie colorato
Selfie colorato

 

All'arrivo
All’arrivo

 

Tatuaggi che non vanno più via
Tatuaggi che non vanno più via

 

 

 

Settembre runs! Bentornata a me, benritrovati a voi

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Niente più sale tra i capelli, sabbia nel scarpe e corse “vista mare”, le vacanze sono finite e il runner di città torna a correre sull’asfalto. C’è poco da essere tristi e nostalgici, c’è solo da correre, e tanto. Ad aspettarci un programma fitto fitto di appuntamenti per il mese di settembre che si apre con il primo appuntamento #cityrunners – second edition – che si terrà nella sede di Adidas a Monza il 6 settembre.

Sempre il 6 settembre, appuntamento fissato per le ore 17 davanti allo Stadio San Siro, dove la Color Run, la corsa più allegra del mondo, vedrà la partecipazione di 10mila corridori rigorosamente vestiti di bianco che, su un percorso di 5 km, verranno bersagliati da lanci di colore in una festa multicolor a suon di musica. Venerdì 12 settembre sarà la volta della prima night run dedicata alla community #cityrunners mentre il 21 settembre a Milano si terrà l’Innovation Running Day con un tris di eventi: Salomon City Trail, gara competitiva da 26 km tra i monumenti della città; Innovation Running Relay, corsa non competitiva a “staffetta” da 30 km e Corrimi “Innovation Running”, corsa non competitiva da 6,5 km nel Parco Sempione aperta a tutti. Il 26 settembre tutti all’Arco della Pace a mezzanotte per la Midnight Run per correre by night 4, 8 o 12 km.

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda c’è senza dubbio la Mezza Maratona di Monza il 12 settembre, con partenza e arrivo nel famoso Autodromo. Per chi ama le trasferte vorrei segnalare la Mare e Monti di Arenzano (GE), marcia a passo libero su diversi percorsi montani e costieri di diversa difficoltà, da 6 a 20 km, che si terrà il 13 e il 14 settembre.

A Roma il 21 settembre si correrà la Blood Runner, gara di 8 km che ha l’obiettivo di promuovere la cultura della donazione di sangue mentre il 28 settembre, in Svizzera, si terrà la StraLugano che prevede una 30 km panoramica (che si può correre anche in staffetta 3X10 km), una 10 km city e una kidsrun.

Allacciate le scarpette!