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“Run for the Oceans” per dire NO! alla plastica nel mare

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Lo sapete che ogni minuto l’equivalente di un camion di plastica finisce nei nostri oceani? Per contribuire a mettere fine a questo disastro ambientale, Adidas ha pensato che qualcosa si potesse fare anche correndo. Ecco perché ha ideato, insieme all’associazione Parley, la Run for the Oceans, un progetto mondiale che il 29 giugno sbarcherà anche in Italia per accendere i riflettori sul tema della salvaguardia dell’ambiente.

Dopo le tappe di Los Angeles, New York, Londra e Berlino l’evento Adidas x Parley arriva quindi anche a Milano: alle ore 18 si potrà correre su un percorso di 1,5 km (quindi adatto a tutti) all’interno di Parco Sempione capitanati da Ian Thorpe, il nuotatore australiano plurimedagliato olimpico, con lo scopo di donare un dollaro per ogni chilometro percorso (fino a un totale di un milione di chilometri) al Parley Ocean Plastic Program, che permetterà di educare le nuove generazioni di “guardiani degli oceani”.

Basta registrarsi qui all’evento, che è gratuito, e, naturalmente, correre più chilometri possibili!

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Lo sapete, inoltre, che Parley trasforma i rifiuti plastici in prodotti? E come? I rifiuti plastici presenti nelle aree costiere e marittime vengono raccolti dalle organizzazioni partner di Parley e spediti presso gli stabilimenti produttivi dove vengono processati e rielaborati per diventare Parley Ocean Plastic utilizzata per creare i prodotti della linea Adidas x Parley come le scarpe che vedete qui sopra.

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Impegni per il prossimo weekend? Con Adidas si corre, si pratica yoga e si balla

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A Milano si avvicina un weekend ricco di eventi legati allo sport e al divertimento che non potete proprio perdere. Per il lancio delle nuove scarpe da running SOLARBoost di Adidas (di cui vi parlerò presto 😉 )e in avvicinamento a Polimirun, (la 10 km organizzata dagli Adidas Runners e il Politecnico di Milano che si terrà domenica 20 maggio e che dovrebbe essere già sold-out), non vi conviene prendere impegni: indossate le vostre scarpe da corsa, prendete il vostro tappetino da yoga e portate i vostri amici, la garanzia è che si suda e ci si diverte!

Si comincia sabato alle ore 18 con Sunset Yoga with City Zen – una classe di yoga sotto la guida dei maestri della scuola City Zen. L’appuntamento è al Teatro Burri, situato all’aperto dentro il Parco Sempione tra l’Arco della Pace e il Castello Sforzesco, e si prosegue poi alle 19.30 in Runbase Milano, Corso Sempione 10, con la Golden Hour Run, una corsa di gruppo al tramonto. Infine tutti a far festa alle ore 20 con la Solar Night presso la Megawatt Court di Via Giacomo Watt 15, un get together con Dj Set in un’esperienza immersiva per celebrare la nascita del nuovo modello SolarBOOST. Domenica poi, non fate i pigri e non trovate scuse, ci troviamo tutti sulla griglia di partenza della Polimirun con il sorriso stampato sulla faccia, eh!
Tutti gli eventi del sabato sono a partecipazione gratuita, è sufficiente riservare il proprio posto attraverso il sito: http://www.adidas.it/adidasrunners/it_IT

What’s new: scarpe di primavera

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Con l’arrivo (finalmente!) della bella stagione, ecco alcune nuovissime proposte di calzature superfemminili che ho selezionato per correre, ma anche per passeggiare in città:

 

OMAGGIO A ROMA

Anche quest’anno New Balance è sponsor tecnico della Maratona di Roma e, com’è consuetudine, presenta la scarpa creata in edizione limitata apposta per l’evento: la Fresh Foam 1080 Rome Marathon 2018 Edition.  L’edizione romana della scarpa è caratterizzata da una colorazione della tomaia, nei toni che vanno dal fucsia all’arancione, a richiamare le tonalità calde dei tramonti romani. A livello tecnico, il cuore delle 1080 è l’intersuola in Fresh Foam che garantisce un’efficace ammortizzazione, insomma è la scarpa perfetta per conciliare spinta e stabilità durante gli allenamenti più lunghi.

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COME CILIEGI IN FIORE

Con il Sakura Pack Asics ha voluto personalizzare e dedicare alle donne tre tra le sue calzature più performanti, ispirandosi alla fioritura del ciliegio e ai colori che in questo periodo caratterizzano la campagna giapponese. Qui ecco la Gel-Nimbus 20 il modello neutro da lunghe distanza più famoso di Asics che celebra con questa edizione i propri 20 anni.

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EFFETTO RETE

Un’interpretazione in chiave contemporanea di un classico firmato Adidas. Deerupt mantiene al centro della propria estetica l’inconfondibile struttura a rete. Lanciata inizialmente nei modelli da running adidas degli anni 80 questa sneaker flessibile ispirata al mondo del running presenta una struttura ultraleggera con tomaia in knit, rivestita in mesh elasticizzato.

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ENERGIA E REATTIVITÀ

Under Armour lancia Hovr, un nuovo sistema di ammortizzazione che risponde all’esigenza di poter contare su una scarpa, nei modelli Phantom e Sonic, che garantisca non solo massima ammortizzazione in corsa, ma anche un perfetto ritorno di energia. Io ho scelto il modello Sonic.

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Tu corri e la città racconta storie

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Avevo dimenticato quanto è bello correre in città. Negli ultimi mesi sono stata spesso in luoghi di montagna dedicando le mie corse a terreni sterrati, climi gelidi e panorami mozzafiato. Così mi sono quasi abituata all’aria leggera, al silenzio delle valli, allo sguardo che cerca l’orizzonte. La città, da qui, sembra lontanissima.

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Vi sembrerà strano, ma allenarmi a Milano un po’ mi è mancato. Fatta eccezione per lo smog, allenarsi nel caos può avere il suo perchè e può risultare, a volte, persino terapeutico. Mentre la metropoli attorno a te si affanna seguendo ritmi serratissimi, tu sei lì avvolto nel tuo mondo a dettare il tuo personalissimo ritmo. Mentre corri la città racconta storie e la tua mente vola con loro. Immagini di incontrare i pensieri della gente che ti passa accanto, ti chiedi dove vanno così di fretta, fantastichi sulle loro vite. E i chilometri scorrono veloci, rapidissimi, attaccati a quelle favole che crei con il pensiero. Ma non ti distrai.

La città potrebbe anche implodere ora, ma quell’energia darebbe solo altra forza alle tue gambe, niente ti distoglierà dal tuo percorso fatto di strisce pedonali, marciapiedi e zig zag tra la folla assorta. E la mente così si allena a concentrarsi. Una via, poi l’altra. Imbocchi una strada, poi l’altra. Dal chiasso prepotente tutto d’un tratto ti trovi nel gelido silenzio della periferia e ti guardi attorno un po’ intimidita.

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Avevo dimenticato quanto è bello correre nelle strade di quartiere, in quelle zone suburbane così lontane dalle vetrine scintillanti, dai parchi rigogliosi del centro. In quelle vie marginali i blocchi di cemento si susseguono, ti accompagnano per chilometri raccontando per immagini la vita di una periferia multietnica. La strada scorre e i sottopassaggi diventano gallerie d’arte. I personaggi dei graffiti stanno lì a guardarti, invidiano la tua corsa, muoiono dalla voglia di staccarsi di dosso quella loro eterna staticità che li blocca al muro. C’è più vita di quanto credi in quei luoghi desolati. C’è rumore anche qui, forse non lo senti. Mi tolgo le cuffie e ascolto il silenzio. Perchè, anche il silenzio è una cosa che si ascolta.

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Ogni tanto concedetevi una corsa in questi posti, spingetevi oltre i vostri percorsi abituali, andate ai limiti, cabiate punto di vista, osservate, respirate, ascoltate. Andate a caccia dei margini della città che si racconta attraverso la vostra mente.

Di corsa, of course!

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Tutta la community europea Adidas Runners unita al Metal Event di Barcellona

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Un cosa così pazzesca io non l’avevo mai vissuta. Prendete un centinaio di scatenati Adidas Runners provenienti da ogni parte d’Europa, portateli a Barcellona e fateli convivere per un intero weekend in nome della loro passione per la corsa. Ora ditemi come questo mix esplosivo non poteva non creare un boom di energia positiva altamente contagiosa che difficilmente chi era lì dimenticherà.

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Grazie ad Adidas, sabato 17 dicembre io e altri 11 Adidas Runners di Milano (molti dei quali conosciuti per la prima volta direttamente in aeroporto!) siamo volati in Spagna per partecipare al misterioso Metal Event organizzato dagli Adidas Runners di Barcellona. Prima della partenza poco o nulla si sapeva di questo evento, i cui dettagli sono stati lasciati volutamente top secret fino alla fine. Unica certezza: “Portate l’abbigliamento da running, si correrà”.

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Arrivati nella città catalana abbiamo subito addocchiato gli altri membri delle diverse community europee Adidas Runners. Non potevi non riconoscerli, si aggiravano tutti per la hall dell’albergo in tuta e scarpette da running ai piedi, ti abbracciavano e con la scusa di darti una pacca sulla spalla ti appiccicavano addosso l’adesivo del loro club. Era un modo per dirti: “Hey, sei uno di noi!”.

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Stiamo parlando di giovanissimi ragazzi amanti dello sport arrivati da ben quattordici città europee, da Parigi, Londra, Stoccolma, Zurigo, Atene, Amburgo, Praga, Varsavia, Monaco, Francoforte, Copenhagen, Vienna e Bratislava. È bastato un pranzo tutti insieme a base di tapas, prosciutto iberico, pan con tomate, birra e vino rosso per diventare tutti amici e finire in pullman a cantare gli inni nazionali dei nostri Paesi e a scambiarci le nostre magliette e i nostri gadget. Gemellaggio fatto.

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Abbiamo visitato lo store Adidas del centro città dove abbiamo ritirato le magliette ufficiali dell’evento e lì abbiamo cominciato a captare che qualcosa di veramente grandioso bolliva in pentola per la serata. L’appuntamento era per le ore 19 in un posto insolito per una corsa: la Zona Franca del porto di Barcellona. Dress code: ognuno con la t-shirt ufficiale della propria città.

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Ad aspettarci c’erano più di 500 runner in una location suburbana mozzafiato piena di tir e container (ah ecco perchè ‘metal’ event). C’era la musica, c’era la gente, c’era la voglia di correre, ma soprattutto c’era la voglia di farlo tutti insieme.

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Divisi in gruppi a secondo della nostra andatura e guidati da folli pacer abbiamo iniziato la nostra corsa attraverso il metallo e i giochi di luce. Ogni due giri del percorso era previsto uno stop nello spiazzale dell’evento in cui un’energica trainer degli Adidas Runners di Barcellona ci aspettava per sessione di esercizi ad alto impatto (e ad alto volume di musica!). Circa 6 km di pazza corsa in cui immagino nessuno abbia pensato alla performance quanto piuttosto a scattarsi selfie.

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Nell’aria c’era solo tanta allegria e quando il dj ha iniziato a suonare è iniziata la festa. Fiumi di birra, nachos a volontà e, forse un po’ per il freddo e un po’ per scaricare l’adrenalina, si è ballato e cantato tanto, fino a notte fonda. Ed è stato proprio lì che il concetto di community ha preso davvero forma.

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Ragazzi che prima di allora non si conoscevano e o che erano ‘amici’ solo virtuali sui social network, in un attimo erano lì faccia a faccia, in una città bellissima, a correre insieme, farsi fotografie e video insieme, brindare insieme, mangiare insieme, ballare insieme, ridere insieme. Ora ditemi se con questa valangata di energia positiva non viene voglia anche a voi di correre per il mondo a fare nuove amicizie abbattendo i confini reali e virtuali. Potere della corsa.

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Volevo ringraziare prima di tutto Adidas (ormai la mia seconda famiglia), tutta la community internazionale degli Adidas Runners, ma anche il team Adidas Runners Milano che mi ha accompagnata in questa splendida avventura: Roberto, Saverio, Red, Paola, Federico, Andrea, Viviana, Erika, Matteo, Giovanni ed Enrica. E ovviamente, grazie Barcellona!

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Adidas lancia una felpa per la concentrazione

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Ogni atleta ha il suo personale rituale pre-gara. Ma su una cosa i campioni sono tutti d’accordo, indipendentemente dallo sport praticato: dalla corsa al calcio, dal tennis alla pallavolo, c’è bisogno di concentrazione, di focalizzarsi sull’obiettivo prima di ogni sfida.

Per questo adidas ha lanciato la nuova collezione Athletics, studiata per il pre e postgara con la volontà di eliminare le distrazioni e massimizzare il focus.

Il primo prodotto della nuova linea è la felpa adidas Z.N.E. che aiuta gli sportivi ad essere mentalmente saldi grazie a tre elementi chiave: ridurre il rumore, limitare il campo visivo e proteggere da ogni distrazione .

La felpa è oversize, quindi molto comoda, e combina un tessuto morbido ma strutturato per proteggersi dall’esterno, mantenendo l’atleta caldo e concentrato. Il cappuccio è ampio abbastanza per indossare delle cuffie, permettendo di mantenere il rituale pre-gara della musica, tipico degli atleti di alto livello.

Si può scoprire la nuova Hoodie Z.N.E. e tutti gli altri capi della linea Athletics su http://www.adidas.it/athletics_zne

Ho corso con una leggenda

Per chi ancora non lo sapesse, ho corso con Gebre. Per chi ancora non lo conoscesse, dico solo che ha 27 record mondiali e due medaglie olimpiche. È una leggenda del running. E io ho corso accanto a lui per qualche chilometro. Il mio racconto è stato pubblicato sul numero di maggio di Runner’s World, ora in edicola. Lo trovate all’interno di una bellissima intervista che è stata fatta al campione proprio in occasione della sua partecipazione alla Milano City Marathon.

Buona lettura! 

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Runner’s World – Maggio 2015

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#cityrunners alla conquista della RomaOstia come gladiatori

Una settimana fa ero di ritorno dalla RomaOstia, ecco qui il mio racconto, scritto per il blog di adidas a questo link: http://adidascityrunners.com/blog/post/-cityrunners-alla-conquista-della-RomaOstia-come-gladiatori/

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Non siamo più solo un gruppo, ormai siamo una squadra. Poco più di dodici mesi fa, quando è partito il progetto #cityrunners eravamo dei corridori solitari, ognuno concentrato sulla propria strada (o tapis roulant che sia). Oggi siamo tutti dei runners (ho detto tutti, anche se chi più e chi meno!) con la consapevolezza che correre insieme è più bello. Ci incontriamo la sera per allenarci, stanchi dopo il lavoro, o il sabato mattina quando potremmo stare comodamente sotto le coperte, chattiamo su Whatsapp più che con i nostri fidanzati programmando gare e allenamenti con estrema precisione. Tutto questo per correre sì, ma anche (e in molti casi, soprattutto) per stare insieme e condividere questa esperienza.

Siamo corridori di città, noi #cityrunners, ma ci elettrizza l’idea di conquistare (rigorosamente insieme) ogni angolo del globo. E quando adidas ci ha chiesto se volevamo partecipare alla RomaOstia, la mezza maratona più partecipata d’Italia, molti di noi non hanno capito più niente. Quella sarebbe stata la prima partecipazione ufficiale di noi #cityrunners, come squadra, fuori dalla nostra città e l’euforia ha preso il sopravvento. Una mini delegazione di #cityrunners scalpitante non vedeva l’ora di partire per il week end romano. E così dopo il viaggio in treno ci siamo ritrovati in una soleggiata Capitale che ci ha catapultato in un anticipo di primavera. L’appuntamento con il team di adidas è stato presso l’Expo della RomaOstia dove la madrina dell’evento, Annalisa Minetti, ci ha consegnato i nostri pettorali caricandoci come solo lei, con la sua grinta, sa fare. Allo stand c’era anche il campione Danilo Goffi che ci ha dato alcune dritte sulla strategia di gara e sull’alimentazione da seguire la sera prima della corsa. Consigli che abbiamo seguito solo in parte dato che la nostra cena è stata a base di spaghetti all’amatriciana e tonnarelli cacio e pepe!

La mattina dopo, probabilmente con ancora qualche leccornia romanesca sullo stomaco, ci siamo ritrovati tutti sulla start line nei pressi dell’Eur, davanti a noi 21 km che ci separavano dal mare di Ostia. Daje regà!

Ventuno chilometri è l’equivalente di un piccolo viaggio, quello che gli abitanti di Roma, nell’antichità probabilmente percorrevano a piedi per portare la famiglia al mare. Ventuno chilometri corsi dritti nella storia. Eh sì, perchè la RomaOstia è una gara in cui non ti puoi sbagliare, devi correre sempre dritto finchè praticamente non ti trovi i piedi nella sabbia dei lidi di Ostia. E così è stato, siamo partiti che in città era primavera e abbiamo tagliato il traguardo come fossimo già in estate. Nonostante i tempi di arrivo diversi (molto diversi), quel traguardo è come se l’avessimo tagliato tutti insieme. Insieme anche a tutti gli altri #cityrunners che sono rimasti a casa. Siamo #cityrunners, siamo una squadra!

 

PS Un ringraziamento speciale va a Cristina, Pier, Nino, Gianfranco e Tony che hanno condiviso come me questa esperienza e a Manlio che mi ha tenuto su il morale per tutti i 21 km. Mi ha portato acqua e spugnette impedendomi di fermarmi ai ristori (conoscendo la mia attitudine all’happy hour durante le gare) e ha diviso con me la sua unica porzione di miele nel momento del più aggressivo calo glicemico ovvero quando abbiamo cominciato a vedere il mare sulla interminabile via Cristoforo Colombo, scoprendo poi che era solo un miraggio!

A quando la prossima conquista? Noi, UltraBoost allacciate, siamo già pronti per ripartire!

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#cityrunners, allenamento “speciale” con Annalisa Minetti

In attesa di vederla correre la Euroma2Run, la 5 km che prenderà il via domenica prossima in occasione della RomaOstia, Annalisa Minetti è stata la protagonista di un allenamento “speciale” in compagnia dei cityrunners di adidas.

Ecco il mio racconto, scritto per Runner’s World a questo link: http://www.runnersworld.it/annalisa-minetti-corre-coi-cityrunners-adidas-runners-4510

Annalisa sarà presente, in veste di madrina della manifestazione romana, sabato 28 febbraio alle ore 16.00 allo stand adidas all’interno dell’area Expo di RomaOstia, allestita presso il Salone delle Fontane all’EUR.

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Annalisa Minetti

Molto più di una running session per il terzo appuntamento #cityrunners targato adidas. Un vero e proprio momento motivazionale, un esempio di  grande passione per lo sport, per la corsa in particolare, e una testimonianza di vero amore per la vita. Non un mental coach però, ma una madrina d’eccezione ha scaldato gli animi dei runner chiamati a raccolta al PalaBadminton di Milano.

Ospite a sorpresa Annalisa Minetti, medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Londra 2012 nei 1.500 m e oggi ambassador di adidas.

Bella come una miss, voce da usignolo e gambe d’acciao, Annalisa è una vera forza della natura, un fiume in piena di racconti ad alto tasso emozionale, che hanno tenuto i #cityrunners incollati alla sedia  per oltre un’ora, tutti in religioso silenzio ad ascoltare, mentre fuori la pioggia scendeva a catinelle.

«La corsa mi ha permesso di diventare una campionessa di vita. All’inizio è stato lo strumento di comunicazione per esprimere il mio dolore e, poi, il mezzo per dimostrare che tutto e’ possibile. Basta sapere ciò che si vuole ottenere».

Grande emozione, poi, quando Annalisa ha raccontato come, in seguito alla perdita della vista, proprio grazie alla corsa sia riuscita a riscoprire la gioia di vedere attraverso la sua immaginazione e attraverso gli occhi del suo coach: «Ho sempre fatto palestra, praticavo  boxe e spinning. Pensavo che essere non vedente fosse incompatibile con il running. Mi sbagliavo! Oggi corro legata al braccio del mio allenatore, che mi “presta” i suoi occhi, e vedo la strada lì davanti a me grazie alla mia forza di volontà e quel pizzico di  bella incoscienza che da sempre mi accompagna in tutto cio’ che faccio».

Tra i tanti consigli che Annalisa ha dato ai cityrunners, uno su tutti: «Migliore è chi è disposto a migliorare».

Una donna tutta grinta, coraggio e sorrisi che ha una voglia matta di tornare alle Olimpiadi: «Da quando ho vinto Londra penso a Rio 2016. Avrò 39 anni, gareggerò contro donne molto più giovani di me. Ma questo non mi scoraggia. Al contrario, mi sento avvantaggiata perche’ saro’ sicuramente piu’ esperta e assennata di loro. In più io ho un pensiero fisso in testa: vincere sugli 800 mt e portarmi a casa un’altra medaglia».

Dopo una tale iniezione di energia positiva per i #cityrunners e’ arrivato anche il momento dell’allenamento, sotto una pioggia torrenziale, al Campo XXV. Sotto l’egida del coach Giorgio Rondelli, una mezz’ora di esercizi di riscaldamento e poi tutti in pista per 4 km di interval training.

Il prossimo appuntamento all’inizio di marzo vedrà alcuni #cityrunners impegnati nella Mezza Maratona RomaOstia, mentre altri si daranno appuntamento per correre tutti insieme al Parco Sempione.