Adidas lancia una felpa per la concentrazione

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Ogni atleta ha il suo personale rituale pre-gara. Ma su una cosa i campioni sono tutti d’accordo, indipendentemente dallo sport praticato: dalla corsa al calcio, dal tennis alla pallavolo, c’è bisogno di concentrazione, di focalizzarsi sull’obiettivo prima di ogni sfida.

Per questo adidas ha lanciato la nuova collezione Athletics, studiata per il pre e postgara con la volontà di eliminare le distrazioni e massimizzare il focus.

Il primo prodotto della nuova linea è la felpa adidas Z.N.E. che aiuta gli sportivi ad essere mentalmente saldi grazie a tre elementi chiave: ridurre il rumore, limitare il campo visivo e proteggere da ogni distrazione .

La felpa è oversize, quindi molto comoda, e combina un tessuto morbido ma strutturato per proteggersi dall’esterno, mantenendo l’atleta caldo e concentrato. Il cappuccio è ampio abbastanza per indossare delle cuffie, permettendo di mantenere il rituale pre-gara della musica, tipico degli atleti di alto livello.

Si può scoprire la nuova Hoodie Z.N.E. e tutti gli altri capi della linea Athletics su http://www.adidas.it/athletics_zne

Ma quanto si corre a Milano???

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L’arrivo della Salomon Running dello scorso anno

Che “a Milano si corre sempre” non è più solo uno stereotipo, non è più solo quel luogo comune che noi milanesi ci portiamo dietro, da sempre, a causa della nostra frenetica attività lavorativa, dal lunedì al venerdì. A Milano si corre anche, e soprattutto, la domenica. Anzi ormai a Milano si gareggia ogni domenica. Riflettevo che non ho più un buco libero sull’agenda di settembre, e anche ottobre non scherza. Milano in questo periodo è davvero ricca di eventi podistici, ma la cosa bella è che c’è n’è uno per ogni livello e quindi c’è proprio l’imbarazzo della scelta.

Sento quindi l’esigenza di fare un po’ di ordine ricapitolando un po’ tutto con una specie di calendario riassuntivo che può servire anche a voi…

  • 18 settembre: SALOMON RUNNING – un trail urbano che si sviluppa su tre circuiti tra cui scegliere (SMART 9 km, FAST 15 km e HARD 25 km). Partenza e arrivo presso l’Arena Civica.
  • 25 settembre: AVON RUNNING – la corsa delle donne che raccolgli fondi a favore dell’Avon Foundation, il cui pilastro è la lotta contro il tumore al seno. Prevede una 5 km e una 10 km non competitiva e la 10 km competitiva. Partenza in piazza Castello e arrivo presso l’Arena Civica.
  • 2 ottobre: EKIRUN – la steffetta su strada alla giapponese, ovvero una maratona (42, 196 km) da correre in 6 persone le cui frazioni sono nell’ordine: 7,195 km / 5 km / 10 km / 5 km / 10 km / 5 km. Si corre intorno al Parco Sempione, con zona cambio all’interno dell’Arena Civica.
  • 9 ottobre: DEEJAY TEN – la corsa di Radio Deejay le cui magliette con su scritto “Run like a deejay” vanno letteralmente a ruba e si collezionano anno dopo anno. Due i percorsi: la 10 km e la 5 km. Partenza da Piazza Duomo.
  • 30 ottobre: TROFEO MONTESTELLA – La 10 km sia in versione competitiva che non competitiva che si snoda nel verde del Parco di Trenno. Partenza da via Natta.

Voi avete scelto la vostra?

PS se ci fossero altre gare in questo periodo a Milano che non ho segnalato, fatemelo sapere così aggiorniamo insieme il calendario!

Anax Resort & Spa, into the “WOW” a Mykonos

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Oggi vi porto con me a visitare un luogo magico, sull’isola di Mykonos, perfetto per concedersi qualche giorno di assoluto relax e sentirsi, perché no, anche un po’ principessine. Se da una parte la cosmopolita isola cicladica è sinonimo di divertimento e trasgressione, dall’altra racchiude una natura incontaminata e paesaggi mozzafiato di un romanticismo da pelle d’oca che proprio non ti aspetti. E tutto mi sarei attesa fuorchè di soggiornare in un resort, incastonato in un angolo dell’isola, di tale bellezza, ma di altrettanta semplicità.

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Ci sono finita un po’ per caso e non ho ancora smesso di pronunciare la parola “WOW” quando ci ripenso. Il luogo paradisiaco in questione è l’Anax Resort & Spa, cinque stelle inaugurato un mese fa sulla spiaggia di Agios Ioannis, a cinque minuti di auto dalla città di Mykonos. Quarantacinque tra camere e suite, realizzate in materiali organici come legno, pietra e marmo, che affacciano sulla magica isola di Delos, quella che secondo la mitologia greca diede i natali ad Apollo e che oggi, disabitata, è un immenso sito archeologico.

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L’elemento che unisce tutti gli ambienti di questo luogo è il mare. Ovunque voi vi troviate, dal ristorante alle aree comuni, fino alle piscine, a sfioro, di acqua salata, alle private pool delle suite, il mar Egeo è lì davanti a voi con tutta la sua immensità e imponenza. Quel mare che quando apri gli occhi la mattina ti dà il buongiorno con un sibilo di vento mentre ti stropicci ancora tra le coperte. Quel mare che sta lì a fissarti mentre fai la doccia (la vasca è a vista proprio a due passi dal letto). Quel mare che ti ipnotizza anche mentre fai colazione in terrazza.

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Mykonos conta ben 81 chilometri di coste con una notevole quantità di spiagge da sogno da Paraga a Ornos, da Psaru a Elia fino a Paradise e Super Paradise Beach, eppure quando sei tra le mura dell’Anax quasi ti dispiace uscire! Tra l’altro è proprio da Agios Ioannis (conosciuta anche come spiaggia di Shirley Valentine dal film del 1989) che si possono ammirare i tramonti più belli dell’isola, soprattutto nel mese di settembre. Impagabile è la vista del sole che accarezza il mare da bordo vasca, ancora meglio se accompagnata da un cocktail offerto dal bar della piscina.

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IL CONSIGLIO: Dopo un aperitivo a Little Venice, il quartiere dove si trovano le pittoresche casette bianche costruite a filo d’acqua che ricordano appunto quelle di Venezia, e dopo una cena in qualche taverna nascosta come Vasilikos in cui degustare un ottimo Gyros e le squisite Kolokithokeftedes (polpette di zucchine e Feta), fate quattro passi nelle viuzze della Chora (la città) per assaporare l’eccentricità del luogo e acquistare qualche sandaletto greco, ma soprattutto godetevi la vista notturna dell’Anax dal vostro terrazzo e fatevi avvolgere dal cielo stellato. Poi, chiudete gli occhi ed esprimete un desiderio…

Per maggiori info www.anaxmykonos.gr

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La mente. Voi l’allenate? 4 consigli perchè la testa vi porti al traguardo

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Chissà quante volte vi sarete sentiti dire: “È tutta una questione di testa”, oppure: “È la forza di volontà quella che ti porta al traguardo”. Insomma, parliamoci chiaro, il corpo è importante ma è la mente che governa tutto.

Siamo abituati ad allenare senza sosta il nostro corpo, ma la mente? Quella voi l’allenate?

Sembrerebbe proprio che, al pari del nostro corpo, anche la mente deve essere allenata con impegno e regolarità, ma come si fa?

Ieri sera sono stata invitata ad un workshop proprio su questo argomento. L’evento, organizzato da adidas presso la Runbase di Corso Sempione a Milano, è stata l’occasione per capire come affrontare un vero e proprio mental training. A spiegarlo è stato il preparatore atletico Massimo Messina che è anche osteopata e fisioterapista. “Imparate ad usare la mente per vincere” – ha detto – “Corpo e mente vivono in simbiosi. Il raggiungimento di qualsiasi obiettivo non può prescindere da quattro componenti fondamentali che sono dentro di noi: la mente, la motivazione, la resilienza e l’allenamento”.

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Ecco qui, in sintesi per voi, i consigli di Massimo Messina:

1-    MENTEALLENALA CON IL PENSIERO LATERALE

Visualizza chiaramente davanti a te gli obiettivi, mettiti al buio e respira con il diaframma. Vivi mentalmente il percorso e assapora ogni kilometro. Questo riscaldamento mentale ti permetterà di migliorare la tua performance.

 

2-    MOTIVAZIONEMETTILA ALLA PROVA

Corri in orari diversi, questo ti permetterà di rafforzare la motivazione e preservarla nel tempo. Tra gli step per allenarla: scrivi pensieri e sensazioni che provi quando corri, allenati a trasformali da negativi a positivi, impara a controllarli e ti sentirai più motivato.

 

3-    RESILIENZAAFFRONTA GLI OSTACOLI CON DETERMINAZIONE

Fissa sempre nuovi traguardi. Nel running la resilienza è ciò che permette alla motivazione di farlo. Allena la resilienza attraverso la meditazione: porta l’attenzione al respiro, osserva le divagazioni della mente e concentrati nuovamente sul respiro. Questo ti permetterà di essere più determinato.

 

4-    ALLENAMENTORAGGIUNGI GLI OBIETTIVI

Correre stimola la creazione di endorfine e adrenalina, sostanze che aumentano la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Un allenamento costante genera sensazioni di benesseree sviluppa una capacità sempre maggiore di sopportare la fatica.

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La natura che emoziona alla Mezza dell’Alpe di Siusi

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Anno dopo anno, ne sono sempre più convinta: la Mezza dell’Alpe di Siusi è la più bella mezza maratona che io abbia mai corso. Per chi, come me, ama la natura non può non appuntarsela come obbligatoria nel calendario delle gare estive. Da quando ho partecipato la prima volta, tre anni fa, è diventato il mio appuntamento fisso per festeggiare di corsa l’inizio dell’estate. I primi di luglio, non abbiate dubbi, mi trovate all’Alpe di Siusi.

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E così, anche quest’anno, i miei 21 km nel verde, al cospetto dell’imponenza del Massiccio dello Sciliar (oltre 2500 metri di altitudine) non me li ha tolti nessuno. Correre attraverso l’altopiano più grande d’Europa, con i suoi ben 56 km2, è un’esperienza quasi mistica: la bellezza del panorama dolomitico circostante ti ubriaca a tal punto che le salite impervie, il terreno scivoloso e il sole che brucia a picco sulla testa passano in secondo piano.

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Qui corrono solo gli appassionati di montagna, quelli che si riempioni gli occhi del cielo che sfiorano, dell’odore del fieno e dei fiori che respirano. Riduttivo parlare di trail, riduttivo persino parlare di essere o non essere campioni. Si tratta soltanto di sensibilità: farsi venire i brividi nell’emozionarsi davanti all’immensità della natura mentre le gambe corrono alla ricerca spasmodica di quel bello che ti avvolge.

4-okQuest’anno, alla quarta edizione della Mezza Maratona dell’Alpe di Siusi (vinta dal bolzanino Gianmarco Bazzoni con il tempo di 1:22’24) gli “emozionati” sulla linea della partenza sono stati 700, provenienti da 12 Paesi. 5-okAlla luce delle tantissime richieste di partecipazione della passata edizione, infatti, l’organizzazione ha aumentato, nell’edizione 2016, il numero dei pettorali da 500 a 700. Che l’anno prossimo si arrivi a quota 1000??? Io, la mia dose di emozione verde, l’ho già prenotata anche per l’anno prossimo…chi viene con me?

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Running Test: TomTom Runner 2 Cardio + Music. Chi fermerà la musica?

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Anche se tanti puristi del running storceranno il naso, io quando mi alleno (da sola) non posso fare a meno della musica. Ho una playlist, che studio meticolosamente, un po’ per tutto: ballate pop per i lunghi, sound energico per le ripetute, armonie relax per lo stretching, insomma la musica, oltre a farmi compagnia, mi carica e mi rilassa allo stesso tempo. L’unico impiccio, lo ammetto, è però portarsi dietro il lettore mp3 o lo smartphone (oltre al Gps e al cardiofrequenzimetro, a cui non posso proprio rinunciare). Meno aggeggi ho addosso quando corro e meglio sto, ma rinunciare alle musica proprio non se ne parla. Ero quindi molto curiosa di testare il nuovo TomTom Runner 2 Cardio + Music, dispositivo da polso che fa, in modo geniale, da “tutt’uno”: è in grado di combinare un lettore musicale integrato, un sensore per la rilevazione della frequenza cardiaca al polso, un sistema di monitoraggio dell’attività 24h24 e 7 giorni su 7, possiede la funzionalità Multi-Sport e un accurato sensore GPS.

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MI PIACE PERCHÈ

La caratteristica più innovativa, quella che mi ha fatto innamorare è senza dubbio, quella relativa alla musica: nello specifico TomTom Runner 2 dispone di ben 3GB per l’archiviazione musicale, il che significa avere la possibilità di ascoltare, direttamente dal proprio orologio, oltre 500 brani musicali (circa 33 ore di musica, quindi per darvi un’idea potete correre con le note nelle orecchie per due volte la 100 km del Passatore!). Inoltre, il dispositivo è compatibile con una vasta gamma di cuffie Bluetooth (che nell’ottica di minimizzare gli ‘impicci’, non guasta) e viene fornito con tracce audio pensate appositamente per il running, un mix su misura della durata di 30 minuti per motivare, fornire energia o suggerire le hit del momento scelte dai migliori DJ del mondo a cura di Ministry of Sound (le playlist possono anche essere facilmente scaricate da iTunes o Windows Media Player).

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Secondo, cosa che adoro, oltre ai cinturini intercambiabili, è che questo dispositivo permette di rilevare il proprio battito cardiaco tramite il cardiofrequenzimetro ottico. Il che significa che è sufficiente legare al polso il proprio TomTom 2 Cardio + Music, iniziare la propri attività (corsa, ciclismo, nuoto o palestra) e il gioco è fatto: la tradizionale (e fastidiosa) fascia toracica non è più necessaria. E poi c’è da aggiungere che funziona anche come activity tracker monitorando l’attività quotidiana diurna e notturna (eh sì perché ricordiamoci che si brucia anche quando si dorme!). Conoscerete così, ad esempio, il numero di passi percorsi, le calorie bruciate e il tempo di attività effettuata. Il prezzo? 249 euro

[La musica è il miglior mezzo per sopportare il tempo]

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Healthy Food: Riso rosso thai con avocado, salmone affumicato e sale all’argilla rossa delle Hawaii

Cercate un’alternativa esotica all’insalata di riso tradizionale? Se avete voglia di un piatto fresco, semplice e veloce da preparare, molto gustoso, ma soprattutto sano e ricco di nutrienti, vi propongo il piatto che ho sperimentato ieri e che permette di assimilare il giusto equilibrio tra carboidrati, proteine e grassi (quelli buoni eh!). Il salmone, infatti, è ricco di Omega 3 mentre l’avocado riequilibra molto rapidamente il livello del colesterolo “cattivo”. Il riso rosso thai integrale poi ha poche calorie, ma aumenta il senso di sazietà. Provatelo, ditemi cosa ne pensate e…buon appetito!

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Ingredienti per 2 persone:

  • Riso rosso thailandese: 180 gr.
  • Brodo vegetale: 1,5 l
  • Avocado: 2 piccoli
  • Salmone affumicato: 150 gr
  • Sale all’argilla rossa delle Hawaii: q.b.
  • Limone: 1
  • Olio extravergine: q.b.
  • Pepe: q.b.

 

Preparazione:

  • Preparare il brodo vegetale e farlo bollire, poi versare il riso (già sciacquato con acqua) nel brodo e farlo cuocere secondo i minuti riportati sulla confezione (di solito intorno alla mezz’ora). Raffreddarlo sotto il getto dell’acqua fredda e scolarlo, quindi riporlo in un contenitore e condire con l’olio e il sale.
  • Mentre il riso è in cottura, tagliare e pestare con il dorso di un cucchiaio l’avocado e condirlo con limone e pepe. Poi sminuzzare il salmone e condire col limone.
  • Infine preparare il piatto con i diversi strati: fate prima una bella ‘montagnetta’ di riso, poi aggiungete l’avocado e infine il salmone.

Da Natked alla ricerca dell’armonia con Deha

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“Dovete rispettare il vostro corpo che è un’opera ingegneristica perfettissima”, con questo mantra Gianluca De Benedictis ha accolto me e un piccolo gruppo di appassionate di sport e movimento da Natked, lo spazio nato circa un anno fa in zona Porta Nuova a Milano in cui si pratica una sorta di allenamento su misura basato sul concetto di armonia tra mente e corpo.

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L’occasione è stata la presentazione della nuova collezione della linea del brand activewear Deha che si chiama appunto “Harmonic” e che è stata pensata per attività come lo yoga e il pilates, ma anche per i quotidiani momenti di relax.

Abbiamo provato alcuni nuovi capi della collezione, caratterizzati dall’essere molto comodi, morbidi, fluidi, asimmetrici con colori basici e realizzati con tessuti ecosostenibili come il cotone organico e la viscosa Lenzing, e per un’ora ci siamo dedicate soltanto a noi stesse e alla ricerca della nostra personalissima armonia.

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“Bisogna ascoltare i propri bisogni e, allo stesso tempo, ciò che il corpo comunica”, ci ha spiegato Gianluca. “L’obiettivo è quello di ritrovare forma e armonia attraverso esercizi naturali che rieduchino al movimento e allo stare bene”.

Tutti concetti affatto scontati per chi nella propria quotidianità è costretto a una vita sedentaria stando seduto per ore in luoghi chiusi, con posture scorrette e occhi fissi a un pc.

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Una delle regole di Natked, ad esempio, è che si deve camminare a piedi nudi proprio per riprendere quella confidenza con i nostri piedi che l’uso delle scarpe ci ha via via negato. Poi Gianluca ci ha parlato di “propriocezione”, termine a me prima sconosciuto, ovvero dell’abilità del corpo di trasmettere la posizione nello spazio. “Governiamo la stabilità, l’equilibrio e la coordinazione dei movimenti, così aumentiamo il nostro benessere e la nostra performance”, ha detto. Equilibrio fisico equivale a equilibrio mentale.

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Insomma il corpo deve scorrere nel suo percorso naturale, deve essere libero di andare dove sente l’esigenza di andare, con un movimento fluido che va a toccare tutti gli elementi che regolano la sua salute, con la sola interruzione della respirazione funzionale. 

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Ma l’armonia passa anche per l’alimentazione, ecco perché Deha, dopo questo momento di reset fisico (e mentale) ci ha offerto un healty break a base di frutti rossi, frutta secca, succhi pressati a freddo e… cioccolato! Armonia conquistata!

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Allenare i piedi con le Vibram FiveFingers

Mi ero ripromessa che dopo aver corso la Maratona di Milano mi sarei occupata di più dei miei piedi. Tra la preparazione di una maratona e l’altra ho passato mesi e mesi ad avere i piedi sigillati nelle scarpe da running con cui ultimamente ho corso davvero tante ore e tanti chilometri. Archiviati i 42km meneghini ho così deciso di dedicarmi un po’ al rehab dei miei piedi che pensavo fossero più forti e allenati di quanto invece lo siano davvero. Se sei abituata a correre a lungo non è detto che i tuoi piedi siano forti e in salute, anzi tendono a perdere sensibilità e a dimostrarmelo è stato proprio un incontro, insieme ad altri sportivi presso lo store Vibram di Milano, con Sergio Rossato, Fitness Project Manager del brand.

Dopo averci fatto un breve excursus sulla storia di Vibram (lo sapevate che il fondatore, il Sig. Vitale Bramani da cui deriva appunto il nome Vi-bram, ha inventato la famosa suola Carrarmato?), Sergio ci ha fatto togliere scarpe e calze e ci ha fatto prendere confidenza con i nostri piedi facendoci passeggiare su diversi tipi di superfici. Ed è stato proprio lì che mi sono resa conto di avere dei piedi non proprio al top. Devo dire che ho fatto molta fatica a seguire le indicazioni di Sergio sul provare ad allargare e addirittura a muovere singolarmente ogni dito, movimenti che, invece, dovrebbero essere più che naturali. Costituiti da 33 articolazioni, centinaia di muscoli, tendini e legamenti e con quasi 200mila sensori sotto ogni pianta, i piedi sono meccanismi perfetti e strabilianti, ma siamo diventati così dipendenti dalle scarpe che ormai sono quasi diventati un mistero per noi. È arrivata l’ora di imparare a conoscerli e soprattutto di rispettarli.

Per prima cosa i piedi vanno osservati. “Guardateli, toccateli, cercate di familiare con la loro forma e la loro condizione”, ci ha spiegato Sergio. “Vanno sensibilizzati, bisogna abituarsi a camminare su superfici diverse, noterete che i piedi risponderanno a questi stimoli in maniera diversa in base alle superfici. Provate a sollevarvi sulle punte, chiudete le dita, appoggiate il peso prima sul lato esterno e poi interno, cercare di afferrare una salvietta dal pavimento con le dita e passatela all’altro piede. Questi sono esercizi che andrebbero eseguiti ogni giorno”, ha continuato Sergio.

Insomma, ho capito che i piedi, così come tutte le altre parti del corpo, vanno allenati regolarmente e da lì mi si è aperto tutto un mondo. Sergio ci ha fatto provare le FiveFingers, le famose calzature minimaliste con le cinque dita per capirci, quelle che quando le indossi ti sembra di essere a piedi nudi. “L’ideale – dice Sergio – sarebbe indossare le FiveFingers in modo graduale, si può iniziare con una mezzora, per poi passare a qualche ora e perché no, con il tempo ci si potrebbe anche correre”. Io le sto indossando soprattutto nel weekend e dopo gli allenamenti e devo dire che sto migliorando a vista d’occhio, non sono ancora in grado di avere delle dita ‘prensili’, ma già il fatto che io ci metta soltanto qualche minuto per indossarle (rispetto all’inizio in cui facevo una fatica boia soltanto per separare le dita) è già un grande passo avanti!

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Ci sono tanti modelli tra cui scegliere, ci sono quelle indicate per la corsa, ma anche quelle per camminare, per il trekking e per lo yoga. Ci sono addirittura gli stivali e anche le calze (naturalmente con le cinque dita!)

Il consiglio è senza dubbio quello di provarle perchè si tratta di un’esperienza sensoriale unica, da fare assolutamente se si vuole bene ai propri piedi. Ormai sono diventate le mie calzature preferite soprattutto per il weekend in cui mi dedico totalmente a me e allo sport, come potete vedere dalle foto. Insomma, è un modo per tornare alle origini, camminare scalzi aumenta la percezione dei nostri piedi e ci mette in sintonia con l’ambiente circostante. Provare per credere!

 

 

Prendete appunti sulle “Acque Detox”

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Tutti dicono che bisogna bere di più, soprattutto durante la bella stagione in cui la necessità di idratazione diventa maggiore. E poi sei fai sport il fabbisogno quotidiano di acqua aumenta ancora di più.

Facile bere sì, ma non per tutti. Spesso mandare giù almeno 2 litri d’acqua al giorno non risulta così semplice, io stessa faccio una grande fatica. Così mi sono adoperata per trovare un modo alternativo di bere e ho scoperto quelle che vengono chiamate Sassy Water. Si tratta di acque aromatizzate fai da te, alla frutta e alla verdura, che prendono il nome dalla nutrizionista americana Cynthia Sassy che le ha introdotte come le “imprescindibili” per una dieta detox.

PREPARAZIONE

Potete preparare le acque aromatizzate detox con diversi ingredienti a vostra scelta in base alle stagioni e alle vostre esigenze, infatti, base alle combinazioni di frutta, verdura ed aromi impiegati (preferibilmente biologici), si porrà l’accento su determinati effetti benefici sull’organismo.

Procuratevi una bottiglia con il collo largo o un barattolo di vetro e riempitelo di acqua fredda, quindi aggiungete la vostra frutta e verdura tagliata a pezzetti o a fettine dopo averla lavata accuratamente. Per un litro d’acqua vi servono circa 150/200 gr. di frutta o frutta e verdura. Poi schiacciate leggermente gli ingredienti per facilitare la fuoriuscita dei succhi. Lasciate in infusione almeno per un paio d’ore in frigo (io consiglio una notte intera) e la vostra bevanda è pronta (potete filtrare o bere con una cannuccia lasciando la frutta/verdura dentro al contenitore) per essere portata in ufficio, in palestra o a spasso con voi mentre fate shopping.

BENEFICI

Oltre a farti bere inevitabilmente di più perché sono rinfrescanti, dissetanti e gustose, riducono l’appetito, sgonfiano la pancia, hanno proprietà diuretiche, depurative e tonificanti e sono fonte di vitamine e antiossidanti.

LE MIE 7 ACQUE DETOX PREFERITE

RINFRESCANTE: Anguria e menta

PURIFICANTE: Cetrioli, limone e finocchio

ENERGIZZANTE: Lime, kiwi e fragola

ESOTICA: Ananas, mango e cocco

BRUCIA GRASSI: Pompelmo, limone e zenzero

VITAMINICA: Pompelmo, arancia e limone

SPEZIATA: Mela, cannella e arancia