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Il vademecum della buona idratazione pregara

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Domenica 2 aprile si correranno contemporaneamente due importantissimi eventi podistici, la Maratona di Milano e la Maratona di Roma. Siete in tantissimi a chiedermi consigli su cosa mangiare, come vestirvi, ecc.. Il mio consiglio principale è però quello legato all’idratazione: “Bevete, bevete tanto perchè l’acqua è il primo motore di una buona performance”. Lo sapete che una perdita del 2% del peso corporeo dovuta ad uno stato di disidratazione può diminuire le prestazioni sportive di ben il 20%? Quello di bere è uno dei gesti più naturali, soprattutto quando si fa sport. Eppure moltissime persone non bevono abbastanza, sportivi compresi, semplicemente per dimenticanza in mezzo alle mille attività quotidiane (secondo una ricerca di SodaStream – l’azienda israeliana che produce dispositivi per preparare a casa acqua gasata – per addirittura il 54% degli italiani si dimentica di bere nell’arco della giornata). Se nella quotidianità bisognerebbe bere circa 1,5 litri di acqua al giorno (indicativamente 8 bicchieri), durante la pratica sportiva questo fabbisogno aumenta. “Il mio consiglio – suggerisce il Dott. Paolo Cavalli, medico chirurgo esperto in Scienza dell’Alimentazione, Dietetica e Dietoterapia a Milano – è quello di fare una riserva d’acqua al mattino, per anticipare le perdite d’acqua che avverranno con lo sforzo fisico”.

Ecco quindi che SodaStream ha lanciato un promemoria a misura di podista per la perfetta idratazione pregara:

  1. ·      Attendere lo stimolo della sete per bere, soprattutto durante l’attività fisica vuol dire essere già disidratati. Prima di iniziare una gara o comunque un’attività sportiva (75/90 minuti prima) è salutare acquisire tra i 300 e i 500 cc di acqua.
  2. ·      Durante lo sforzo fisico è necessario compensare le perdite di acqua dovute alla sudorazione: in media le perdite di acqua determinate dalla sudorazione sono dello 0,5/1 litro all’ora e possono raggiungere i 3 litri nei praticanti molto allenati.
  3. ·      Qual è l’acqua giusta per il runner? A temperatura ambiente, intorno ai 15 gradi per evitare problemi gastrici e bevuta a piccoli sorsi. Per chi non rinuncia al piacere delle bolle ricordiamo che non ci sono particolari controindicazioni per chi desidera bere acqua frizzante, e che l’acqua del rubinetto è una scelta sicura e sostenibile.
  4. ·      Sarebbe molto importante bere sempre prima di avvertire lo stimolo della sete. I principali sintomi legati ad uno stato di disidratazione durante la corsa sono proprio sensazione di sete, insieme ad un aumento della frequenza cardiaca e diminuzione della performance. Quando subentra anche uno solo di questi sintomi è già troppo tardi per reagire, perché la capacità di assorbimento dello stomaco è insufficiente per colmare rapidamente una disidratazione.
  5. ·      Dopo la corsa è necessario reintegrare i liquidi persi: una buona idratazione è utile anche per prevenire la possibile comparsa di dolori muscolari.

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Per una corretta idratazione quotidiana, non soltanto prima di una corsa, ecco qualche consiglio da tenere in mente tutti i giorni:

  1. ·      Bere un bicchiere d’acqua appena svegli, prima di colazione. Un accorgimento utile potrebbe essere quello di tenere il bicchiere sul comodino.
  2. ·      La quantità indicativa di acqua da bere durante la giornata, secondo gli esperti, è di 8 bicchieri al giorno, da ripartire nell’arco della giornata. L’ideale sarebbe distribuirne 4 al mattino e altri 4 tra pomeriggio e sera.
  3. ·      Tenere l’acqua sempre a portata di mano (e di vista): avere sempre accanto una brocca di acqua sulla scrivania dell’ufficio oppure una bottiglietta, se si svolge un lavoro non sedentario, è un ottimo espediente per mantenere una corretta idratazione durante la giornata.
  4. ·      Bere sempre durante i pasti e gli spuntini: un consiglio utile per sentirsi anche più sazi e mangiare più lentamente.
  5. ·      Usare il bicchiere giusto: i bicchieri piccoli, bassi e larghi, pur contenendo molta acqua, sono in grado di ingannare la vista e quindi vi sembrerà di bere meno.
  6. ·      Bere sempre a piccoli sorsi: bere tanta acqua tutta in una volta sola non è certamente il modo giusto di idratarsi, anzi può essere persino controproducente in quanto può affaticare i reni. La scelta migliore è di un sorso ogni quarto d’ora, utile anche per regolare i processi metabolici.
  7. ·      Rendere l’acqua più gradevole: l’acqua frizzante è un’ottima soluzione per idratarsi in modo più piacevole e gustoso.
  8. ·      Se proprio non si ha voglia di bere acqua un’alternativa possono essere le tisane o le bevande aromatizzate (ma attenzione ai troppi zuccheri).
  9. ·      Mangiare tanta frutta e verdura: sono infatti alimenti ricchi di acqua e rappresentano un modo gradevole e alternativo di idratarsi durante la giornata. I frutti più ricchi di acqua sono angurie e fragole, seguite da arance, uva, ciliegie, pomodori, spinaci e ravanelli.

Buone corse! :-)

Mai senza riscaldamento!

Verona per tutti i gusti: si corre la 42k, la 21k e la 10k

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Un weekend a Verona è sempre una buona idea. Soprattutto quando nella città di Giulietta e Romeo si corre. Se non avete ancora programmi per il prossimo fine settimana, ecco qui una buona idea per una gita fuori porta di corsa.

Domenica 20 novembre a Verona ci sarà una giornata di festa dedicata a tutti i runners che si cimenteranno su diversi percorsi rendendo la corsa accessibile proprio a tutti: a partire dai maratoneti più allenati capaci di correre la distanza olimpica di 42.195km fino ai mezzi maratoneti che voleranno nella terza edizione della Cangrande Half Marathon da 21,097km e persino ai corridori della Last 10km Veronamarathon, la 10km sia competitiva che ludico motoria (per famiglie e bambini compresi), che con ben 16 onlus coinvolte ha anche uno scopo benefico.

Cosa aspettate, le iscrizioni sono ancora aperte! Per info http://veronamarathoneventi.com

 

Corri di più con la compressione

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Avete presente quell’abbigliamento super aderente, spesso di colore scuro, che indossano i top atleti? Sì proprio quello che li fa sembrare ancora più extraterrestri di quanto già lo siano (esaltando la loro eccellente forma fisica). Stiamo parlando di pantaloni, maglie e calze realizzati con un particolare tessuto che comprime zone specifiche del corpo con l’obiettivo di migliorare sia la performance durante l’attività sportiva che il recupero post allenamento o gara. Cerchiamo di capire perché ultimamente sono di grande interesse anche per i runner amatoriali.

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Lo sapevate che quando i muscoli non ricevono abbastanza ossigeno, producono acido lattico e di conseguenza fanno male? L’abbigliamento tecnico a compressione, “comprimendo”, nel vero senso della parola, la fibra muscolare in modo variabile favorisce la circolazione del sangue e quindi l’ossigenazione dei tessuti.  Quindi, in sostanza:

  • 1.     Minor affaticamento muscolare
  • 2.     Maggiore efficacia muscolare
  • 3.     Riduzione del pericolo di strappi o contratture
  • 4.     Minor tempo di recupero post workout
  • 5.     Riscaldamento localizzato dei muscoli

Presa dalla curiosità ho deciso di provare qualche prodotto per la compressione di BV Sport. Questa azienda francese, che si trova a Saint-Etienne, è pioniera nella ricerca medicale sul ritorno venoso ed è quella che ha inventato il famoso Booster, la calza (senza piede) contenitiva specifica per la corsa. In particolare ho testato maglietta e pantaloncino della nuovissima gamma RTech e i gambali Booster Elite.

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La prima osservazione che ho fatto tirando fuori questi prodotti dalle loro confezioni è stata: “Sono strettissimi, non ci entrerò mai!”. In effetti prima di indossarli sembrano un po’ rigidi e striminziti, come fossero vestiti per le bambole. E invece, con grande facilità ci si entra, comodamente, eccome. È importante scegliere la misura giusta, sulle confezioni, infatti, sono riportate comode tabelle che permettono, tramite la misurazione di circonferenza, altezza e peso, la misura più adatta al proprio fisico. La prima sensazione, una volta indossati, è quella di un piacevole contenimento del muscolo che però risulta del tutto libero nei movimenti.

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Tra le principali caratteristiche della linea c’è infatti proprio il supporto ai principali gruppi muscolari interessati dall’attività fisica svolta. Il tessuto utilizzato è il Dryarn, una microfibra in polipropilene, riciclabile ed ecologica ma soprattutto idrofoba che non assorbe l’umidità e si asciuga rapidamente in modo da migliorare lo scambio termico ed ottimizzare la regolazione della temperatura del corpo.

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Il Booster Elite, invece, che deve essere portato esclusivamente durante lo svolgimento dell’attività fisica (ma ne esistono altri specifici per il post workout) favorisce l’azione longitudinale dei muscoli gemelli superiori e del muscolo soleo, riducendo così il movimento oscillatorio e le vibrazioni causa di affaticamento e lesioni. Allo stesso tempo, grazie alla sua azione di contenimento/compressione più ridotta a livello della caviglia e più intensa sul polpaccio, migliora il ritorno venoso favorendo l’ossigenazione muscolare, tendinosa e legamentare.

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In attesa di testarli su una gara “lunga”, li ho provati durante diversi allenamenti e posso dire che sicuramente l’effetto contenitivo dà una minima sensazione di rigidità sulla schiena che però migliora decisamente la postura. Altro plus è senza dubbio che il loro essere così aderenti creano zero strofinamenti fastidiosissimi sulla pelle. In sostanza, senza entrare nel merito di un giudizio sul miglioramento della performance che a mio avviso è una questione molto soggettiva e dipende da una molteplicità di fattori tra cui sicuramente anche quella legata all’abbigliamento, posso dire che ho riscontrato soprattutto una minore sensazione di affaticamento muscolare post allenamento provata decisamente di più nella zona dei polpacci e delle spalle.  Penso inoltre che questo tipo di abbigliamento sia ideale anche per gli allenamenti e le gare invernali da indossare come intimo.

E voi, cosa ne pensate? Usate l’abbigliamento a compressione? Raccontatemi le vostre esperienze!

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Correre con mamma e papà

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Una cosa è certa, quando un bambino impara a camminare la prima cosa che fa subito dopo è provare a correre. Un gesto, questo, totalmente naturale e soprattutto legato alla gioia dirompente, alla totale libertà. I bimbi che corrono, fateci caso, sono tutti sorridenti. Ecco qui l’articolo che ho scritto per Monnalisa Magazine proprio su questo argomento.

Riflettevo sul fatto che sempre più spesso vedo genitori e figli correre insieme. Li osservo al parco con mamma e papà che si allenano all’aria aperta, aiutandoli a prendere i loro tempi, seguendoli in bicicletta e poi, presi da un pizzico di competizione, azzardano qualche metro di corsa al loro fianco giocando a chi arriva prima. E sono sempre di più i bimbi che vedo al traguardo delle gare podistiche a cui partecipano i loro genitori. Aspettano per ore dietro una transenna in attesa di scorgere da lontano papà o mamma che, nonostante la stanchezza per i chilometri macinati, appena incrociano gli occhi impazienti dei loro piccolini raccolgono le ultime forze che hanno per prenderli in braccio e tagliare vittoriosi il traguardo insieme. Non importa se arrivano ultimi, mamma e papà quando corrono vincono sempre e comunque, sono gli eroi della gara e hanno anche i super poteri.

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E giusto per rimanere in tema di magia, ho scoperto che a Disneyland Paris correre una vera gara con mamma e papà diventa realtà. Il 24 e 25 settembre scorsi, infatti, si è svolto nel parco francese l’Half Marathon Weekend, la prima edizione delle Maratone Disney approdate nei Parchi Disney di Parigi dopo il successo delle edizioni americane. In programma: una 5 km per tutta la famiglia, corse speciali per i bambini (da 100 e 200 mt) e l’attesissima Mezza Maratona da 21 km, percorsi da sogno che hanno coniugato la passione dello sport con l’universo incantato del mondo Disney.

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Un percorso snodato tra scenari fiabeschi attraverso i due Parchi, Parco Disneyland e Parco Walt Disney Studios, e i comuni limitrofi dove a fare il tifo ai 15mila partecipanti (di oltre 50 nazionalità diverse) c’erano Topolino, Minnie, Paperino, Paperina, Pippo, Pluto che hanno anche scattato foto ricordo per garantire momenti indimenticabili per tutta la famiglia.

Un evento, questo, che sicuramente verrà riproposto anche il prossimo anno, quindi, iniziatevi ad allenare con i vostri piccolini!

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Correre con i propri figli è un’esperienza bellissima di condivisione di una passione, ma ecco alcune piccole regole che andrebbero seguite:

DIVERTIMENTO: i bimbi quando corrono si devono sempre divertire.
MODERAZIONE: ciò che sembra facile per noi non è detto che lo sia anche per loro, quindi teniamo sempre presente le loro capacità evitando i percorsi troppo impegnativi.
RITMO: stiamo al loro passo. È il bambino a dettare la velocità e non viceversa!
OBIETTIVI: anche per loro vale il concetto che i miglioramenti si possono ottenere solo con un impegno costante nel tempo, insegnamoglielo!
OSSERVAZIONE: la corsa è un’occasione per scoprire e vivere il paesaggio in cui si è immersi, mostriamo loro come apprezzare e rispettare la natura intorno a noi.

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Primo walking day a Milano, il 6 novembre è vietato correre!

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Non prendete impegni per domenica 6 novembre, ci sarà il primo evento interamente dedicato al walking mai organizzato prima a Milano. Un percorso tutto da camminare che partirà dall’Arena alle ore 10 e si snoderà per 8 chilometri per le vie del centro con l’obiettivo di tenersi in forma in compagnia riscoprendo la città in modalità rigorosamente slow. Unica regola: vietato correre!

Il percorso è stato ideato per essere facilmente percorribile da tutti, bambini, adulti e anziani. Quindi participate numerosi con la vostra famiglia, i vostri amici, il vostro cane!

La festa del cammino però inaugurerà già sabato 5, presso il villaggio allestito all’Arena, dove dalle 10 alle 18 si ritireranno i pettorali e il kit partecipazione e dove si potranno scoprire tutti i segreti del fitwalking e del nordic walking oltre alla possibilità di partecipare a incontri e workshop sui temi della salute, dell’alimentazione e del movimento.

Testimonial dell’evento saranno Maurizio Damilano, campione olimpico di marcia a Mosca 1980 e due volte campione mondiale, e la ultrarunner Ivana Di Martino.

È possibile iscriversi all’evento attraverso il sito www.walkingday.it La quota di iscrizione è di 12 euro, una parte dei quali sarà devoluta alla onlus Banco Alimentare, charity partner della manifestazione. Per ciascuna iscrizione, saranno donati 28 pasti ai bisognosi.

Milano Marathon diventa fashion e rivoluziona tutto

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Domenica 2 aprile 2017 si correrà la Milano Marathon (anche in versione staffetta), prendete appunti perché stamattina durante la conferenza stampa dell’evento, all’Armani Silos di via Bergognone, sono stati presentati un bel po’ di cambiamenti rispetto allo scorso anno. 

  • Innanzitutto è cambiato lo sponsor: dalla prossima edizione sarà addirittura Giorgio Armani, con il suo brand sportivo EA7 (già sponsor delle Olimpiadi di Rio) a griffare le maglie, super fashion, della gara. Rossa per la maratona e bianca per la staffetta, entrambe con mega logo sulla schiena. T-shirt queste che secondo me andranno a ruba e incentiveranno molti, turisti e non, a correre la prima maratona griffata da una maison della storia. Lo zampino di Re Giorgio si vede, poi, anche nella nuova immagine pubblicitaria dell’evento: pulita e in bianco e nero, secondo lo stile tipicamente minimal dello stilista. 
  • È cambiato il percorso: durante i 42 km di gara, come lo scorso anno, si susseguiranno gli scorci più belli della città: dal Duomo al Teatro alla Scala, dall’Arco della Pace al Castello Sforzesco, fino ai moderni skyline dei quartieri della “nuova Milano”. Ma la prossima edizione avrà un percorso che presenterà una significativa modifica nel suo tratto più esterno (dall’uscita dell’abitato di Trenno fino al rientro verso il centro su via Gallarate) a beneficio sia dei runner sia della viabilità. I cambiamenti riguarderanno anche il primo e il terzo punto di cambio della staffetta, che saranno ulteriormente avvicinati alle fermate della metropolitana.
  • 33966d10-56e9-46e1-a0a0-433219a0caf6-okUna delle novità più importanti della prossima edizione della maratona meneghina sarà costituita dallo spostamento del Marathon Village, che prima era negli spazi adiacenti al Palazzo della Regione, in una nuova sede: il MiCo LAB, spazio completamente rinnovato all’interno dell’ala nord di Fiera Milano Congressi. La superficie espositiva passerà così da 2.500 a oltre 4.000 mq, per far fronte alla crescente richiesta di espositori che l’evento ha registrato negli ultimi due anni.
  • Nel pacco gara, quest’anno, ci saranno anche due biglietti ATM per permettere agli atleti di raggiungere più agevolmente la partenza e i punti di cambio della staffetta.

 

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Corri e voli con Lufthansa verso una meta da sogno

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Se ami correre e sei appassionato di viaggi questo post fa per te…

La compagnia aerea Lufthansa ha lanciato “Destination Running”, un contest davvero originale ideato in collaborazione con l’agenzia francese Running Heroes che mette in palio due biglietti di Premium Economy verso una destinazione “al sole” del network intercontinentale di Lufthansa. L’idea alla base è semplice: correre anziché volare verso la meta prescelta. Basta iscriversi al sito www.destination-running-lufthansa.com/ e scegliere una tra 7 destinazioni da sogno tra Cancun, Isole Mauritius, Malè, Nairobi, Panama, San Josè e Tampa. Per poter vincere 2 biglietti di andata e ritorno verso la meta selezionata, bisognerà scegliere un amico, il “copilota”, con il quale condividere il viaggio e semplicemente correre il tempo equivalente alle ore impiegate dall’aereo Lufthansa per raggiungere la meta. Per dimostrare di aver corso i km o per il tempo stabilito, basterà collegarsi alla piattaforma attraverso le principali app di running (tra cui Runtastic, Nike+, RunKeeper, Strava, Endomondo, MapMyRun, Garmin, Polar ou Fitbit) o l’orologio GPS che si utilizza per correre. E’ possibile anche incrementare le possibilità di vittoria, partecipando alle due sfide bonus proposte che consentono di raddoppiare o quadruplicare rispettivamente le proprie chance. Il concorso è valido fino al 14 novembre 2016. In palio, oltre a due biglietti a/r in Premium Economy verso la destinazione scelta, una serie di altri premi come GoPro, orologi Garmin e bracciali porta smartphone.

Io mi sono già iscritta eh! :-)

 

Milano Loves You Run, correre all’alba con il cuore

 

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Mancano pochi giorni alla Milano Loves You Run, la corsa solidale, arrivata alla sua quinta edizione, che si svolge alle prime luci del mattino per scoprire la città all’alba. Il 100% del ricavato andrà al progetto Lilt Case Accoglienza pensato per ospitare i bambini malati di tumore che arrivano da tutta Italia per curarsi. La partenza è fissata per venerdì 7 ottobre alle 6 di mattina dalla Darsena di Milano (con arrivo sempre nello stesso luogo): è un evento aperto a tutti, si parte e si arriva tutti insieme, con 40 minuti di corsa divisi in cinque gruppi, ognuno con un ritmo di corsa diverso (si può anche solo camminare!).

Milano Loves You Run è a metà strada, quindi, tra un allenamento collettivo e un’occasione per socializzare. In più, si caratterizza per la presenza di uno scopo solidale importante.

Iscrivetevi al seguente link effettuando la donazione minima di 15 euro https://www.retedeldono.it/it/milano-loves-you-run-2016

A tutti i partecipanti verrà donata la maglia tecnica della Milano Loves You Run da indossare durante l’evento e un ricco pacco gara che verrà consegnato alla palestra Virgin di piazza Diaz 6 il 5 e 6 ottobre dalle 12.30 alle 19.30.

Per maggiori info:http://www.milanolovesyou.com/run/

Il reggiseno non è un dettaglio!

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Lo sapevate che ben il 40% delle donne che fa sport non usa il reggiseno sportivo e che l’80% di quelle che lo usano sbagliano taglia? Tra l’altro sapete che in 1 km di corsa il seno produce un movimento equiparabile a una distanza di 40 metri? (immaginate quindi di moltiplicare questo movimento per una mezza maratona o addirittura una maratona!!!). Praticamente, quindi, il nostro seno corre con noi, quasi come le nostre gambe! Si conta, però, che indossare il giusto reggiseno possa ridurre fino a quasi il 70% di questo movimento che coinvolge una delle parti più delicate di una donna.

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Tutti dati, questi, che ho scoperto ieri durante il Bra Party del marchio Brooks in cui è stata presentata la nuova collezione di reggiseni Moving Comfort. La linea, divisa nelle categorie Secure, Stabilize e Control, è variegata per modelli e colori ed è studiata a partire dal concetto che ogni donna è diversa dall’altra e che quindi, in base alle sue forme e al suo tipo di attività sportiva, necessita del giusto supporto.

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Dopo aver preso le nostre misure e in base al nostro sport praticato e ai nostri gusti estetici (perchè l’occhio vuole sempre e comunque la sua parte), il team di Brooks ci ha consigliato il modello più adatto alle nostre forme che abbiamo provato (ne abbiamo provati un’enorme quantità per trovare quello che calzasse a pennello) e testato durante una movimentata lezione di Zumba!

Il reggiseno, prendete nota, non è un dettaglio!

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