Grazie Roma. Dimmi cos’è, 
che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo. Dimmi cos’é”. Così cantava Antonello Venditti qualche anno fa e così mi viene da canticchiare dopo lo scorso week-end trascorso nella Capitale per correre la Blood Runner.

Roma ti regala sempre cose belle, a partire dal clima. Lasci Milano con una leggera pioggerellina che ti ricorda che l’autunno è alle porte e dopo solo tre ore di treno arrivi dove 30° ti riportano in piena estate.

E poi Roma ti regala la gente. Io, Giulia e Danilo Goffi, trio (campione + #cityrunners) nato alle pendici dell’Alpe di Siusi e ormai affiatato più della Banda Bassotti, siamo sbarcati a Roma per correre la Blood Runner di domenica 21 settembre. La gara, arrivata alla sua 13esima edizione, promuove l’importanza delle donazioni di sangue coinvolgendo il mondo dello sport e in particolare bambini e ragazzi, che saranno poi i donatori di domani.

Moldiv_1411421933374Il giorno prima della gara, però, il “magico trio”, sotto l’ala protettrice del nostro angelo custode adidas, Pietro, è stato invitato a una tappa del Boost Experience Tour che si è tenuta presso il negozio Lbm Sport, punto di riferimento per i runners capitolini. Obiettivo dell’evento è stato far conoscere le nuove adidas Energy Boost con la possibilità di fare anche un’analisi del piede a chiunque entrasse nello store. Ed è lì che, oltre allo staff adidas e al team Lbm, c’è stato l’incontro con la gente romana (pazzesca) con la quale abbiamo scambiato consigli e abbiamo condiviso storie di corsa individuando anche qualche potenziale #cityrunners in erba.

Degna conclusione della serata è stata la cena da Mimmo Er Podista, corridore che oltre ad aver partecipato alle riprese del film Spirit of the Marathon 2 è proprietario della pizzeria, nel quartiere San Lorenzo, dove si respira solo aria di running. Il locale, in perfetto stile romanaccio, è infatti un elogio ai grandi campioni (ma anche ai “tapascioni”, come li chiama Mimmo) della corsa le cui gesta sono appese in ogni angolo. Pizza ottima, ma anche baccalà fritto e supplì da urlo!

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Frittura varia ancora da digerire, capelli in piedi e occhi da pesce lesso, così io Giulia e Danilo, con questa stessa faccia, ci siamo ritrovati alle ore 7 del giorno seguente per la colazione. Da lì a poco ci saremmo catapultati al Gianicolo per la partenza della gara. Otto km (sia per la competitiva che per la non competitiva) che si sono snodati all’interno di Villa Pamphili e del quartier Monteverde in un saliscendi dal panorama mozzafiato. Inutile dire che Danilo non ha tradito il suo pettorale N°1 e ha vinto la gara competitiva in 26′ mentre il nostro Pietro ha vinto la non competitiva facendoci portare a casa un bottino di ben due coppe. Dopo le gare dei grandi è stata la volta dei più piccoli con la corsa delle ‘Goccioline’, dedicata a bambini dai 4 ai 10 anni.

Dopo aver ammirato, a bocca aperta, tutta Roma dall’alto della terrazza di Piazza Garibaldi ci siamo diretti a Trastevere. Il tempo di un veloce aperitivo dove i campioni si sono rifocillati a boccali di birra, e noi girlz a litri di Mojito (ovviamente Virgin), e la nostra vacanza romana è terminata con quel romanesco “Daje regà” che ancor non m’abbanda…

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