Ore 4.30, manca un'ora alla Run 5.30
Ore 4.30, manca un’ora alla Run 5.30

La sveglia suona alle 4.15, spalanco gli occhi e mi dico: “è buio, c’è troppo silenzio, è presto per andare a lavorare, vabbè mi giro dall’altra parte, ho ancora un paio di ore di sonno da fare”. Abbasso le palpebre e inizio a sognare una cosa veramente assurda.

Immagino che quella sveglia sia stata puntata all’alba per andare a correre la Run 5.30, una sgambettata non competitiva alle 5.30 del mattino di un giorno feriale per il centro di Milano. Mi alzo dal letto e al buio (sperando di non svegliare Ugo, can che dorme) mi vesto e, come se fossi una ladra (in casa mia), in punta di piedi esco dalla porta con le mie Adidas Supernova Glide Boost in mano. In un attimo mi trovo in mezzo alla strada: nessuna forma di vita. Nemmeno l’edicola all’angolo ha ancora aperto eppure io, a quell’ora non sono in pigiama bensì in pantaloncini e maglietta, occhi stropicciati e forma del cuscino stampata sulla faccia, e sto andando a correre: l’orologio segna le 4.45.

#cityrunners alla partenza
#cityrunners alla partenza
All'arrivo
All’arrivo

Alle 5.00 arriva Mirko, qualche secondo dopo appare anche Lucia, una minidelegazione di #cityrunners non troppo normali è pronta per raggiungere, in macchina gialla, il parco Indro Montanelli dove c’è la partenza della gara. Dopo esserci congiunti con il resto della banda #cityrunners, ecco lo sparo: si va! Siamo quasi 2mila partecipanti, una lunga scia arancione che dà il buongiorno a Milano.

Si dice che per godersi appieno una città bisogna ammirala quando tutti dormono, niente di più vero. Prima corso Venezia, poi piazza San Babila, la Galleria Vittorio Emanuele, Palazzo Reale, il Duomo, via Montenapoleone…in una mezz’oretta arriva il traguardo e intanto il sole inizia a spuntare. Una corsa iniziata di notte e terminata di giorno non è cosa da poco soprattutto se all’arrivo ti aspettano per colazione le ciliege, le prime che mangi della stagione. Sono le ore 6, “tra 3 ore devo essere a lavoro”, mi dico, e mentre l’ansia mi assale solo all’idea di “tornareacasafareladocciavestirmiportarefuoriugoprenderelametro” spalanco gli occhi e mi ritrovo nel mio letto. É stato solo un sogno!

Al ritiro della maglia con il Topo Gigio della Run 5.30
Al ritiro della maglia con il Topo Gigio della Run 5.30

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *