IMG_1176 - ok

Camminare per andare al lavoro, chi lo fa più? Sgusciare fuori dal letto mentre la sveglia suona all’impazzata e ritrovarsi in cinque minuti in macchina  con una barretta proteica tra i denti e una camicia ancora da allacciare per metà è ormai la routine mattutina di molti lavoratori della nostra epoca. “Non c’è tempo” oppure “ È troppo faticoso”, “Arrivo sudato in ufficio”… sono solo alcune delle tante scuse che ci raccontiamo. Eppure, si sa, camminare fa bene. Lo dicono i medici, lo dicono tutti.

Venerdì 5 aprile si celebrerà il Walk to Work Day, una giornata dedicata a chi cammina per andare al lavoro. Istituito negli Stati Uniti dal 2004, e poi appoggiato in tutto il mondo, il Walk to Work Day ha l’obiettivo di rendere le persone più attive nelle proprie città e allo stesso tempo è un’occasione per sperimentare un’alternativa ecologica alla propria routine eseguendo a piedi tutto, o una parte, del proprio viaggio per andare al lavoro.

Walk to Work Day è un’occasione per testare come un avvio più lento della propria giornata può portare ad una vita più efficiente nel complesso. In questa epoca di crescente consapevolezza di come la sedentarietà influisca sulla nostra salute, camminare per andare al lavoro può fare una grande differenza nelle nostre vite. Lo sapete che una persona adulta in media utilizza ben 200 muscoli del suo corpo per fare un solo passo in avanti? Il consiglio degli esperti è di percorrere 6mila passi al giorno per restare in salute e 10mila passi per perdere peso.

Naturalmente, il cuore del Walk to Work Day non si basa solo sulla nostra salute fisica ed emotiva, ma in realtà si preoccupa della salute del pianeta in generale. Il tempo extra che ci dedichiamo può aiutarci a prendere tempo per apprezzare le cose che di solito ci sfuggono. Che sia la sensazione del sole o del vento sulla pelle, del rumore della pioggia che cade o del cinguettio degli uccelli e della maestosità dell’architettura della città che ci circonda, il Walk to Work Day aiuta a riconnetterci con il nostro ambiente.

Quindi, vestiamoci comodi (i tacchi in borsa sono sempre un’ottima soluzione!), lasciamo a casa le chiavi della macchina, impostiamo la sveglia in anticipo, prepariamoci una colazione da gustare ’on the road’ e tracciamo il percorso. Se il tragitto è troppo lungo, possiamo, ad esempio, prendere un mezzo di trasporto pubblico e fare a piedi soltanto l’ultimo pezzo di strada. Oppure possiamo dedicare la nostra pausa pranzo a uno spuntino veloce e una passeggiata nel parco più vicino.

Il 5 aprile iniziamo la giornata con il piede giusto!