Lisbona mi ha lasciato nel cuore un labirintico luna park di luci intermittenti. Mi ci sono persa nei suoi vicoli, mi ha accecato di sorrisi e di fede, mi ha frastornato di colori e di vento lasciandomi anche un pizzico di malinconia. “Destinazione” in portoghese si dice “destino”. E io al destino (che mi ha portato in questa destinazione davvero per caso) ci credo un bel po’. Ecco quindi per voi una mini guida, dei miei posti preferiti, dove correre, passeggiare e fare merenda a Lisbona.

Il Padrao dos Descobrimentos, il monumento agli esploratori sul lungofiume
Il Padrao dos Descobrimentos, il monumento agli esploratori sul lungofiume

DOVE CORRERE

Se vai a  Lisbona non puoi non correre. Un classico è il LUNGOFIUME: il fiume Tejo è talmente largo che sembra di correre su un lungomare. Da Praça do Comércio (una delle piazze più grandi d’Europa e, oggi come ieri, cuore pulsante della città) fino alla torre di Belèm, c’è una splendida pedonale (e ciclabile) lunga quasi 8 km. Quindi 16 km (andata e ritorno) perfetti da percorrere per un allenamento medio-lungo (se vi stancate c’è sempre il tram n°15 che vi riporta indietro!). Vista mozzafiato, percorso pianeggiante (purtroppo solo su asfalto) e un bel venticello rinfrescante tra i plus di questo tratto che passa proprio sotto il Ponte 25 de Abril. Attenzione, però, all’orario in cui percorrete questa strada, cercate di uscire a correre la mattina presto altrimenti dovrete fare slalom tra i turisti che si affollano nell’ora di punta nella zona dei docas, i ristoranti, le discoteche e i lounge bar che si affacciano sul fiume.

In lontananza il Ponte 25 de Abril sospeso sull'estuario del fiume Tago (Tejo)
In lontananza il Ponte 25 de Abril sospeso sull’estuario del fiume Tago (Tejo)

Se vi piace la SALITA siete nel posto giusto. Il mito narra che Lisbona sia nata come Roma, tra sette colli, quindi ne avrete da divertirvi correndo su e giu per il Barrio Alto facendo a gara con i tram. Addentratevi nei vicoli che portano ai belvedere, i famosi miradouros, la fatica verrà ampiamente ripagata da viste a strapiombo sulla città dei mitici azulejos, le piastrelle colorate che decorano i muri delle case e che fanno di Lisbona un luogo dal sapore lontano.

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Gli amanti della natura preferiranno invece i PARCHI come l’elegante e panoramico Parco Eduardo VI, il rilassante Parco di Principe Real con i suoi maestosi alberi secolari dalle radici impressionanti, il Jardim Botanico, il primo giardino botanico portoghese con migliaia di piante provenienti dal tutto il mondo, o il parco di Monsanto, un mega polmone verde frequentato da giovani che si allenano in una sorta di grande palestra a cielo aperto.

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DOVE FAR COLAZIONE E MERENDA

Proprio sulla strada del ritorno da Belèm verso la zona più centrale di Lisbona, la cosiddetta Baixa, c’è una pasticceria in cui dovete assolutamente fermarvi. ANTIGA CONFETERIA DE BELEM è la storica pasticceria, a due passi dal Monastero dos Jerónimos, dove dal 1837 si sfornano qualcosa come 20mila pastéis (i dolcetti portoghesi alla crema) al giorno.

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Ma, a mio avviso, i migliori pastéis di Lisbona si possono assaggiare alla MANTEIGARIA FABRICA DE PASTEIS DE NATA, proprio davanti alla bellissima piazza del Bairro. Un piccolo locale in cui potrete degustare pastèis spolverati di cannella o zucchero a velo mentre osservate i pasticceri all’opera.

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DOVE PRANZARE E CENARE

Concedetevi una cena (mi raccomando per godere dell’atmosfera scegliete la sera) al ristorante dal nome curioso: il BASTARDO è un ristorante di design in piena piazza di Rossio, al 1º piano dell’Hotel Internacional. Servizio in tavola con mattoncini Lego e proposte gourmet della tradizione rivisitate in chiave moderna (il polipo con i cavolfiori è ottimo!) il tutto in un’atmosfera delicatamente ironica e onirica.

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Se cercate un locale più informale ed economico, ideale per un pranzo veloce, una pausa caffè in compagnia di un libro o un aperitivo con gli amici, vi consiglio il CAFÈ TATI, piccolo locale dietro al Mercado da Ribeira in Cais Sodré, molto semplice e accogliente. Buone le zuppe, le bruschette, i piatti vegetariani e i dolci fatti in casa.

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Se siete a Lisbona non potete non fare un salto alla LX Factory, vera e propria isola creativa nel cuore della città che è stato oggetto di riqualificazione del quartiere di Alcantara. All’interno si trovano studi di design, spazi di co-working, boutique, caffetterie e ristoranti tra cui il 1300 TABERNA, locale radical chic ricavato da un ex capannone industriale con tavoli in legno, piante, decori retrò, cucina a vista e piatti super trendy.

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DOVE DORMIRE 

Non potevo che scegliere di dormire al PESTANA CR7, l’hotel più sportivo di tutta Lisbona. L’albergo di lusso, di proprietà del calciatore Cristiano Ronaldo, è un inno al calcio.  Camere super tecnologiche con mega tv con tutti i canali del football mondiale, tappeti con le impronte degli scarpini del goleador, filo diffusione nei corridoi con cori da stadio e ascensore che, mentre sali, ti fa ripercorrere visivamente tutta la carriera del campione portoghese.
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“La vostra immaginazione, facendo uno sgambetto al tempo, vi farà pensare che una volta tornati a casa e alle vostre abitudini vi prenderà la nostalgia di un momento privilegiato della vostra vita in cui eravate in una bellissima e solitaria viuzza di Lisbona a guardare un panorama struggente. 

Ecco, il gioco è fatto: state avendo nostalgia del momento che state vivendo in questo momento. È una nostalgia del futuro. Avete sperimentato di persona la saudade”.

(Antonio Tabucchi, Viaggi e altri viaggi)

Adeus Lisboa!

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