Mese: dicembre 2016

Tutta la community europea Adidas Runners unita al Metal Event di Barcellona

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Un cosa così pazzesca io non l’avevo mai vissuta. Prendete un centinaio di scatenati Adidas Runners provenienti da ogni parte d’Europa, portateli a Barcellona e fateli convivere per un intero weekend in nome della loro passione per la corsa. Ora ditemi come questo mix esplosivo non poteva non creare un boom di energia positiva altamente contagiosa che difficilmente chi era lì dimenticherà.

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Grazie ad Adidas, sabato 17 dicembre io e altri 11 Adidas Runners di Milano (molti dei quali conosciuti per la prima volta direttamente in aeroporto!) siamo volati in Spagna per partecipare al misterioso Metal Event organizzato dagli Adidas Runners di Barcellona. Prima della partenza poco o nulla si sapeva di questo evento, i cui dettagli sono stati lasciati volutamente top secret fino alla fine. Unica certezza: “Portate l’abbigliamento da running, si correrà”.

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Arrivati nella città catalana abbiamo subito addocchiato gli altri membri delle diverse community europee Adidas Runners. Non potevi non riconoscerli, si aggiravano tutti per la hall dell’albergo in tuta e scarpette da running ai piedi, ti abbracciavano e con la scusa di darti una pacca sulla spalla ti appiccicavano addosso l’adesivo del loro club. Era un modo per dirti: “Hey, sei uno di noi!”.

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Stiamo parlando di giovanissimi ragazzi amanti dello sport arrivati da ben quattordici città europee, da Parigi, Londra, Stoccolma, Zurigo, Atene, Amburgo, Praga, Varsavia, Monaco, Francoforte, Copenhagen, Vienna e Bratislava. È bastato un pranzo tutti insieme a base di tapas, prosciutto iberico, pan con tomate, birra e vino rosso per diventare tutti amici e finire in pullman a cantare gli inni nazionali dei nostri Paesi e a scambiarci le nostre magliette e i nostri gadget. Gemellaggio fatto.

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Abbiamo visitato lo store Adidas del centro città dove abbiamo ritirato le magliette ufficiali dell’evento e lì abbiamo cominciato a captare che qualcosa di veramente grandioso bolliva in pentola per la serata. L’appuntamento era per le ore 19 in un posto insolito per una corsa: la Zona Franca del porto di Barcellona. Dress code: ognuno con la t-shirt ufficiale della propria città.

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Ad aspettarci c’erano più di 500 runner in una location suburbana mozzafiato piena di tir e container (ah ecco perchè ‘metal’ event). C’era la musica, c’era la gente, c’era la voglia di correre, ma soprattutto c’era la voglia di farlo tutti insieme.

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Divisi in gruppi a secondo della nostra andatura e guidati da folli pacer abbiamo iniziato la nostra corsa attraverso il metallo e i giochi di luce. Ogni due giri del percorso era previsto uno stop nello spiazzale dell’evento in cui un’energica trainer degli Adidas Runners di Barcellona ci aspettava per sessione di esercizi ad alto impatto (e ad alto volume di musica!). Circa 6 km di pazza corsa in cui immagino nessuno abbia pensato alla performance quanto piuttosto a scattarsi selfie.

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Nell’aria c’era solo tanta allegria e quando il dj ha iniziato a suonare è iniziata la festa. Fiumi di birra, nachos a volontà e, forse un po’ per il freddo e un po’ per scaricare l’adrenalina, si è ballato e cantato tanto, fino a notte fonda. Ed è stato proprio lì che il concetto di community ha preso davvero forma.

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Ragazzi che prima di allora non si conoscevano e o che erano ‘amici’ solo virtuali sui social network, in un attimo erano lì faccia a faccia, in una città bellissima, a correre insieme, farsi fotografie e video insieme, brindare insieme, mangiare insieme, ballare insieme, ridere insieme. Ora ditemi se con questa valangata di energia positiva non viene voglia anche a voi di correre per il mondo a fare nuove amicizie abbattendo i confini reali e virtuali. Potere della corsa.

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Volevo ringraziare prima di tutto Adidas (ormai la mia seconda famiglia), tutta la community internazionale degli Adidas Runners, ma anche il team Adidas Runners Milano che mi ha accompagnata in questa splendida avventura: Roberto, Saverio, Red, Paola, Federico, Andrea, Viviana, Erika, Matteo, Giovanni ed Enrica. E ovviamente, grazie Barcellona!

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Yoga in pausa pranzo? Da provare allo Spazio Garibaldi 77

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Sessanta minuti di pausa pranzo. Cosa si può fare? C’è chi velocemente pranza con la sua ‘schiscetta’ davanti al computer, chi lo fa più serenamente in un localino vegan e chi invece si dà al pazzo shopping, chi va dal parrucchiere a farsi bella e chi, ahimè, va in posta a pagare le bollette. Io ho provato lo yoga in pausa pranzo. Sono stata da allo Spazio Garibaldi 77, un luogo tranquillo e luminoso nel cuore di Milano interamente dedicato al benessere di corpo e mente e ho seguito un corso tenuto dalla bravissima insegnante Eva Messa.

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In questo spazio, creato dalla venture capitalist e insegnante di Hatha Yoga, Elena Vitale, si possono seguire corsi di Yoga (Vinyasa Flow, Hatha Yoga, Prana Vashya, Rocket Yoga, Ashtanga Yoga, Kundalini, Hatha Flow, Dharma Yoga…) e Pilates per adulti (anche pre-maman), e bambini. E per chi, come me, ha poco tempo. Infatti è possibile acquistare un carnet da 10 ingressi a 100 euro, utilizzabile 3 giorni a settimana, per lezioni di soli 60 minuti, perfette  per la pausa pranzo.

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All’interno dello spazio, inoltre, è possibile anche acquistare le collezioni YogaEssential, capi di abbigliamento in fibre naturali ispirate ai colori e ai simboli dei chakra e alle linee morbide della natura.

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Se siete curiosi di visitare questo angolo di armonia, potete farci un salto già domani, sabato 17 dicembre, giornata in cui verrà organizzato un pomeriggio all’insegna dello yoga, dello shopping solidale e dell’arte. Potrete così partecipare ai corsi di yoga per adulti e bambini organizzati per l’occasione a fronte di un’offerta libera che verrà devoluta #savinglives di Oxfam Italia, progetto che verrà sostenuto anche da parte del ricavato della vendita dei capi di abbigliamento YogaEssential.

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