Mese: novembre 2016

Mai senza riscaldamento!

Verona per tutti i gusti: si corre la 42k, la 21k e la 10k

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Un weekend a Verona è sempre una buona idea. Soprattutto quando nella città di Giulietta e Romeo si corre. Se non avete ancora programmi per il prossimo fine settimana, ecco qui una buona idea per una gita fuori porta di corsa.

Domenica 20 novembre a Verona ci sarà una giornata di festa dedicata a tutti i runners che si cimenteranno su diversi percorsi rendendo la corsa accessibile proprio a tutti: a partire dai maratoneti più allenati capaci di correre la distanza olimpica di 42.195km fino ai mezzi maratoneti che voleranno nella terza edizione della Cangrande Half Marathon da 21,097km e persino ai corridori della Last 10km Veronamarathon, la 10km sia competitiva che ludico motoria (per famiglie e bambini compresi), che con ben 16 onlus coinvolte ha anche uno scopo benefico.

Cosa aspettate, le iscrizioni sono ancora aperte! Per info http://veronamarathoneventi.com

 

Corri di più con la compressione

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Avete presente quell’abbigliamento super aderente, spesso di colore scuro, che indossano i top atleti? Sì proprio quello che li fa sembrare ancora più extraterrestri di quanto già lo siano (esaltando la loro eccellente forma fisica). Stiamo parlando di pantaloni, maglie e calze realizzati con un particolare tessuto che comprime zone specifiche del corpo con l’obiettivo di migliorare sia la performance durante l’attività sportiva che il recupero post allenamento o gara. Cerchiamo di capire perché ultimamente sono di grande interesse anche per i runner amatoriali.

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Lo sapevate che quando i muscoli non ricevono abbastanza ossigeno, producono acido lattico e di conseguenza fanno male? L’abbigliamento tecnico a compressione, “comprimendo”, nel vero senso della parola, la fibra muscolare in modo variabile favorisce la circolazione del sangue e quindi l’ossigenazione dei tessuti.  Quindi, in sostanza:

  • 1.     Minor affaticamento muscolare
  • 2.     Maggiore efficacia muscolare
  • 3.     Riduzione del pericolo di strappi o contratture
  • 4.     Minor tempo di recupero post workout
  • 5.     Riscaldamento localizzato dei muscoli

Presa dalla curiosità ho deciso di provare qualche prodotto per la compressione di BV Sport. Questa azienda francese, che si trova a Saint-Etienne, è pioniera nella ricerca medicale sul ritorno venoso ed è quella che ha inventato il famoso Booster, la calza (senza piede) contenitiva specifica per la corsa. In particolare ho testato maglietta e pantaloncino della nuovissima gamma RTech e i gambali Booster Elite.

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La prima osservazione che ho fatto tirando fuori questi prodotti dalle loro confezioni è stata: “Sono strettissimi, non ci entrerò mai!”. In effetti prima di indossarli sembrano un po’ rigidi e striminziti, come fossero vestiti per le bambole. E invece, con grande facilità ci si entra, comodamente, eccome. È importante scegliere la misura giusta, sulle confezioni, infatti, sono riportate comode tabelle che permettono, tramite la misurazione di circonferenza, altezza e peso, la misura più adatta al proprio fisico. La prima sensazione, una volta indossati, è quella di un piacevole contenimento del muscolo che però risulta del tutto libero nei movimenti.

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Tra le principali caratteristiche della linea c’è infatti proprio il supporto ai principali gruppi muscolari interessati dall’attività fisica svolta. Il tessuto utilizzato è il Dryarn, una microfibra in polipropilene, riciclabile ed ecologica ma soprattutto idrofoba che non assorbe l’umidità e si asciuga rapidamente in modo da migliorare lo scambio termico ed ottimizzare la regolazione della temperatura del corpo.

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Il Booster Elite, invece, che deve essere portato esclusivamente durante lo svolgimento dell’attività fisica (ma ne esistono altri specifici per il post workout) favorisce l’azione longitudinale dei muscoli gemelli superiori e del muscolo soleo, riducendo così il movimento oscillatorio e le vibrazioni causa di affaticamento e lesioni. Allo stesso tempo, grazie alla sua azione di contenimento/compressione più ridotta a livello della caviglia e più intensa sul polpaccio, migliora il ritorno venoso favorendo l’ossigenazione muscolare, tendinosa e legamentare.

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In attesa di testarli su una gara “lunga”, li ho provati durante diversi allenamenti e posso dire che sicuramente l’effetto contenitivo dà una minima sensazione di rigidità sulla schiena che però migliora decisamente la postura. Altro plus è senza dubbio che il loro essere così aderenti creano zero strofinamenti fastidiosissimi sulla pelle. In sostanza, senza entrare nel merito di un giudizio sul miglioramento della performance che a mio avviso è una questione molto soggettiva e dipende da una molteplicità di fattori tra cui sicuramente anche quella legata all’abbigliamento, posso dire che ho riscontrato soprattutto una minore sensazione di affaticamento muscolare post allenamento provata decisamente di più nella zona dei polpacci e delle spalle.  Penso inoltre che questo tipo di abbigliamento sia ideale anche per gli allenamenti e le gare invernali da indossare come intimo.

E voi, cosa ne pensate? Usate l’abbigliamento a compressione? Raccontatemi le vostre esperienze!

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Correre con mamma e papà

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Una cosa è certa, quando un bambino impara a camminare la prima cosa che fa subito dopo è provare a correre. Un gesto, questo, totalmente naturale e soprattutto legato alla gioia dirompente, alla totale libertà. I bimbi che corrono, fateci caso, sono tutti sorridenti. Ecco qui l’articolo che ho scritto per Monnalisa Magazine proprio su questo argomento.

Riflettevo sul fatto che sempre più spesso vedo genitori e figli correre insieme. Li osservo al parco con mamma e papà che si allenano all’aria aperta, aiutandoli a prendere i loro tempi, seguendoli in bicicletta e poi, presi da un pizzico di competizione, azzardano qualche metro di corsa al loro fianco giocando a chi arriva prima. E sono sempre di più i bimbi che vedo al traguardo delle gare podistiche a cui partecipano i loro genitori. Aspettano per ore dietro una transenna in attesa di scorgere da lontano papà o mamma che, nonostante la stanchezza per i chilometri macinati, appena incrociano gli occhi impazienti dei loro piccolini raccolgono le ultime forze che hanno per prenderli in braccio e tagliare vittoriosi il traguardo insieme. Non importa se arrivano ultimi, mamma e papà quando corrono vincono sempre e comunque, sono gli eroi della gara e hanno anche i super poteri.

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E giusto per rimanere in tema di magia, ho scoperto che a Disneyland Paris correre una vera gara con mamma e papà diventa realtà. Il 24 e 25 settembre scorsi, infatti, si è svolto nel parco francese l’Half Marathon Weekend, la prima edizione delle Maratone Disney approdate nei Parchi Disney di Parigi dopo il successo delle edizioni americane. In programma: una 5 km per tutta la famiglia, corse speciali per i bambini (da 100 e 200 mt) e l’attesissima Mezza Maratona da 21 km, percorsi da sogno che hanno coniugato la passione dello sport con l’universo incantato del mondo Disney.

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Un percorso snodato tra scenari fiabeschi attraverso i due Parchi, Parco Disneyland e Parco Walt Disney Studios, e i comuni limitrofi dove a fare il tifo ai 15mila partecipanti (di oltre 50 nazionalità diverse) c’erano Topolino, Minnie, Paperino, Paperina, Pippo, Pluto che hanno anche scattato foto ricordo per garantire momenti indimenticabili per tutta la famiglia.

Un evento, questo, che sicuramente verrà riproposto anche il prossimo anno, quindi, iniziatevi ad allenare con i vostri piccolini!

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Correre con i propri figli è un’esperienza bellissima di condivisione di una passione, ma ecco alcune piccole regole che andrebbero seguite:

DIVERTIMENTO: i bimbi quando corrono si devono sempre divertire.
MODERAZIONE: ciò che sembra facile per noi non è detto che lo sia anche per loro, quindi teniamo sempre presente le loro capacità evitando i percorsi troppo impegnativi.
RITMO: stiamo al loro passo. È il bambino a dettare la velocità e non viceversa!
OBIETTIVI: anche per loro vale il concetto che i miglioramenti si possono ottenere solo con un impegno costante nel tempo, insegnamoglielo!
OSSERVAZIONE: la corsa è un’occasione per scoprire e vivere il paesaggio in cui si è immersi, mostriamo loro come apprezzare e rispettare la natura intorno a noi.

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