Mese: luglio 2016

Anax Resort & Spa, into the “WOW” a Mykonos

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Oggi vi porto con me a visitare un luogo magico, sull’isola di Mykonos, perfetto per concedersi qualche giorno di assoluto relax e sentirsi, perché no, anche un po’ principessine. Se da una parte la cosmopolita isola cicladica è sinonimo di divertimento e trasgressione, dall’altra racchiude una natura incontaminata e paesaggi mozzafiato di un romanticismo da pelle d’oca che proprio non ti aspetti. E tutto mi sarei attesa fuorchè di soggiornare in un resort, incastonato in un angolo dell’isola, di tale bellezza, ma di altrettanta semplicità.

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Ci sono finita un po’ per caso e non ho ancora smesso di pronunciare la parola “WOW” quando ci ripenso. Il luogo paradisiaco in questione è l’Anax Resort & Spa, cinque stelle inaugurato un mese fa sulla spiaggia di Agios Ioannis, a cinque minuti di auto dalla città di Mykonos. Quarantacinque tra camere e suite, realizzate in materiali organici come legno, pietra e marmo, che affacciano sulla magica isola di Delos, quella che secondo la mitologia greca diede i natali ad Apollo e che oggi, disabitata, è un immenso sito archeologico.

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L’elemento che unisce tutti gli ambienti di questo luogo è il mare. Ovunque voi vi troviate, dal ristorante alle aree comuni, fino alle piscine, a sfioro, di acqua salata, alle private pool delle suite, il mar Egeo è lì davanti a voi con tutta la sua immensità e imponenza. Quel mare che quando apri gli occhi la mattina ti dà il buongiorno con un sibilo di vento mentre ti stropicci ancora tra le coperte. Quel mare che sta lì a fissarti mentre fai la doccia (la vasca è a vista proprio a due passi dal letto). Quel mare che ti ipnotizza anche mentre fai colazione in terrazza.

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Mykonos conta ben 81 chilometri di coste con una notevole quantità di spiagge da sogno da Paraga a Ornos, da Psaru a Elia fino a Paradise e Super Paradise Beach, eppure quando sei tra le mura dell’Anax quasi ti dispiace uscire! Tra l’altro è proprio da Agios Ioannis (conosciuta anche come spiaggia di Shirley Valentine dal film del 1989) che si possono ammirare i tramonti più belli dell’isola, soprattutto nel mese di settembre. Impagabile è la vista del sole che accarezza il mare da bordo vasca, ancora meglio se accompagnata da un cocktail offerto dal bar della piscina.

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IL CONSIGLIO: Dopo un aperitivo a Little Venice, il quartiere dove si trovano le pittoresche casette bianche costruite a filo d’acqua che ricordano appunto quelle di Venezia, e dopo una cena in qualche taverna nascosta come Vasilikos in cui degustare un ottimo Gyros e le squisite Kolokithokeftedes (polpette di zucchine e Feta), fate quattro passi nelle viuzze della Chora (la città) per assaporare l’eccentricità del luogo e acquistare qualche sandaletto greco, ma soprattutto godetevi la vista notturna dell’Anax dal vostro terrazzo e fatevi avvolgere dal cielo stellato. Poi, chiudete gli occhi ed esprimete un desiderio…

Per maggiori info www.anaxmykonos.gr

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La mente. Voi l’allenate? 4 consigli perchè la testa vi porti al traguardo

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Chissà quante volte vi sarete sentiti dire: “È tutta una questione di testa”, oppure: “È la forza di volontà quella che ti porta al traguardo”. Insomma, parliamoci chiaro, il corpo è importante ma è la mente che governa tutto.

Siamo abituati ad allenare senza sosta il nostro corpo, ma la mente? Quella voi l’allenate?

Sembrerebbe proprio che, al pari del nostro corpo, anche la mente deve essere allenata con impegno e regolarità, ma come si fa?

Ieri sera sono stata invitata ad un workshop proprio su questo argomento. L’evento, organizzato da adidas presso la Runbase di Corso Sempione a Milano, è stata l’occasione per capire come affrontare un vero e proprio mental training. A spiegarlo è stato il preparatore atletico Massimo Messina che è anche osteopata e fisioterapista. “Imparate ad usare la mente per vincere” – ha detto – “Corpo e mente vivono in simbiosi. Il raggiungimento di qualsiasi obiettivo non può prescindere da quattro componenti fondamentali che sono dentro di noi: la mente, la motivazione, la resilienza e l’allenamento”.

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Ecco qui, in sintesi per voi, i consigli di Massimo Messina:

1-    MENTEALLENALA CON IL PENSIERO LATERALE

Visualizza chiaramente davanti a te gli obiettivi, mettiti al buio e respira con il diaframma. Vivi mentalmente il percorso e assapora ogni kilometro. Questo riscaldamento mentale ti permetterà di migliorare la tua performance.

 

2-    MOTIVAZIONEMETTILA ALLA PROVA

Corri in orari diversi, questo ti permetterà di rafforzare la motivazione e preservarla nel tempo. Tra gli step per allenarla: scrivi pensieri e sensazioni che provi quando corri, allenati a trasformali da negativi a positivi, impara a controllarli e ti sentirai più motivato.

 

3-    RESILIENZAAFFRONTA GLI OSTACOLI CON DETERMINAZIONE

Fissa sempre nuovi traguardi. Nel running la resilienza è ciò che permette alla motivazione di farlo. Allena la resilienza attraverso la meditazione: porta l’attenzione al respiro, osserva le divagazioni della mente e concentrati nuovamente sul respiro. Questo ti permetterà di essere più determinato.

 

4-    ALLENAMENTORAGGIUNGI GLI OBIETTIVI

Correre stimola la creazione di endorfine e adrenalina, sostanze che aumentano la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Un allenamento costante genera sensazioni di benesseree sviluppa una capacità sempre maggiore di sopportare la fatica.

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La natura che emoziona alla Mezza dell’Alpe di Siusi

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Anno dopo anno, ne sono sempre più convinta: la Mezza dell’Alpe di Siusi è la più bella mezza maratona che io abbia mai corso. Per chi, come me, ama la natura non può non appuntarsela come obbligatoria nel calendario delle gare estive. Da quando ho partecipato la prima volta, tre anni fa, è diventato il mio appuntamento fisso per festeggiare di corsa l’inizio dell’estate. I primi di luglio, non abbiate dubbi, mi trovate all’Alpe di Siusi.

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E così, anche quest’anno, i miei 21 km nel verde, al cospetto dell’imponenza del Massiccio dello Sciliar (oltre 2500 metri di altitudine) non me li ha tolti nessuno. Correre attraverso l’altopiano più grande d’Europa, con i suoi ben 56 km2, è un’esperienza quasi mistica: la bellezza del panorama dolomitico circostante ti ubriaca a tal punto che le salite impervie, il terreno scivoloso e il sole che brucia a picco sulla testa passano in secondo piano.

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Qui corrono solo gli appassionati di montagna, quelli che si riempioni gli occhi del cielo che sfiorano, dell’odore del fieno e dei fiori che respirano. Riduttivo parlare di trail, riduttivo persino parlare di essere o non essere campioni. Si tratta soltanto di sensibilità: farsi venire i brividi nell’emozionarsi davanti all’immensità della natura mentre le gambe corrono alla ricerca spasmodica di quel bello che ti avvolge.

4-okQuest’anno, alla quarta edizione della Mezza Maratona dell’Alpe di Siusi (vinta dal bolzanino Gianmarco Bazzoni con il tempo di 1:22’24) gli “emozionati” sulla linea della partenza sono stati 700, provenienti da 12 Paesi. 5-okAlla luce delle tantissime richieste di partecipazione della passata edizione, infatti, l’organizzazione ha aumentato, nell’edizione 2016, il numero dei pettorali da 500 a 700. Che l’anno prossimo si arrivi a quota 1000??? Io, la mia dose di emozione verde, l’ho già prenotata anche per l’anno prossimo…chi viene con me?

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