Mese: dicembre 2015

Fai il pieno di energia verde!

Se Braccio di Ferro, l’eroe forzuto per eccellenza, mangiava tanti spinaci un motivo ci sarà e dato che in questo periodo dell’anno c’è bisogno tanto di depurarsi quanto di recuperare le forze per iniziare alla grande il nuovo anno, ecco la ricetta di un succo vivo (estratto a freddo) semplice e veloce per fare il pieno di energia (verde naturalmente!).

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  • 1 avocado (apporta grasso linolenico e Omega 3, grassi buoni che contrastano il colesterolo).
  • 1 pompelmo rosa (grazie alla naringina riduce le tossine nel fegato e rende la pelle più bella).
  • 3 manciate di spinaci (hanno un elevato potere depurativo e aiutano, grazie alla clorofilla, la fissazione del calcio e del fosforo sia nelle ossa che nei denti).
  • 3 quadratini di zenzero (è un vero e proprio concentrato di virtù benefiche che vanno dall’azione antinfiammatoria a quella depurativa, antiossidante e antitumorale con benefici in particolare per lo stomaco, il cuore e il fegato).
  • 50 ml di acqua

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Relax, Recharge & Restart

C’è un tempo per correre e uno per fermarsi un po’ a prendere fiato. Lo chiede il corpo, lo pretende la mente. C’è un momento in cui la modalità ‘reset’ é d’obbligo e allora si mette ordine per ripartire più forte di prima.

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Dopo aver corso una maratona ti senti come svuotato. Passi mesi ad allenarti duramente con un unico obiettivo. I giorni passano scanditi da sudore, fatica, sacrificio e rinunce, poi quei 42 km ti ridanno tutto in un istante solo, proprio quando tagli quel traguardo che hai immaginato e sognato per così tanto tempo. E poi improvvisamente é il vuoto. Ti manca tutto.

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Ed é proprio in quel momento che si sente la necessità di ripartire da zero, di ripartire da se stessi. É un po’ quello che sta succedendo a me in questo periodo, insomma sento il bisogno di riscoprire quel piacere di correre, lontano dagli obiettivi forzati, dalle competizioni, dalle tabelle e dai tempi. Riappassionarmi, ecco, è la parola giusta.

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Prima regola, correre quando (e solo se) ne ho voglia. Lasciare l’orologio e la musica a casa e improvvisare un percorso al momento, meglio ancora se in un posto nuovo dove non sono mai stata. E poi sto riscoprendo anche il piacere di correre da sola, un po’ come quando tutto ebbe inizio. Solo io, la mia testa, il mio cuore e le mie gambe. E niente più.

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Nella mia personalissima fase di disintossicazione dalla corsa sto trovando spazio anche per altro, per lo yoga e per il training ad esempio. Fortificare mente e corpo sarà uno dei buoni propositi per l’anno che sta per iniziare.

Quando si vuole fare troppo i fenomeni, poi arriva un momento in cui si ha la necessità dì ritornare a sentirsi un po’ più umani…

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Quando il top misura i battiti

Monitorare il battito cardiaco è sempre stato un mio pallino e quando la tecnologia ‘sforna’ nuovi dispositivi in questo ambito sono sempre molto curiosa di provarli. In principio c’era solo la fascia toracica, a mio avviso la soluzione più performante (ma anche la più fastidiosa e spesso dolorosa quando la si indossa per allenamenti/gare lunghi), poi sono arrivati i cardiofrequenzimetri con rilevazione del battito direttamente dal polso, comodi sì, ma non del tutto precisi.

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E infine è arrivato il top (al maschile in versione t-shirt) con fascia direttamente incorporata. Ci ha pensato Kalenji, il brand di Decathlon dedicato al running, lanciando sul mercato una tecnologia applicata proprio agli indumenti. Attraverso degli elettrodi integrati alle trame del tessuto è possibile captare le frequenze cardiache durante la corsa senza la necessità di indossare la famosa cintura. Io ho provato il top, bellissimo nella sua variante verde acqua e giallo, che trovate negli store Decathlon a 14,95 euro.

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Prima di indossarlo ho semplicemente applicato, sul punto di attacco, il sensore del mio cardiofrequenzimetro Garmin (ma è compatibile un po’con tutti), l’ho messo su e ho aspettato che si sincronizzasse al mio orologio. Ho fatto una corsetta indoor di circa una mezz’ora dimenticandomi completamente di ciò che stavo indossando. Ineccepibile dal punto di vista tecnico (preciso e senza perdere la connessione) anche per quanto riguarda l’aspetto pratico, il Top Cardio è un ottimo prodotto. Si può infatti comodamente lavare in lavatrice (mi raccomando, senza sensore!).

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Ah, dimenticavo…se non avete un cardiofrequenzimetro potete acquistare a parte un sensore (costa intorno alle 20 euro) usandolo associato al vostro smartphone tramite un’app sportiva, tra cui ad esempio la Decathlon Coach, sia per iOS che per Android.