Mese: maggio 2014

Correre alle 5.30 della mattina. #cityrunners not in a bed mood

Ore 4.30, manca un'ora alla Run 5.30
Ore 4.30, manca un’ora alla Run 5.30

La sveglia suona alle 4.15, spalanco gli occhi e mi dico: “è buio, c’è troppo silenzio, è presto per andare a lavorare, vabbè mi giro dall’altra parte, ho ancora un paio di ore di sonno da fare”. Abbasso le palpebre e inizio a sognare una cosa veramente assurda.

Immagino che quella sveglia sia stata puntata all’alba per andare a correre la Run 5.30, una sgambettata non competitiva alle 5.30 del mattino di un giorno feriale per il centro di Milano. Mi alzo dal letto e al buio (sperando di non svegliare Ugo, can che dorme) mi vesto e, come se fossi una ladra (in casa mia), in punta di piedi esco dalla porta con le mie Adidas Supernova Glide Boost in mano. In un attimo mi trovo in mezzo alla strada: nessuna forma di vita. Nemmeno l’edicola all’angolo ha ancora aperto eppure io, a quell’ora non sono in pigiama bensì in pantaloncini e maglietta, occhi stropicciati e forma del cuscino stampata sulla faccia, e sto andando a correre: l’orologio segna le 4.45.

#cityrunners alla partenza
#cityrunners alla partenza
All'arrivo
All’arrivo

Alle 5.00 arriva Mirko, qualche secondo dopo appare anche Lucia, una minidelegazione di #cityrunners non troppo normali è pronta per raggiungere, in macchina gialla, il parco Indro Montanelli dove c’è la partenza della gara. Dopo esserci congiunti con il resto della banda #cityrunners, ecco lo sparo: si va! Siamo quasi 2mila partecipanti, una lunga scia arancione che dà il buongiorno a Milano.

Si dice che per godersi appieno una città bisogna ammirala quando tutti dormono, niente di più vero. Prima corso Venezia, poi piazza San Babila, la Galleria Vittorio Emanuele, Palazzo Reale, il Duomo, via Montenapoleone…in una mezz’oretta arriva il traguardo e intanto il sole inizia a spuntare. Una corsa iniziata di notte e terminata di giorno non è cosa da poco soprattutto se all’arrivo ti aspettano per colazione le ciliege, le prime che mangi della stagione. Sono le ore 6, “tra 3 ore devo essere a lavoro”, mi dico, e mentre l’ansia mi assale solo all’idea di “tornareacasafareladocciavestirmiportarefuoriugoprenderelametro” spalanco gli occhi e mi ritrovo nel mio letto. É stato solo un sogno!

Al ritiro della maglia con il Topo Gigio della Run 5.30
Al ritiro della maglia con il Topo Gigio della Run 5.30

 

 

A day with… Jawbone UP24

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Finalmente è arrivato in Italia! L’UP24 di Jawbone è sbarcato in quasi tutti gli angoli del globo (si conta che sia oggi distribuito in 29 Paesi) e per festeggiare il suo debutto tricolore ho deciso di passare 24 ore “cheek to cheek” con questo braccialetto per farvi capire come funziona.

Innanzitutto, per chi ancora non lo conoscesse, UP24 è il sistema integrato, braccialetto più applicazione (scaricabile sul proprio smartphone) con tecnologia bluetooth 4.0 per il monitoraggio del sonno, del movimento, del cibo e dell’umore che si aggiunge al noto UP, la versione tradizionale già in commercio, per migliorare il proprio stile di vita.

 La novità principale è che questo nuovo braccialetto, rispetto al suo “fratello maggiore”, si sincronizza via wireless al dispositivo iOS o Android per accedere in tempo reale ai dati. Tra le altre caratteristiche di questo vero e proprio “tracker dello stile di vita” ci sono ad esempio l’“obiettivo di oggi”, ovvero impegni su una tra tre categorie (sonno, movimento o assunzione di acqua), che invitano a raggiungere un obiettivo suggerito nell’arco di una giornata oppure la funzione “smart alarm” che ti sveglia nel momento ottimale del proprio ciclo di sonno, così che ti possa sentirsi perfettamente riposato o ancora, dopo un lungo periodo di inattività, l’UP24 ti avvisa cercando di incoraggiarti a muoverti.

UP24 registra camminate e allenamenti di ogni tipo osservando ad esempio le calorie bruciate e l’intensità della sessione. Monitora ciò che mangi e bevi e tiene il conto delle ore in cui dormi, il sonno leggero, quello profondo e le fasi di veglia.
UP24 registra camminate e allenamenti di ogni tipo osservando ad esempio le calorie bruciate e l’intensità della sessione. Monitora ciò che mangi e bevi e tiene il conto delle ore in cui dormi, il sonno leggero, quello profondo e le fasi di veglia.

C’è poi l’applicazione “UP Coffee “ (disponibile per iOS) che, consapevole dei milioni di amanti del caffè in tutto il mondo, consente di monitorare il consumo personale di caffeina , avvisandoquando si sta superando la dose consigliata, e comprenderne l’impatto sul sonno.

Il braccialetto UP24, la cui batteria ha un’autonomia di circa 7 giorni, è disponibile in tre taglie (S,M, L) nei colori arancione e nero e può essere acquistato, al prezzo di 149,99 euro.

Ogni utilizzatore di UP24, inoltre, ha un account che gli permette di entrare in una vera e propria community per condividere obiettivi welness e incontrare virtualmente altri UP24 addicted. La community UP ha già registrato oltre 500 miliardi di passi e 50 milioni di notti di sonno!

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Orticola 2014, green is the new black!

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Non c’è dubbio: il verde va di moda. Non c’è evento a Milano che mi elettrizzi più di Orticola. Non c’è fashion week o Salone del Mobile che mi emozioni di più quando in città prende il sopravvento il verde, screziato di arcobaleno, della mostra-mercato che si tiene ogni anno a maggio, di solito nel weekend della Festa della Mamma, nei Giardini Indro Montanelli di via Palestro.

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Orticola, anche quest’anno, ha portato ufficialmente la primavera a Milano dando appuntamento a tutti quelli (si parla di circa 30mila persone) con (o senza) il pollice verde e a una moltitudine di giardinieri “in erba”. E io non potevo certo mancare all’inaugurazione, a cui sono stata invitata grazie alla mia amica (e compagna di mitici #flowerselfie) Lia per sbirciare tra le ultime tendenze floreali e catturare un pò di sano flower power.

Protagoniste di questa 19esima edizione sono le rose, in particolare quelle italiane, troppo spesso oscurate da quelle inglesi e francesi, e i loro ibridatori che riescono a creare colori e sfumature di cui solo la natura è capace. Tra le regine dei giardini la mia preferita di questa stagione, la “Pacific Dream – Blue for you”, è di una tonalità difficile da definire, tra il viola, il lilla e il blu. Gli esperti parlano di color “malva violaceo con sfumature blu ardesia e centro piú chiaro dal profumo di violetta e agrumi”. Insomma, una meraviglia racchiusa in un vaso.

Tra allestimenti floreali dei più noti vivaisti, fioritissimi cappellini sfoggiati dalle signore milanesi più chic, peonie giganti unite a minuscoli fiorellini di campo, inquietanti piante carnivore, orchidee tropicali, bulbi dai nomi impronunciabili, alberi da frutto e pezzi di design per il giardinaggio, esplode la passione botanica in chiunque passi, anche solo per caso, da quelle parti. Chi con un mastodontico roseto tra le braccia, chi solo con un bulbo o qualche semino in tasca, è impossibile uscire da Orticola a mani vuote.

20140508_183523_Sophia_Smoke-okIl mio bottino (più che soddisfacente) è rappresentato da un paio di piantine di papavero americano arancione, che si intona perfettamente con le pareti del mio balcone, e un vasetto di piante di fragoloni che non vedo l’ora maturino per divorarmele a pezzetti con limone e zucchero!

Orticola, aperta dalle 9.30 alle 19.30, continuerà fino all’11 maggio, quindi non escludo, conoscendomi, che farò un’altra incursione in questo paradiso cittadino per portarmi a casa un altro pezzo di natura….d’altra parte è un’ottima occasione da far “fruttare”, il verde (fa) sta(r) bene con tutto(i)!

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