Categoria: Lifestyle

Tutti pazzi per i Tightings

Una volta si chiamavano fuseaux, poi sono arrivati i pantacollant, i leggings,  e, in seguito, i tights. Ma l’evoluzione del capo più comodo che ci sia non finisce qui. Quello del futuro si chiama Tightings, ed è, come fa presagire il nome, un mix tra collant (appunto tights) e leggings, ideale sia per lo sport che per il tempo libero. Se poi ci aggiungi che il tutto è realizzato in Italia con i migliori filati d’avanguardia della storica azienda mantovana Fulgar e la fibra elastica Lycra, il risultato è una bomba. Un brand che è nato dall’expertise nel settore calze del gruppo DUELEGS BBF unita alla visione futuristica del CEO William Gambetti.

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La collezione è declinata in sei modelli – che hanno bellissimi nomi femminili: Bianca, Viola, Celeste, Rossana, Giada, Ambra – ognuno con caratteristiche diverse, ma tutti legati dal comfort dato dall’assenza di cuciture.

E io non potevo che provare il modello Rossana, quello più adatto alle donne sport-addicted. Questo è realizzato con una fibra innovativa – Emana by Fulgar – che rende i tessuti più funzionali, fondendo bellezza, performance e comodità. Infatti, il filato si caratterizza per la presenza di minerali bioattivi che, a contatto con il corpo, ne assorbono il calore per restituirli alla pelle, stimolando il microcircolo cutaneo. La sensazione,  indossandoli, è quella di una leggera compressione e rimodellamento delle gambe, dei fianchi e dei glutei. Ma anche l’occhio vuole la sua parte…cosa ne dite del kinesio taping effect, dato dalle bande colorate a contrasto? Geniale!

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Reebok lancia la sua prima collezione premaman

Back in shape! Si ricomincia alla grande. È tempo di smaltire anche gli ultimi chili della gravidanza e tornare, piano piano, in super forma. Anche se la fatica si fa sentire e il tempo a disposizione è poco, in attesa di ricominciare a correre, cerco di dedicare qualche ora all’allenamento, rigorosamente all’aria aperta, o allo yoga (ma sempre con Rachele vicina a me!).

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Lo sapevate che Reebok ha lanciato la sua prima collezione premaman dedicata alle donne in gravidanza, ma anche al post parto? E Io non potevo non provarla, proprio in questo momento così speciale della mia vita. La Maternity Collection di Reebok è composta da leggins e tank altamente elasticizzati che si adattano perfettamente alle trasformazioni del corpo durante la gravidanza, dal primo trimestre al recupero post parto. Rientrare nei propri outfit da allenamento dopo il parto non è stata cosa semplice, ma Reebok ha ideato leggings dall’ampio girovita (che nascondono un po’ la pancetta che sta rientrando a regime) e canotte senza cuciture (comode anche per chi come me sta allattando), il tutto in tonalità neutre che hanno reso il ritorno all’allenamento meno traumatico!

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Con Fitbit Charge 3 finalmente si va anche sott’acqua!

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Se il Fitbit Charge 2 vi aveva incuriosito, il Fitbit Charge 3 vi farà innamorare. Non voglio dilungarmi con una recensione minuziosamente dettagliata (le trovo noiose, e già a metà mi viene sonno) perché il mio consiglio, soprattutto in materia di tecnologia, come sapete è di sperimentare voi stessi le funzioni secondo le vostre personali esigenze. Ma le novità più importanti dell’ultimo activity tracker lanciato da Fitbit ve le voglio sottolineare perché, se ancora non lo sapete, la gamma Charge è la più venduta in casa Fitbit.

Partiamo dal display, touchscreen, che è più largo e luminoso della versione precedente mentre  la  batteria è più longeva, e dura addirittura fino a una settimana. Ma veniamo alle novità più succose, quelle per me più importanti: il Fitbit Charge 3 è, udite, udite, finalmente SUBACQUEO! Questo significa che è adatto, oltre che per la corsa, la bici, il training e lo yoga, anche per il nuoto (è resistente all’acqua fino a 50 metri, anche in acqua salata eh!) e naturalmente anche mentre cantate sotto la doccia (quindi, insomma, non lo toglierete più). Inoltre, grazie agli oltre 9 trilioni di minuti di dati raccolti sul battito cardiaco, Fitbit ha migliorato la sua tecnologia PurePulse 24/7 per una maggiore accuratezza rispetto a Charge 2 e fornisce un calcolo più preciso delle calorie bruciate e della frequenza cardiaca a riposo per migliorare l’allenamento.

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E poi c’è l’utilissimo contatore dei passi (ricordiamoci di fare i famosi 10mila passi al giorno consigliati dai medici e cardiologi per rimanere in salute), il monitoraggio del sonno (per verificare se abbiamo dormito a sufficienza e bene), ci sono le funzioni per l‘allenamento, il relax, il timer, la sveglia, il meteo e tutte le funzionalità smart (chiamate, avvisi di calendario, messaggi di testo e tutte le notifiche impostate sul nostro smartphone) oltre alla possibilità di pagamenti contactless (che consentono di effettuare pagamenti tramite semplice tocco del bracciale su di un lettore abilitato).

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Tra le funzioni dell’App Fitbit (che dovete necessariamente installare come prima cosa per poter usare tutti i device Fitbit) trovo utilissima per noi donne quella relativa al monitoraggio per la salute femminile. Usando l’App Fitbit possiamo, infatti, capire meglio il nostro ciclo mestruale registrando i dati relativi a ciclo e ovulazione e i diversi sintomi.

Il Charge 3 è disponibile per la vendita online sul sito di Fitbit, ma lo trovate anche presso i negozi autorizzati al prezzo di 149,99 euro nella versione standard e a 169,99 euro per la Special Edition (io ho quello con il cinturino in tessuto color lavanda e cassa in alluminio oro rosa :-) ).

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Pesaro in Fitness, a settembre 4 giorni dedicati a sport e benessere

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Pesaro si prepara all’ondata di energia della quattro giorni fitness che travolgerà la sua costa da giovedì 13 a domenica 16 settembre. Prendete nota, la spiaggia di Baia Flaminia, infatti, sarà il luogo in cui si terrà la seconda edizione di “Pesaro in Fitness – sport, food & wellness”. Il programma della manifestazione, che è a ingresso gratuito, è ricchissimo. Ci saranno 4 spazi: quello in cui sudare, ovvero la maxi area “Moviment” (suddivisa in Aerobic fun body work, Isotonic wellness, Holistic and Dyet, Wellness H2O, Beach energy wellness e Panoramic holistic wellness), quello in cui fare shopping, ovvero l’area “Espositiva”, la “Conference”, che ospiterà dibattiti con esperti, professionisti, medici e sportivi, e la “Food” (dove assaggiare healty food, aperitivi in wellness, bio brunch e ricette della tradizione locale).

Insomma, Pesaro si trasformerà in una vera e propria cittadina del wellness, racchiusa nel territorio compreso tra l’area verde del lungomare Baia Flaminia, la ciclabile che la separa dalla spiaggia protetta dalla falesia del Monte San Bartolo e il mare Adriatico, base di partenza degli appuntamenti e delle sfide acquatiche in programma durante l’evento. Diversi terreni per molteplici attività tra cui kite surf, walking, hamazon, dyet, zumba, dance workshop, super jump, taekwondo, pilates matwork, functional training, vela, canoa, kickboxing, acquagym, football americano, beach tennis, sparringball, hydrobike, sup, oki do yoga, yoga della ristata e triathlon.

Pesaro in Fitness, inoltre, propone, per la sua seconda edizione, “San Bartolo in Wellness”: Il Parco naturale che comprende la dorsale collinare che dal porto di Pesaro si estende fino a Gabicce Mare, accoglierà per la prima volta decine di attività dislocate nei suoi punti panoramici più spettacolari coinvolgendo anche i comuni limitrofi a Pesaro. Come lo yoga al mattino e al tramonto, previsto nella spiaggia di Vallugola, l’esperienza di Orienteering con partenza da Gradara, gli esercizi posturali sul “Tetto del Mondo”.

In programma anche 3 eventi collaterali outdoor, a stretto contatto con la natura: la “Walking for your health”, camminata della salute e benessere a cura di Asur Marche e Fondazione lotta contro l’infarto di Pesaro; la “Fitness bike San Bartolo”, un percorso su due ruote sul Monte San Bartolo a cura della Freedom Bike di Pesaro e la “Running in Wellness”, gara podistica amatoriale di 6 Km organizzata da Atletica Banca di Pesaro.

 

 

 

Lisbona da correre…e da mordere!

Lisbona mi ha lasciato nel cuore un labirintico luna park di luci intermittenti. Mi ci sono persa nei suoi vicoli, mi ha accecato di sorrisi e di fede, mi ha frastornato di colori e di vento lasciandomi anche un pizzico di malinconia. “Destinazione” in portoghese si dice “destino”. E io al destino (che mi ha portato in questa destinazione davvero per caso) ci credo un bel po’. Ecco quindi per voi una mini guida, dei miei posti preferiti, dove correre, passeggiare e fare merenda a Lisbona.

Il Padrao dos Descobrimentos, il monumento agli esploratori sul lungofiume
Il Padrao dos Descobrimentos, il monumento agli esploratori sul lungofiume

DOVE CORRERE

Se vai a  Lisbona non puoi non correre. Un classico è il LUNGOFIUME: il fiume Tejo è talmente largo che sembra di correre su un lungomare. Da Praça do Comércio (una delle piazze più grandi d’Europa e, oggi come ieri, cuore pulsante della città) fino alla torre di Belèm, c’è una splendida pedonale (e ciclabile) lunga quasi 8 km. Quindi 16 km (andata e ritorno) perfetti da percorrere per un allenamento medio-lungo (se vi stancate c’è sempre il tram n°15 che vi riporta indietro!). Vista mozzafiato, percorso pianeggiante (purtroppo solo su asfalto) e un bel venticello rinfrescante tra i plus di questo tratto che passa proprio sotto il Ponte 25 de Abril. Attenzione, però, all’orario in cui percorrete questa strada, cercate di uscire a correre la mattina presto altrimenti dovrete fare slalom tra i turisti che si affollano nell’ora di punta nella zona dei docas, i ristoranti, le discoteche e i lounge bar che si affacciano sul fiume.

In lontananza il Ponte 25 de Abril sospeso sull'estuario del fiume Tago (Tejo)
In lontananza il Ponte 25 de Abril sospeso sull’estuario del fiume Tago (Tejo)

Se vi piace la SALITA siete nel posto giusto. Il mito narra che Lisbona sia nata come Roma, tra sette colli, quindi ne avrete da divertirvi correndo su e giu per il Barrio Alto facendo a gara con i tram. Addentratevi nei vicoli che portano ai belvedere, i famosi miradouros, la fatica verrà ampiamente ripagata da viste a strapiombo sulla città dei mitici azulejos, le piastrelle colorate che decorano i muri delle case e che fanno di Lisbona un luogo dal sapore lontano.

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Gli amanti della natura preferiranno invece i PARCHI come l’elegante e panoramico Parco Eduardo VI, il rilassante Parco di Principe Real con i suoi maestosi alberi secolari dalle radici impressionanti, il Jardim Botanico, il primo giardino botanico portoghese con migliaia di piante provenienti dal tutto il mondo, o il parco di Monsanto, un mega polmone verde frequentato da giovani che si allenano in una sorta di grande palestra a cielo aperto.

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DOVE FAR COLAZIONE E MERENDA

Proprio sulla strada del ritorno da Belèm verso la zona più centrale di Lisbona, la cosiddetta Baixa, c’è una pasticceria in cui dovete assolutamente fermarvi. ANTIGA CONFETERIA DE BELEM è la storica pasticceria, a due passi dal Monastero dos Jerónimos, dove dal 1837 si sfornano qualcosa come 20mila pastéis (i dolcetti portoghesi alla crema) al giorno.

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Ma, a mio avviso, i migliori pastéis di Lisbona si possono assaggiare alla MANTEIGARIA FABRICA DE PASTEIS DE NATA, proprio davanti alla bellissima piazza del Bairro. Un piccolo locale in cui potrete degustare pastèis spolverati di cannella o zucchero a velo mentre osservate i pasticceri all’opera.

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DOVE PRANZARE E CENARE

Concedetevi una cena (mi raccomando per godere dell’atmosfera scegliete la sera) al ristorante dal nome curioso: il BASTARDO è un ristorante di design in piena piazza di Rossio, al 1º piano dell’Hotel Internacional. Servizio in tavola con mattoncini Lego e proposte gourmet della tradizione rivisitate in chiave moderna (il polipo con i cavolfiori è ottimo!) il tutto in un’atmosfera delicatamente ironica e onirica.

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Se cercate un locale più informale ed economico, ideale per un pranzo veloce, una pausa caffè in compagnia di un libro o un aperitivo con gli amici, vi consiglio il CAFÈ TATI, piccolo locale dietro al Mercado da Ribeira in Cais Sodré, molto semplice e accogliente. Buone le zuppe, le bruschette, i piatti vegetariani e i dolci fatti in casa.

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Se siete a Lisbona non potete non fare un salto alla LX Factory, vera e propria isola creativa nel cuore della città che è stato oggetto di riqualificazione del quartiere di Alcantara. All’interno si trovano studi di design, spazi di co-working, boutique, caffetterie e ristoranti tra cui il 1300 TABERNA, locale radical chic ricavato da un ex capannone industriale con tavoli in legno, piante, decori retrò, cucina a vista e piatti super trendy.

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DOVE DORMIRE 

Non potevo che scegliere di dormire al PESTANA CR7, l’hotel più sportivo di tutta Lisbona. L’albergo di lusso, di proprietà del calciatore Cristiano Ronaldo, è un inno al calcio.  Camere super tecnologiche con mega tv con tutti i canali del football mondiale, tappeti con le impronte degli scarpini del goleador, filo diffusione nei corridoi con cori da stadio e ascensore che, mentre sali, ti fa ripercorrere visivamente tutta la carriera del campione portoghese.
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“La vostra immaginazione, facendo uno sgambetto al tempo, vi farà pensare che una volta tornati a casa e alle vostre abitudini vi prenderà la nostalgia di un momento privilegiato della vostra vita in cui eravate in una bellissima e solitaria viuzza di Lisbona a guardare un panorama struggente. 

Ecco, il gioco è fatto: state avendo nostalgia del momento che state vivendo in questo momento. È una nostalgia del futuro. Avete sperimentato di persona la saudade”.

(Antonio Tabucchi, Viaggi e altri viaggi)

Adeus Lisboa!

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Quando la digitopressione aumenta la performance

image2-okSapete che sono curiosa come una scimmia e che quindi ho sempre le antenne alzate sulle novità dei prodotti a supporto di noi runners. Quello di cui vi vorrei raccontare oggi è qualcosa di molto particolare, di cui nemmeno ne immaginavo l’esistenza. Sto parlando di un piccolo oggetto, inventato da una start up italiana, che a guardalo, così ad una prima occhiata, mai avrei immaginato a cosa potesse servire. Si chiama Crab ed è un dispositivo indossabile che migliora la condizione complessiva appunto di chi lo indossa, in particolare dagli sportivi. Sembra quasi un braccialetto, ma non si indossa sul polso bensì in un punto preciso della mano, tra indice e pollice, secondo l’arte orientale terapeutica dello Shiatsu. Agisce infatti con una pressione mirata sui punti della mano denominati Li4, che appunto secondo lo Shiatsu corrispondono ai meridiani dei polmoni e dell’intestino, ed equilibrano l’energia del corpo, chiamata qi.

L’azione della sola digitopressione che Crab applica (non viene rilasciata assolutamente alcuna sostanza) apporta tanti benefici, tra cui in particolare il rilassamento del diaframma e la normalizzazione della respirazione, l’incremento dell’ossigenazione (che per noi runners non è cosa da poco!). Inoltre favorisce un recupero muscolare più veloce ed efficace incrementando così nel tempo la condizione psicofisica generale favorendo migliori performance atletiche per qualsiasi sport, soprattutto di resistenza.

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Ma Crab non è soltanto adatto per i runner e gli sportivi in generale, ma per tutti. Infatti esiste una versione Sport e una versione Relax i cui benefici vanno dall’alleviare dolori o fastidi fisici alla riduzione del mal di testa  e degli stati di ansia, di stress e attacchi di panico, oltre a facilitare il sonno e a favorire una corretta attività dell’apparato digerente.

Quindi, riassumendo: è perfetto per essere usato in qualsiasi momento della giornata come antistress. Inoltre, se usato durante l’attività sportiva, è perfetto per una migliore resa. Se usato, invece, prima e/o dopo la performance, è ideale per un maggiore rilassamento muscolare e un più veloce ed efficace recupero.

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Io lo sto testando sia in allenamento che in fase di recupero e devo dire che la pressione si fa sentire: “Crab”, che in inglese significa “granchio”, funziona davvero come una pinza (o meglio una chela di un granchio). In attesa di scoprire i benefici in gara, lo sto apprezzando molto soprattutto nel post allenamento per il relax e il recupero. Ogni tanto lo uso anche in ufficio, mentre scrivo al pc, cercando di contrastare le negatività del lavoro!

L’uso di Crab, disponbile in tre colori (blu, fucsia e verde) e in tre misure (S, M e L) si può alternare su mano destra e mano sinistra. Crab, che può anche essere un’originalissima idea regalo per Natale, è venduto al prezzo di 29,90 euro sul sito https://powercrab.myshopify.com/pages/crab-sport.

Fitbit Ionic, arriva lo smartwatch del benessere “su misura”

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Fitbit diventa grande e per il suo 10° compleanno si regala il primo smartwatch. L’azienda americana numero uno nei dispositivi indossabili lancia sul mercato il suo primo smartwatch e lo fa progettandolo per il benessere, campo in cui eccelle da sempre. “In questi 10 anni – ha spiegato Giovanni Bergamaschi, Regional Director Southern Europe di Fitbit – abbiamo creato la più grande community al mondo dedicata al fitness (più di 50 milioni di utenti registrati) che aiuta appunto un numero considerevole di persone in tutto il mondo a essere più in forma. Oggi, con Fitbit Ionic, il benessere è sempre più personalizzato, quasi su misura”.

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Fitbit Ionic è un gioiellino tutto da scoprire: a una prima occhiata colpiscono subito le linee squadrate eleganti, al polso si percepisce, invece, il peso piuma (solo 30 grammi). Ma andiamo più a fondo: il GPS è il più performante sul mercato, ecco perché “Fitbit Ionic è un compagno speciale per correre – ha aggiunto la Marketing Manager per il mercato italiano, Lorena Landini – grazie alla sua massima precisione e al rilevamento corsa e pausa automatici. Basterà quindi uscire e correre, controllando il ritmo e la distanza in tempo reale. Se poi ci si vuole fermare per bere o riprendere fiato, il sistema si metterà automaticamente in pausa riattivandosi non appena si riprenderà la corsa”

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Un’altra chicca di Fitbit Ionic sono gli allenamenti dinamici integrati nel dispositivo: grazie alla funzione Fitbit Coach è possibile avere un personal trainer a disposizione che programmerà gli allenamenti (con diversi livelli di difficoltà) a seconda del feedback fornito alla fine di ogni training. Dal 2018, inoltre, si potranno ascoltare le sessioni Audio Coaching per la corsa e la camminata. In più c’è anche la nuova modalità Nuoto: grazie alla resistenza all’acqua fino a 50 metri di profondità e il conteggio delle vasche si potrà utilizzare Ionic in piscina consultando in tempo reale prestazioni, durata degli esercizi e calorie bruciate. Tra le novità anche la possibilità di fare pagamenti contactless e di memorizzare oltre 300 canzoni sul dispositivo (2,5 GB di memoria dedicata alla musica).

IMG_8549E poi: l’inclusione di un sensore SPO2 per stimare i livelli di ossigenazione del sangue in futuro permetterà di monitorare nuovi parametri vitali fondamentali per la salute, come le apnee nel sonno, la registrazione migliorata del battito cardiaco, la batteria che dura 4 giorni, le notifiche dallo smartphone (come avvisi di chiamata, promemoria…) e dalle app installate sul telefono (Facebook, Instagram…), gli sfondi e tante app disponibili nella Galleria App di Fitbit (meteo, Strava…).

E per finire, una nuova edizione Fitbit Ionic Adidas prevista per il 2018 con programmi ad hoc.

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Il benessere “su misura” di Fitbit si completa poi con il lancio degli auricolari Fitbit Flyer e la bilancia intelligente wi-fi, Aria 2.

Lo so, le novità in casa Fitbit sono tante!… seguitemi e testeremo, sul campo, tutte le funzioni!

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Indoor cycling e pay-per-train, la Revolution di Virgin Active sbarca a Milano

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Settembre è il mese per eccellenza del “mi iscrivo in palestra”. Quanti di voi, però, hanno fatto abbonamenti che poi, passata l’euforia del momento, ora di Natale hanno utilizzato solo una manciata di volte? Ecco perchè oggi il concetto di ‘palestra’ sta vivendo una trasformazione, una vera e propria rivoluzione con la nascita di studio ‘pay-per-train’ (sul modello di quelli che già spopolano negli Stati Uniti) dedicati a una disciplina specifica con la caratteristica che appunto paghi solo quello che usi.

Ed ecco che anche Virgin Active, il colosso delle palestre, ha lanciato la sua Revolution, il cui primo studio ha aperto nel cuore di Milano e che io ho avuto il privilegio di testare in anteprima. Questo innovativo format prevede un’esperienza fitness composta da un indoor training on e off bike, unendo appunto attività di cycling e training funzionale. Quindi si allenano le gambe ma anche tutta la muscolatura superiore in un lavoro di coordinamento con la musica a tutto volume.

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Entri in una stanza con le luci basse, sali sulla tua bike, inizia la musica, cominci a pedalare, ti alzi sul sellino e pedali sempre più forte e sempre più veloce in un viaggio che ti carica di adrenalina e allo stesso tempo ti scarica da tutto lo stress che ti circonda. Il mio consiglio è di provarlo. Se poi lavorate in centro è una perfetto allenamento per la pausa pranzo o addirittura prima di andare in ufficio!

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Ecco tutte le info utili:

Dove: Lo studio è in centro a Milano, in Via Durini 28, al piano -1 del Brian&Barry Building che affaccia proprio in Piazza San Babila

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Cosa: 54 bike disponibili e 4 programmi

– Pro-Race: cycling workout ad alte performance dedicato ad atleti e agli sportivi più esperti.

– Body Master, allenamento full-body tra bike e tappeto, adatto a chi vuole impegnarsi nella tonificazione completa del corpo.

Spirit Ride, attività cycling con esercizi aerobici di stretching

Burn Up, cardio cycling dedicato a chi ha bisogno di bruciare grassi e velocizzare il metabolismo, con in aggiunta la possibilità di seguire un programma nutrizionale su misura

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Quando: Lo studio è aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì (dalle 7 alle 22) e sabato e domenica (dalle 9 alle 20). Qui il calendario dei corsi

Quanto: ogni sessione dura circa 60’ e costa  da 14,90 a 19,90 euro

Come: Ci si iscrive scaricando l’app dedicata “Revolution by Virgin Active” e selezionando il trainer, il corso e addirittura la bike desiderata.

Non vi resta che iniziare la rivoluzione!

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Fitbit Charge 2 si cambia d’abito per l’estate

IMG_6288Finalmente ho fatto il cambio dell’armadio. Per almeno 5 mesi non voglio più sentire parlare di maglioni di lana, stivali, sciarpe e cappelli. L’estate porta leggerezza sia negli abiti che nell’animo. C’è voglia di stare quanto più possibile all’aria aperta, si preferisce andare al lavoro a piedi o in bici piuttosto che con i mezzi pubblici e gli allenamenti in palestra si trasferiscono nei parchi. Si corre all’ombra degli alberi, si mangiano cibi freschi, leggeri e vitaminici, si beve di più e, naturalmente si suda di più. Non so voi, ma a me d’estate, soprattutto quando mi alleno, qualsiasi cosa mi si appiccichi addosso mi infastidisce terribilmente.

Quando esco a correre, in questa stagione, sono d’obbligo top, pantaloncini corti e cappellino, tutto il resto è bandito. Via quindi anelli, braccialetti e collanine, ho necessità che la mia pelle respiri quanto più possibile. Da quest’inverno però al mio polso c’è Fitbit Charge 2, l’activity tracker che monitora anche il battito cardiaco di cui vi avevo già parlato qui. L’idea di separarmi da questo braccialetto, a cui ormai mi sono terribilmente affezionata, non è che mi facesse impazzire, fino a quando da Fitbit non si sono inventati i cinturi estivi. Evviva! :-)

La novità dei nuovi Cinturini Sport, in elastomero, è che sono dotati di forellini che li rendono traspiranti e quindi possono rimanere al polso ogni giorno di ogni stagione dell’anno diventando così accessori davvero inseparabili. Mi raccomando però, questi nuovi cinturini, disponibili in nero, blu cobalto e rosa corallo, sono resistenti a sudore e alla pioggia, ma non al nuoto. Quindi, prima di buttarci per un tuffo al mare o in piscina, ricordiamoci di toglierlo, il nostro Fitbit Charge 2 ci aspetterà sotto l’ombrellone prontissimo a rilevare le nostre attività (ma anche i nostri pisolini!!!) sulla sabbia!

Oakley Radar Pace, gli occhiali del futuro sono arrivati!

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Oggi, in versione runner 2.0, mi alleno con gli occhiali spaziali di Oakley! I Radar Pace sono occhiali intelligentissimi (addirittura parlanti!) dotati di un sistema di allenamento ad attivazione vocale che funzionano come un coach virtuale a portata di occhi. Proprio come un allenatore in carne ed ossa, i Radar Pace raccolgono e analizzano i dati delle prestazioni (come velocità, potenza, frequenza cardiaca, andatura, distanza e cadenza), creano programmi di allenamento personalizzati e rispondono alle domande formulate dal runner durante il suo allenamento. Grazie ai comandi vocali, ad esempio, potete chiedere: “A che velocità sto andando?” e i vostri occhiali vi risponderanno! Inoltre, grazie agli auricolari Bluetooth è possibile, mentre si corre, ricevere ed effettuare chiamate, inviare e ricevere messaggi e, naturalmente, ascoltare musica. Gli occhiali del futuro sono arrivati!