Categoria: reading room

Oh questi ironman! Sante le loro donne…

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Per augurarvi una buona estate ho pensato di consigliarvi uno spassosissimo libro che trovo perfetto per il il runner in vacanza. “Il mio ex faceva l’ironman” è un libricino, che si legge tutto d’un fiato, scritto da Cleto La Triplice (il suo è solo uno pseudonimo, ma con tanto di profilo su facebook) ed edito da Edizioni del Faro, da mettere in valigia, accanto alle scarpe da running per i momenti di relax tra un allenamento e l’altro.

Già dalle prime righe si capisce subito che se per essere un ironman ci vuole una dose di coraggio mica da ridere, per essere la compagna di un ironman di coraggio ce ne vuole molto ma molto di più. Dicono che l’unica donna che sopporti il triatleta sia sua madre e, in effetti, non hanno tutti i torti. Sapete cosa vuole dire stare accanto a un esaltato che subisce diete forzate peggio di una femminuccia (ops scusate, “il triatleta non mangia, si alimenta”, come dice Cleto) e allenamenti interminalbili 365 giorni all’anno? E sì perchè il triatleta se non nuota, va in bici e se non va in bici corre!

Cleto in questo volumetto racconta un pò delle sue esperienze personali, farcite di divertentissimi dettagli che riguardano lui e la sua cricca di folli come lui, ma soprattutto delle cosìdette “torture” a cui è sottoposta la santa donna che gli sta accanto. Un runner o un triatleta non può non leggerlo, si ritroverà in ogni pagina scritta e riderà, riderà tanto.

Ho fatto due chiacchiere con Cleto e confermo: i triatleti totalmente normali non sono!

 

– Chi è Cleto La Triplice? Vogliamo immaginarti in carne ed ossa, disegna un identikit di te

Chi ha già riso con leggendo il libricino ha già visto anche Cleto in carne ed ossa nelle gloriose foto finali. Per chi non l’avesse ancora fatto, rimedi in fretta…risate assicurate!

– Ammettilo, gli Ironman sono degli “invasati” e le loro compagne delle “sante”. Come è la vita di coppia con un uomo d’acciao?

Tutto si incentra su questo concetto, nessuna ragazza può reggere certe tabelle di allenamento e nessuna lavatrice certi cicli di lavaggio (gli indumenti di allenamento e gara di un triatleta vanno trattati con cura, più del cachemire! Ndr)…alla fine lei lo lascia …..finalmente libero di allenarsi!

– Indicaci una classifica delle peggiori tre cose che deve sopportare la compagna di un ironman…

Un ego smisurato del proprio uomo…che purtroppo però non è un olimpionico, ma un goffo atleta in piena crisi di mezz’età! Nessun weekend può essere dedicato a nulla che non sia allenamento. Non e’ poi divertente quando la Coca Zero il cameriere la serve a te ma è per lui, e le verdure bollite pure!

– Ci saranno però anche degli aspetti piacevoli…

Qui vado in crisi…bisogna pensarci bene….non ce ne sono tanti….accanto a te hai un fisico scultoreo ma è depilato con un’abbronzatura orrenda a metà braccio e gamba…e comunque troppo sellino non fa bene alla coppia!

– Ci racconti la tua giornata tipo?

Cleto è un triatleta redento…ormai salvo. Io mi alleno quasi tutti i giorni, ma non mi privo più delle gioie della vita e della tavola. Sono più lento dei miei compari invasati, ma sicuramente più felice (e anche la mia donna!)

– Cleto ha un modello a cui si ispira? Cioè ti piacerebbe essere…

Quello che sono. Uno dei miei desideri più grandi è riuscire a fare questo meraviglioso sport fino alla vecchiaia. Sarebbe il regalo più bello.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Kilian, quella linea sottile dove la strada finisce e resta solo il cielo

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Devo ammetterlo, ignoravo il significato preciso della parola “skyrunning” (anche se avevo acutamente intuito che aveva qualcosa a che fare con il cielo, e quindi con qualcosa di troppo grande per me), fino a quando ho conosciuto, per caso e purtroppo solo virtualmente, lui Kilian Jornet Burgada, catalano, classe 1987, per il quale la parola “impossibile” non esiste.

Tanto da essere nominato “adventurer of the year 2014” dalla rivista National Geographic. E subito, neanche a dirlo, mi sono appassionata alla sua storia. A partire dal suo sogno di bambino: “Da grande – diceva alla sua maestra – voglio fare il contatore di laghi”. Una professione un pò strana, è vero, ma in un certo qual modo quel sogno l’ha realizzato. Anzi, ha fatto molto di più. A 6 anni ha scalato i suoi primi “4mila” e a 10 anni ha attraversato i Pirenei in 42 giorni diventando con gli anni il protagonista indiscusso degli sport di montagna, dall’ultratrail, allo skyrunning allo scialpinismo polverizzando qualsiasi record in alta quota con quell’umiltà che lo contraddistingue. 

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Giusto per dare qualche numero, nel 2011 é suo il record dell’Ultra Trail del Monte Bianco: 196 km e 9.700 metri di dislivello in 20h 36’ 43’’ ed è sua la conquista della vetta del Cervino (4.476 m) e discesa, la scorsa estate, in 2h 52’ 02’’. Ma il suo palmares é talmente lungo quasi da annoiare, quindi, per motivi di spazio ve lo risparmio!
Una follia per qualsiasi essere umano eppure a sentir parlare lui, ragazzo semplice, dice: “eh ma alla fine, se ti alleni, non è così difficile”. E a proposito di follia, suo pane quotidiano, Kilian attualmente è impegnato nel progetto “Summit Of My Life”: salire e scendere, entro il 2015, le cime più celebri del pianeta, dall’Elbrus, all’Aconcagua fino alla vetta più alta, l’Everest (8.848 m). Del progetto é già possibile vedere il film documentario “A fine line” che io ho trovato stupendo e da mozzare il fiato. Se non vi basta e volete sapere proprio tutto su di lui vi consiglio la sua biografia “Correre o morire“, edita da i Licheni, in attesa della versione italiana del suo secondo libro “La frontera invisible“. Qualche mese fa, Kilian é stato ospite da Fazio a “Che tempo che fa”, se recuperate il video su youtube potrete conoscere anche il suo lato, diciamo così, “umano”, se di umano qualcosa ancora c’è in questo extraterrestre dalla faccia di bambino.

PS Kilian, se sei in ascolto, avrei una domanda da farti: “C’è qualcosa che ti fa paura?”

image“In fondo la montagna é come una persona: per amarla bisogna prima conoscerla, e quando la conosci puoi sapere se é arrabbiata o se é contenta, come trattarla, come giocare con lei, come prendertene cura quando le fanno del male, quando é meglio non disturbarla…Ma la differenza rispetto a qualsiasi persona é che la montagna, la natura, la Terra, sono immensamente più grandi di te. Non devi mai dimenticare che tu sei solo un piccolo punto nello spazio, nell’infinito, e che é lei a poter decidere in qualsiasi momento se vuole cancellare o meno quel punto”. 

(Dal libro “Correre o morire”)