Vieni a correre la Cosmo Run. E poi una giornata tutta dedicata a benessere e bellezza

IMMAGINE-COSMORUN-ok

Sabato prossimo, 13 maggio, al Parco Sempione di Milano ci sarà un’intera giornata, aperta a tutti, dedicata al benessere e alla bellezza organizzata da Cosmopolitan.

Si inizia la mattina alle ore 9 (in prossimità dell’Acquario Civico) prima con un riscaldamento a cura del trainer Fabio Inka e poi alle 9.30 si parte per una corsa benefica di 5 km (del costo di 5 euro) il cui ricavato netto andrà a favore della Cooperativa Sociale Cerchi d’Acqua a sostegno delle donne che hanno subito violenza.

Che tu sia Runner, Jogger, Camminatrice o Sedentaria (ancora per poco), troverai il tuo gruppo con cui condividere questa esperienza al termine della quale riceverai una runpack con tante sorprese.

Dalle 10.30 alle 18.30 prenderà poi vita il villaggio Beauty & Body con tante attività gratuite. All’interno dell’Acquario, in particolare, troverai corner dedicati al make-up, allo skincare, all’hairstyling e alla tecnologia, e uno spazio Auditorium in cui potrai partecipare a sessioni di yoga e piloxing oltre che assistere ai talk di tanti ospiti. Nel giardino di fronte all’Acquario, invece, potrai partecipare, o soltanto assistere, a lezioni di Parkour. Troverai, inoltre, due specialissime auto in cui provare un fast makeup e scoprire il tuo oroscopo personalizzato con la consulenza dell’astrologo di Cosmo Stefano Vighi.

Infine, per chiudere la giornata, dalle ore 19 ci sarà il Cosmo Aperitivo.

Qui per iscriversi alla Cosmo Run

MAPPA-PERCORSO-NEW-ok

“Run for the whales”, a Sanremo si corre per le balene

balene---ok

Che ne dici di correre sulla pista ciclo-pedonale (vista mare) più bella d’Europa per una buona causa? Sabato 3 giugno, Istituto Tethys Onlus e Sanremo Marathon organizzeranno la PORTOSOLE SANREMO HALF MARATHON – RUN FOR THE WHALES, una corsa di beneficienza a favore delle numerose balene che popolano le acque antistanti il Ponente ligure.

Tutti potranno correre (o camminare), si potrà infatti scegliere la mezza maratona di 21 km da San Lorenzo al Mare fino a Sanremo Portosole; la 10 km non competitiva per aspiranti runners (partenza: Arma di Taggia e arrivo: Sanremo Portosole) e la family run dedicata a bambini, genitori, nonni e cani che potranno cimentarsi in una camminata di circa 3 km (Partenza: Sanremo, Corso Salvo D’Acquisto e arrivo: Sanremo Portosole).

Una parte del costo dell’iscrizione alle corse sarà devoluto all’Istituto Tethys Onlus, l’associazione  dedicata allo studio e alla tutela dei mammiferi marini del Mediterraneo, che in trent’anni ha ottenuto importanti risultati nell’ambito della conservazione.

La Portosole Sanremo Half Marathon – Run for the Whales, rappresenta l’evento clou di una manifestazione di tre giorni, promossa dal Comune di Sanremo e dedicata ai cetacei dei nostri mari. “I Giorni della Balena”, che avranno luogo il 2, 3 e 4 giugno a Sanremo, attraverso giochi, eventi sportivi, una mostra d’arte, una convegno e un’escursione di whale watching, sensibilizzeranno il pubblico sulla straordinaria presenza di questi cetacei tra cui la balenottera comune e il capodoglio che vengono regolarmente avvistati in queste zone.

Per info e iscrizioni: http://runforthewhales.it/

Oakley Radar Pace, gli occhiali del futuro sono arrivati!

IMG_5258

Oggi, in versione runner 2.0, mi alleno con gli occhiali spaziali di Oakley! I Radar Pace sono occhiali intelligentissimi (addirittura parlanti!) dotati di un sistema di allenamento ad attivazione vocale che funzionano come un coach virtuale a portata di occhi. Proprio come un allenatore in carne ed ossa, i Radar Pace raccolgono e analizzano i dati delle prestazioni (come velocità, potenza, frequenza cardiaca, andatura, distanza e cadenza), creano programmi di allenamento personalizzati e rispondono alle domande formulate dal runner durante il suo allenamento. Grazie ai comandi vocali, ad esempio, potete chiedere: “A che velocità sto andando?” e i vostri occhiali vi risponderanno! Inoltre, grazie agli auricolari Bluetooth è possibile, mentre si corre, ricevere ed effettuare chiamate, inviare e ricevere messaggi e, naturalmente, ascoltare musica. Gli occhiali del futuro sono arrivati!

Sonno e salute, il nuovo Fitbit Alta HR analizza come si dorme e quanto si sogna

Processed with MOLDIV

Dormire è importantissimo, ma la maggior parte delle persone ne è poco consapevole. Lo sapete che da poche ore di “reset” dipende il benessere di tutto l’organismo? Si tratta di circa 8 ore preziosissime, di cui le cruciali cadono tra le 23.00 e le 4.00 di notte. Durante il sonno, anche se non ce ne accorgiamo, accadono un sacco di cose al nostro corpo: la respirazione si fa più lenta, la temperatura corporea, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca scendono, ci si detossina, ogni singola cellula viene rigenerata, il cervello diventa più attivo, si rafforza il sistema immunitario…

IMG_4280
Eccolo qui, finalmente svelato il nuovo Fibit Alta HR!

Un buon sonno protegge da malattie cardiovascolari, diabete e obesità, aumenta le funzioni neurocognitive, la salute mentale e la longevità. Ma quanto conoscete del vostro sonno? Io da quando indosso al polso Fitbit Alta HR, il più sottile braccialetto al mondo con rilevazione continua del battito cardiaco, ho un quadro preciso non più solo della durata del mio sonno, ma soprattutto della sua qualità. Il monitoraggio del sonno è, infatti, una delle funzioni più innovative di questo nuovissimo activity tracker lanciato dall’azienda americana. Fitbit è il numero uno nel mercato dei wearable a livello globale con oltre 60 milioni di dispositivi venduti in 54mila negozi di 65 Paesi del mondo.

IMG_4287
Lorena Landini (Marketing Manager Fitbit Italy), Giovanni Bergamaschi (Regional Director Southern Europe Fitbit) e Luigi Ferini Strambi (Docente di Neurologia e responsabile del Centro Medicina del Sonno dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele) durante la conferenza stampa di presentazione di Fitbit Alta HR

Dormire meglio (insieme al muoversi di più, fare più attività fisica, mangiare in modo più sano, controllare il peso e ridurre lo stress) fa parte delle buone abitudini del benessere.

Nello specifico, la funzione “Fasi del Sonno” di Fitbit Alta HR permette di stimare quanto tempo si trascorre ogni notte in veglia, in sonno profondo, leggero e in REM.

FullSizeRender
Il Dott. Ferini Strambi spiega le fasi del sonno

–      lo sapevate che il sonno leggero si ripete per più volte per tutta la notte ed è importante per la memoria, l’apprendimento e il recupero fisico. Pe la maggior parte delle persone rappresenta il 50-60% della notte.

–      Il sonno profondo, invece, favorisce un sano sistema immunitario e la crescita e la riparazione dei tessuti muscolari. Di solito rappresenta circa il 10-25% della notte (in base all’età).

–       Il sonno REM, che di solito giunge alla fine della notte, è la fase in cui si sogna ed è importante per il recupero mentale e la formazione della memoria. Per la maggior parte delle persone rappresenta il 20-25% della notte.

–       Infine, i periodi di veglia (10-30 volte) sono una componente normale del ciclo del sonno notturno.

Ognuno di noi ha cicli del sonno diversi, conoscerli meglio e comprenderne l’impatto sulla propria giornata permette di apportare modifiche al proprio stile di vita e quindi, in generale, di stare meglio.

IMG_4308
Una mia notte tipo registrata dall’App Fitbit

Fitbit Alta HR possiede anche la funzione “Consigli sul Sonno” che utilizza i dati ottenuti tramite Fitbit da oltre 3 miliardi di notti di sonno registrate per fornire spunti d’azione concreti e una guida per migliorare la qualità del sonno.

Una curiosità, lo sapete che la media di ore di sonno degli italiani tracciate all’interno della community Fitbit é di 6.94 ore?

Il monitoraggio del sonno è però soltanto una delle tante funzioni di Fitbit Alta HR. In questo sottilissimo braccialetto si nascondono tutta una serie di caratteristiche cercherò di sintetizzare ed elencare qui:

FullSizeRender 2
Alcune versioni del nuovo Fitbit Alta HR
  • Innanzitutto, è un bracciale sottilissimo (circa il 25% più sottile dell’ultimo modello lanciato)
  • Monitora, 24 ore su 24 e in modo automatico, la frequenza cardiaca, i passi, la distanza, le calorie bruciate e i minuti attivi, sia di giorno che di notte
  • La sua batteria dura tantissimo, in media, 7 giorni
  • Monitora le attività fisiche come camminata, corsa, bici, ellittica, allenamenti  aerobici, e visualizza, tramite l’app, i rispettivi miglioramenti
  • Avvisa quando sei fermo da troppo tempo spronando al movimento
  • É possibile fissare un promemoria per andare a dormire nell’ora giusto secondo il proprio bioritmo
  • Visualizza la frequenza cardiaca a riposo (il numero di volte in cui il cuore batte in assenza di sforzo. È la fotografia reale di come il muscolo cardiaco sta funzionando e rappresenta la misurazione più importante in termini di salute generale)
  • Avvisa e visualizza sul quadrante quando arriva una chiamata, un messaggio e se è registrato un evento in calendario
  • Verifica in tempo reale in che zona cardio si sta lavorando
  • Ha cinturini intercambiabili di diversi colori (dal più rigoroso nero al più vivace corallo) e materiali (in plastica, in pelle e in metallo) con una fibbia per maggiore sicurezza
IMG_4304
Con l’Ambassador italiano di Fitbit, Paolo Zotta

Il vademecum della buona idratazione pregara

Copia-di-Drop-ok

Domenica 2 aprile si correranno contemporaneamente due importantissimi eventi podistici, la Maratona di Milano e la Maratona di Roma. Siete in tantissimi a chiedermi consigli su cosa mangiare, come vestirvi, ecc.. Il mio consiglio principale è però quello legato all’idratazione: “Bevete, bevete tanto perchè l’acqua è il primo motore di una buona performance”. Lo sapete che una perdita del 2% del peso corporeo dovuta ad uno stato di disidratazione può diminuire le prestazioni sportive di ben il 20%? Quello di bere è uno dei gesti più naturali, soprattutto quando si fa sport. Eppure moltissime persone non bevono abbastanza, sportivi compresi, semplicemente per dimenticanza in mezzo alle mille attività quotidiane (secondo una ricerca di SodaStream – l’azienda israeliana che produce dispositivi per preparare a casa acqua gasata – per addirittura il 54% degli italiani si dimentica di bere nell’arco della giornata). Se nella quotidianità bisognerebbe bere circa 1,5 litri di acqua al giorno (indicativamente 8 bicchieri), durante la pratica sportiva questo fabbisogno aumenta. “Il mio consiglio – suggerisce il Dott. Paolo Cavalli, medico chirurgo esperto in Scienza dell’Alimentazione, Dietetica e Dietoterapia a Milano – è quello di fare una riserva d’acqua al mattino, per anticipare le perdite d’acqua che avverranno con lo sforzo fisico”.

Ecco quindi che SodaStream ha lanciato un promemoria a misura di podista per la perfetta idratazione pregara:

  1. ·      Attendere lo stimolo della sete per bere, soprattutto durante l’attività fisica vuol dire essere già disidratati. Prima di iniziare una gara o comunque un’attività sportiva (75/90 minuti prima) è salutare acquisire tra i 300 e i 500 cc di acqua.
  2. ·      Durante lo sforzo fisico è necessario compensare le perdite di acqua dovute alla sudorazione: in media le perdite di acqua determinate dalla sudorazione sono dello 0,5/1 litro all’ora e possono raggiungere i 3 litri nei praticanti molto allenati.
  3. ·      Qual è l’acqua giusta per il runner? A temperatura ambiente, intorno ai 15 gradi per evitare problemi gastrici e bevuta a piccoli sorsi. Per chi non rinuncia al piacere delle bolle ricordiamo che non ci sono particolari controindicazioni per chi desidera bere acqua frizzante, e che l’acqua del rubinetto è una scelta sicura e sostenibile.
  4. ·      Sarebbe molto importante bere sempre prima di avvertire lo stimolo della sete. I principali sintomi legati ad uno stato di disidratazione durante la corsa sono proprio sensazione di sete, insieme ad un aumento della frequenza cardiaca e diminuzione della performance. Quando subentra anche uno solo di questi sintomi è già troppo tardi per reagire, perché la capacità di assorbimento dello stomaco è insufficiente per colmare rapidamente una disidratazione.
  5. ·      Dopo la corsa è necessario reintegrare i liquidi persi: una buona idratazione è utile anche per prevenire la possibile comparsa di dolori muscolari.

IMG_4307-ok

 

Per una corretta idratazione quotidiana, non soltanto prima di una corsa, ecco qualche consiglio da tenere in mente tutti i giorni:

  1. ·      Bere un bicchiere d’acqua appena svegli, prima di colazione. Un accorgimento utile potrebbe essere quello di tenere il bicchiere sul comodino.
  2. ·      La quantità indicativa di acqua da bere durante la giornata, secondo gli esperti, è di 8 bicchieri al giorno, da ripartire nell’arco della giornata. L’ideale sarebbe distribuirne 4 al mattino e altri 4 tra pomeriggio e sera.
  3. ·      Tenere l’acqua sempre a portata di mano (e di vista): avere sempre accanto una brocca di acqua sulla scrivania dell’ufficio oppure una bottiglietta, se si svolge un lavoro non sedentario, è un ottimo espediente per mantenere una corretta idratazione durante la giornata.
  4. ·      Bere sempre durante i pasti e gli spuntini: un consiglio utile per sentirsi anche più sazi e mangiare più lentamente.
  5. ·      Usare il bicchiere giusto: i bicchieri piccoli, bassi e larghi, pur contenendo molta acqua, sono in grado di ingannare la vista e quindi vi sembrerà di bere meno.
  6. ·      Bere sempre a piccoli sorsi: bere tanta acqua tutta in una volta sola non è certamente il modo giusto di idratarsi, anzi può essere persino controproducente in quanto può affaticare i reni. La scelta migliore è di un sorso ogni quarto d’ora, utile anche per regolare i processi metabolici.
  7. ·      Rendere l’acqua più gradevole: l’acqua frizzante è un’ottima soluzione per idratarsi in modo più piacevole e gustoso.
  8. ·      Se proprio non si ha voglia di bere acqua un’alternativa possono essere le tisane o le bevande aromatizzate (ma attenzione ai troppi zuccheri).
  9. ·      Mangiare tanta frutta e verdura: sono infatti alimenti ricchi di acqua e rappresentano un modo gradevole e alternativo di idratarsi durante la giornata. I frutti più ricchi di acqua sono angurie e fragole, seguite da arance, uva, ciliegie, pomodori, spinaci e ravanelli.

Buone corse! :-)

Fitbit Semi de Paris, la ‘mezza’ dei coraggiosi

1ok

Le previsioni meteorologiche lo avevano annunciato: il primo weekend di marzo a Parigi sarebbe stato tanto freddo, piovoso e ventoso e quindi la prima cosa che ho messo nel mio zaino prima di partire è stata una buona dose di coraggio che, associata a un pizzico di follia e tanto entusiasmo, ero certa che mi avrebbe portato al traguardo fino a stringere forte tra le mani quella splendida medaglia che ancora adesso faccio fatica a togliere dal collo. Ci sono medaglie che pesano più di altre…e questa, fidatevi, è stata conquistata davvero con le unghie e con i denti, quindi il suo valore è almeno triplo.

2ok

Ma facciamo un passo indietro. Fitbit, l’azienda famosa per i suoi activity tracker (e sponsor della mezza maratona parigina), ha invitato un team di ragazzi appassionati di sport da tutta Europa a correre i 21 km della Ville Lumière e io e il mitico trainer Paolo Zotta siamo stati, con tanto onore, i portabandiera italiani. L’idea di correre a Parigi mi ha elettrizzato da subito, sono stata molte volte in questa meravigliosa città, ma mai con le scarpe da running ai piedi. E anche il percorso della gara mi incuriosiva dato che avrebbe toccato la parte est della città, zona da me ancora poco conosciuta. Insomma, contavo i giorni, non vedevo l’ora di partire.

3ok

Ci ha accolti una Parigi splendida e magica, nonostante il grigiore e l’umidità che la rendono romantica fino all’eccesso. Passeggiare sulla Senna con gli ombrelli ha decisamente il suo perchè. Ed è stato proprio con questa atmosfera soave che ci siamo diretti verso Il Parc Floral, nel Bosco di Vincennes, dove era allestito il Villaggio della Semi de Paris. È bastato avvicinarsi a quella zona per capire che la musica stava decisamente cambiando. Il romanticismo ha lasciato, in un attimo, il posto alla scarica di energia che trasmetteva l’esercito di runners venuti lì a ritirare i propri pettorali di gara.

5ok

L’entusiasmo era palpabile, facce felici si aggiravano per gli stand, ci accomunava la voglia matta di correre anche se fuori la pioggia non dava tregua. Ed è stato proprio allo stand Fitbit che abbiamo conosciuto gli altri ragazzi del Fitbit Team con cui abbiamo subito stabilito un feeling internazionale scandito dalla comune passione per la corsa. C’è chi arrivava dalla Francia, chi dall’Inghilterra, dalla Spagna e dall’Irlanda. Ritirato il pettorale e la t-shirt (pazzesca) della gara, ci siamo diretti verso il giardino delle Tuileries ad ammirare il tramonto dietro la Tour Eiffel, uno spettacolo!

4ok

A cena, di solito prima di una gara, cerco di mangiare pasta e di stare leggera, ma Parigi vale uno strappo alla regola e tutto il Fitbit Team è stato invitato in un ristorante thailandese in zona Bastille. Davanti a un bel piatto di Phad Thai la mia strategia di gara, e quella degli altri Fitbit Friends, iniziava a prendere forma.

6ok

La routine del runner vuole che prima di andare a dormire si posizioni tutto l’abbigliamento e il necessaire della gara del giorno dopo sul letto e che ci si soffermi a ragionare su cosa sarebbe meglio indossare. In questa fase, a mio avviso delicatissima soprattutto se si correrà una gara lunga, ho avuto una sola certezza: avrebbe fatto tanto freddo e avrebbe piovuto parecchio, quindi kway e maglia termica a manica lunga d’obbligo. Ora potevo andare a dormire tranquilla.

7ok

Ho sperato fino all’ultimo che le previsioni potessero sbagliare e quando appena sveglia ho visto un cielo vagamente azzurro mi sono addirittura illusa di poter cambiare abbigliamento al volo e sfoggiare un pantaloncino corto con maglietta. E invece da lì a poco le nuvole hanno coperto il cielo di Parigi non lasciando a noi runner più alcuna speranza: avremmo corso in condizioni meteorologiche decisamente sfavorevoli. Ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare e sulla linea di partenza eravamo in 48mila a scalpitare per conquistare quella medaglia.

8ok

I miei primi 15 chilometri sono trascorsi abbastanza in allegria, con buone sensazioni nonostante la pioggia forte e il vento insistente. Nel mio viaggio a piedi ho incontrato tanti runners che correvano per una buona causa, chi si era inventato un costume ad hoc per stupire (da applausi il signore vestito da Tour Eiffel!), chi correva da solo con la sua musica nelle orecchie e chi correva festosamente in gruppo. Insomma, l’unione faceva la forza anche se il viaggio era ancora lungo e difficile.

IMG_3766-ok

Dal 15° ho avuto freddo, tanto freddo…l’umidità la sentivo nelle ossa (kway e maglia termica completamente zuppi), mani e piedi iniziavano ad essere insensibili. Ho cercato addirittura di ripararmi dal vento stando dietro a chi era più grande di me, ma era come correre sotto la doccia.

10ok

Più di un paio di volte ho cercato di rallentare camminando sulle salite dei diversi ponti che ho incontrato sul percorso, ma appena accennavo di fermarmi sentivo una mano sulla spalla che mi incitava: “courage, courage!”. Ed è stato proprio quel “coraggio” che mi ha impedito di mollare e mi ha fatto tagliare quel benedettissimo e tanto sognato traguardo. Quello stesso coraggio che ti costa tanto, ma che non ti tradisce mai. Soprattutto quando all’arrivo c’è un private party ad aspettarti con tutti i tuoi Fitbit Friends zuppi (e zoppi) come te!

12ok

Il mio Fitbit ha detto che il mio viaggio alla conquista di Parigi è durato 2h 04’, sono felice e soddisfatta così. Poteva andare meglio? Forse. Peggio? Chissà. Io non cambierei niente di questa gara, pioggia compresa!

11ok

Non chiedete a un runner: “Ma chi te lo ha fatto fare?”. Vi risponderà solo con un sorriso.

Pain is temporary, pride is forever.

Un pensiero particolare va a tutti i ragazzi del Fitbit Team, allo staff Fitbit e a Paolo e Alessandra, grazie ragazzi! :-)

13ok

 

 

5 consigli per prepararsi alla Fitbit Semi de Paris

6ok

Tra poco meno di due settimane correrò la Fitbit Semi de Paris, la mezza maratona che si terrà nella capitale francese il 5 marzo. Ormai manca davvero poco alla gara ed è proprio in questa manciata di giorni che si tirano le somme sulla propria preparazione che deve andare ben oltre il solo allenamento fisico. Come prepararsi al meglio, quindi, in attesa del fatidico ‘big day’? Ecco qui i miei 5 consigli, tutti da vivere con al polso l’activity tracker Fitbit che correrà con me a Parigi insieme a tutto il Fitbit Team europeo.

1.     FAR GIRARE LE GAMBE

Ormai quello che è fatto, è fatto. Trascorrete gli ultimi giorni prima di una mezza maratona correndo sì, ma senza esagerare. Fate un po’ quello che vi sentite di fare, correte a sensazione. L’obiettivo in questa fase è muovere le gambe, più che macinare chilometri o sfrecciare come delle saette. Usate il buon senso e la moderazione ed eviterete così possibili infortuni che potrebbero compromettere tutto l’allenamento fatto fino ad oggi e addirittura la gara stessa.

1-ok

(Qui è quando mi diverto a ricapitolare il mio allenamento, rigorosamente con foto, attraverso l’app di Fitbit)

2.     MANGIARE SANO

Soprattutto in questi giorni evitate gli stravizi e prediligete un alimentazione sana basata sui carboidrati che devono essere aumentati di circa il 20% nei tre giorni che precedono la gara per fornire all’organismo l’energia sufficiente per correre 21 km. Ricordatevi che un corretto regime alimentare prevede 5 pasti al giorno (una ricca ed energica colazione, uno spuntino spezza-fame, un pranzo ricco di carboidrati, un altro spuntino spezza-fame e una cena leggera).

2ok

(Lo sapevate che attraverso l’app di Fitbit potete tenere una sorta di diario alimentare giornaliero in cui appuntare i cibi assunti e le loro calorie e fare un paragone tra quelle assunte e quelle bruciate?).

3.     BERE, BERE, BERE!

L’acqua è il migliore amico dello sportivo. È l’elemento fondamentale per mantenere un’alta capacità prestativa e un corretto stato di idratazione. Quindi bevete più del solito nei giorni che precedono la gara perchè perderete molti liquidi durante la corsa. L’ideale sarebbe bere non meno di 1,5 litri al giorno e assumere, magari, anche qualche integratore.

3-ok

(L’app Fitbit vi permette di fissare un obiettivo di quantità d’acqua da assumere in un giorno così potrete tenere il conto di quanto bevete!)

4.     RIPOSARE

Anche se non sembra, il riposo è un vero e proprio mezzo di allenamento. Andate a letto presto, leggete un libro, e godetevi un buon sonno rigeneratore.

4-ok

(Ogni mattina la prima cosa che faccio quando sono sveglia è verificare la mia qualità del sonno. Attraverso l’app di Fitbit potrete visualizzare quante ore avete dormito, quanti risvegli e quanti momenti di agitazione avete avuto).

5.     LIBERARE LA MENTE

Concedetevi momenti di relax all’aria aperta visitando magari luoghi nuovi che vi riempiano gli occhi e i polmoni e vi svuotino la mente dai pensieri per fare spazio alla concentrazione, ne avrete bisogno!

5ok

(Vi capita mai di avere bisogno durante la vostra frenetica giornata di fermarvi un attimo e respirare a fondo? Attraverso il braccialetto Fitbit potrete vivere due minuti di respirazione guidata e dedicarvi così soltanto a voi stessi e al vostro relax. Inspirate….espirate, inspirate…espirate!!!).

Qui l’adrenalina sale, ci vediamo sulla linea di partenza!

Tu corri e la città racconta storie

1ok

Avevo dimenticato quanto è bello correre in città. Negli ultimi mesi sono stata spesso in luoghi di montagna dedicando le mie corse a terreni sterrati, climi gelidi e panorami mozzafiato. Così mi sono quasi abituata all’aria leggera, al silenzio delle valli, allo sguardo che cerca l’orizzonte. La città, da qui, sembra lontanissima.

2ok

image-3ok

Vi sembrerà strano, ma allenarmi a Milano un po’ mi è mancato. Fatta eccezione per lo smog, allenarsi nel caos può avere il suo perchè e può risultare, a volte, persino terapeutico. Mentre la metropoli attorno a te si affanna seguendo ritmi serratissimi, tu sei lì avvolto nel tuo mondo a dettare il tuo personalissimo ritmo. Mentre corri la città racconta storie e la tua mente vola con loro. Immagini di incontrare i pensieri della gente che ti passa accanto, ti chiedi dove vanno così di fretta, fantastichi sulle loro vite. E i chilometri scorrono veloci, rapidissimi, attaccati a quelle favole che crei con il pensiero. Ma non ti distrai.

La città potrebbe anche implodere ora, ma quell’energia darebbe solo altra forza alle tue gambe, niente ti distoglierà dal tuo percorso fatto di strisce pedonali, marciapiedi e zig zag tra la folla assorta. E la mente così si allena a concentrarsi. Una via, poi l’altra. Imbocchi una strada, poi l’altra. Dal chiasso prepotente tutto d’un tratto ti trovi nel gelido silenzio della periferia e ti guardi attorno un po’ intimidita.

4ok

6-ok

Avevo dimenticato quanto è bello correre nelle strade di quartiere, in quelle zone suburbane così lontane dalle vetrine scintillanti, dai parchi rigogliosi del centro. In quelle vie marginali i blocchi di cemento si susseguono, ti accompagnano per chilometri raccontando per immagini la vita di una periferia multietnica. La strada scorre e i sottopassaggi diventano gallerie d’arte. I personaggi dei graffiti stanno lì a guardarti, invidiano la tua corsa, muoiono dalla voglia di staccarsi di dosso quella loro eterna staticità che li blocca al muro. C’è più vita di quanto credi in quei luoghi desolati. C’è rumore anche qui, forse non lo senti. Mi tolgo le cuffie e ascolto il silenzio. Perchè, anche il silenzio è una cosa che si ascolta.

7ok

Ogni tanto concedetevi una corsa in questi posti, spingetevi oltre i vostri percorsi abituali, andate ai limiti, cabiate punto di vista, osservate, respirate, ascoltate. Andate a caccia dei margini della città che si racconta attraverso la vostra mente.

Di corsa, of course!

9ok

8ok

Come motivarsi a una vita più sana con Fitbit

1-ok

Oggi vi voglio raccontare della mia, appena nata, convivenza con Fitbit. Sto parlando, per chi ancora non la conoscesse, di quei braccialetti intelligenti che ti permettono di tracciare un po’ tutto quello che fai durante la giornata, da quante calorie bruci a quanti passi e chilometri percorri fino addirittura come dormi. E a me, questa cosa del monitorare le attività del mio corpo mi piace un sacco ed è per questo che sono molto felice di testare nuovi prodotti e tecnologie di questo tipo che ti spronano a condurre una vita più sana.

Sono solo tre settimane che indosso al mio polso il nuovo modello Fitbit Charge2 e penso proprio che non lo toglierò più. Potrei scrivere pagine e pagine sulle innumerevoli funzioni di questo braccialetto (molte delle quali devo ancora scoprire), ma cercherò di essere più concisa possibile nel raccontarvi le sue caratteristiche principali e dandovi comunque il consiglio di provarlo, perché sono sicura che, come me, difficilmente ve ne separerete.

2ok

– Una delle funzioni principali di Fitbit Charge2 è il MONITORAGGIO DEL BATTITO CARDIACO direttamente dal polso, attraverso la tecnologia PurePulse. Vedrete una lucina verde lampeggiare sul vostro polso, ecco quella indicherà la rilevazione continua e automatica del pulsare del vostro cuore. Ricordate che tenere sotto controllo il cuore è importante, per la propria salute, ma anche per il proprio livello di allenamento e di stato di forma. È possibile quindi, tramite questo dispositivo indossabile: raggiungere OBIETTIVI DI PESO tenendo sotto controllo le calorie bruciate tutto il giorno e durante l’attività; OTTIMIZZARE L’ALLENAMENTO utilizzando i margini del battito cardiaco in tempo reale per l’intera durata degli esercizi e TRACCIARE IL LIVELLO DI SALUTE E ALLENAMENTO calcolando il battito cardiaco a riposo e il livello di allenamento cardio. Inoltre, attraverso una funzione che io adoro essendo una yoga addicted, è possibile gestire lo stress rilassandosi con SESSIONI DI RESPIRAZIONE GUIDATE in base al proprio battito cardiaco.

4ok

– Tra le caratteristiche più significative del Fitbit Charge2 ci sono però anche la MODALITÀ MULTISPORT che permette di registrare allenamenti specifici di diversi sport, come corsa, pesi o yoga e il e GPS CONDIVISO. Collegandosi al GPS del proprio smartphone è possibile visualizzare le statistiche della corsa in tempo reale, come velocità e distanza, direttamente sul polso e una mappa del percorso.

– Un’altra chicca, che mi piace tanto, di questo braccialetto è la possibilità di ESSERE AVVISATO DI UNA CHIAMATA O DI UN SMS in arrivo sul proprio smartphone tramite una leggera vibrazione al polso e un avviso grafico sul display con il nome della persona che ci ha telefonato o messaggiato. Un avviso analogo è previsto per gli eventi registrati sul CALENDARIO del nostro telefono. Quindi potete anche allontanarvi dal vostro telefonino che tanto ci pensa il vostro braccialetto ad avvisarvi se qualcuno vi chiama.
 
– E poi, per aiutare a rimanere attivo tutto il giorno, Charge 2 invia dei PROMEMORIA PER IL MOVIMENTO che ricordano di completare 250 passi ogni ora e REGISTRA L’ATTIVITÀ DELL’INTERA GIORNATA tenendo traccia di passi, distanza, calorie bruciate, piani saliti, e minuti attivi con una batteria che dura fino a 5 giorni.

3ok

– Infine, una delle mie funzioni preferite è quella del MONITORAGGIO DEL SONNO. Charge2 registra automaticamente durata e qualità del sonno. Quindi, ad esempio, viene registrata l’ora in cui si va a letto, l’ora in cui ci si sveglia, quanti risvegli si hanno in una notte, quanti momenti di agitazione e la loro durata. La mattina, appena sveglia, sono sempre molto curiosa di verificare come ho dormito!

img_0060-ok
 

Per avere un quadro generale della propria attività basta collegarsi alla comodissima app Fitbit (l’interfaccia è davvero semplice e intuitiva) in cui è possibile trovare anche un promemoria su cosa si è mangiato giorno per giorno (registrando gli alimenti anche tramite codice a barre) e la quantità d’acqua bevuta (paragonandola all’obiettivo fissato).

5ok

Ah, dimenticavo, i cinturini per Fitbit Charge2, in tre misure, sono intercambiabili e sono disponibili sia in leggerissimo silicone (decisamente più sportivi) che in pelle. E poi c’è una versione special edition in doppio colore che è stratosferica!

Ora, indossatene uno anche voi per 24h e ditemi, quale funzione vi è più utile e vi diverte di più? Se siete curiosi di conoscere più nel dettaglio il mondo Fitbit e i suoi prodotti https://www.facebook.com/fitbit/

6ok

Tutta la community europea Adidas Runners unita al Metal Event di Barcellona

img_0229-ok

Un cosa così pazzesca io non l’avevo mai vissuta. Prendete un centinaio di scatenati Adidas Runners provenienti da ogni parte d’Europa, portateli a Barcellona e fateli convivere per un intero weekend in nome della loro passione per la corsa. Ora ditemi come questo mix esplosivo non poteva non creare un boom di energia positiva altamente contagiosa che difficilmente chi era lì dimenticherà.

img_0084-ok

Grazie ad Adidas, sabato 17 dicembre io e altri 11 Adidas Runners di Milano (molti dei quali conosciuti per la prima volta direttamente in aeroporto!) siamo volati in Spagna per partecipare al misterioso Metal Event organizzato dagli Adidas Runners di Barcellona. Prima della partenza poco o nulla si sapeva di questo evento, i cui dettagli sono stati lasciati volutamente top secret fino alla fine. Unica certezza: “Portate l’abbigliamento da running, si correrà”.

15591286_10154817079782152_1302869427456547385_o-1-ok

img_0129-ok

Arrivati nella città catalana abbiamo subito addocchiato gli altri membri delle diverse community europee Adidas Runners. Non potevi non riconoscerli, si aggiravano tutti per la hall dell’albergo in tuta e scarpette da running ai piedi, ti abbracciavano e con la scusa di darti una pacca sulla spalla ti appiccicavano addosso l’adesivo del loro club. Era un modo per dirti: “Hey, sei uno di noi!”.

img_0165-ok

15626403_10210170966064238_5680678942899084856_o

Stiamo parlando di giovanissimi ragazzi amanti dello sport arrivati da ben quattordici città europee, da Parigi, Londra, Stoccolma, Zurigo, Atene, Amburgo, Praga, Varsavia, Monaco, Francoforte, Copenhagen, Vienna e Bratislava. È bastato un pranzo tutti insieme a base di tapas, prosciutto iberico, pan con tomate, birra e vino rosso per diventare tutti amici e finire in pullman a cantare gli inni nazionali dei nostri Paesi e a scambiarci le nostre magliette e i nostri gadget. Gemellaggio fatto.

img_0265-ok

Abbiamo visitato lo store Adidas del centro città dove abbiamo ritirato le magliette ufficiali dell’evento e lì abbiamo cominciato a captare che qualcosa di veramente grandioso bolliva in pentola per la serata. L’appuntamento era per le ore 19 in un posto insolito per una corsa: la Zona Franca del porto di Barcellona. Dress code: ognuno con la t-shirt ufficiale della propria città.

img_0093-ok

Ad aspettarci c’erano più di 500 runner in una location suburbana mozzafiato piena di tir e container (ah ecco perchè ‘metal’ event). C’era la musica, c’era la gente, c’era la voglia di correre, ma soprattutto c’era la voglia di farlo tutti insieme.

img_0137ok

Divisi in gruppi a secondo della nostra andatura e guidati da folli pacer abbiamo iniziato la nostra corsa attraverso il metallo e i giochi di luce. Ogni due giri del percorso era previsto uno stop nello spiazzale dell’evento in cui un’energica trainer degli Adidas Runners di Barcellona ci aspettava per sessione di esercizi ad alto impatto (e ad alto volume di musica!). Circa 6 km di pazza corsa in cui immagino nessuno abbia pensato alla performance quanto piuttosto a scattarsi selfie.

img_0257-ok

Nell’aria c’era solo tanta allegria e quando il dj ha iniziato a suonare è iniziata la festa. Fiumi di birra, nachos a volontà e, forse un po’ per il freddo e un po’ per scaricare l’adrenalina, si è ballato e cantato tanto, fino a notte fonda. Ed è stato proprio lì che il concetto di community ha preso davvero forma.

img_0109-ok

Ragazzi che prima di allora non si conoscevano e o che erano ‘amici’ solo virtuali sui social network, in un attimo erano lì faccia a faccia, in una città bellissima, a correre insieme, farsi fotografie e video insieme, brindare insieme, mangiare insieme, ballare insieme, ridere insieme. Ora ditemi se con questa valangata di energia positiva non viene voglia anche a voi di correre per il mondo a fare nuove amicizie abbattendo i confini reali e virtuali. Potere della corsa.

img_0270-ok

Volevo ringraziare prima di tutto Adidas (ormai la mia seconda famiglia), tutta la community internazionale degli Adidas Runners, ma anche il team Adidas Runners Milano che mi ha accompagnata in questa splendida avventura: Roberto, Saverio, Red, Paola, Federico, Andrea, Viviana, Erika, Matteo, Giovanni ed Enrica. E ovviamente, grazie Barcellona!

img_0239-ok

15578731_10210980533045261_1194001194859834126_n-ok