Torna il Walking Day, camminiamoci la nostra Milano!

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Il prossimo weekend a Milano è tutto dedicato ai ritmi lenti e allo star bene. Torna infatti la seconda edizione del Walking Day, evento di urban health adatto a tutti per divertirsi, stare in compagnia e mantenersi in forma senza sforzo, alla scoperta della città camminando.

Prendiamoci quindi un momento di lentezza, lontano dalla frenesia di tutti i giorni e camminiamoci la nostra città, magari col naso all’insù verso le bellezze di una Milano autunnale chiacchierando con un’amica o facendoci accompagnare dal nostro cane.

L’agenda dell’iniziativa prevede domenica 29 ottobre la partenza della camminata su un percorso di 8 chilometri che partirà alle ore 10 dal Villaggio del Walking Day all’interno di Piazza del Cannone e attraverserà Parco Sempione e le vie del centro, toccando luoghi storici come il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace, Piazza San Babila, Corso Vittorio Emanuele II e il Teatro alla Scala.

Il Villaggio, però, sarà aperto a partire dalle ore 10 del giorno prima. Da sabato 28 ottobre avranno luogo tantissimi eventi, pensati per ogni fascia d’età e livello sportivo con micro-iniziative dedicate a benessere e salute, workshop, training e consulti gratuiti sui temi dell’alimentazione e del movimento. Ad esempio, grazie all’Istituto Auxologico Italiano si parlerà di temi come “Il tuo cuore è in forma?” (ore 10-13), “Cammino, ossa e articolazioni” (ore 10-14), “La dieta del cammino” (ore 14-16), “Cosa fare per…non farsi male” (ore 16-18).

E poi ci saranno lezioni dimostrative di camminata con i bastoncini (nordic walking) a cura della Scuola Italiana Nordic Walking e Nordic Walking Salute (ore 11.30) e attività di camminata per mamme in gravidanza o con i piccoli in fascia (ore 11 e ore 15.30, a cura di Natalben e Fitwalking Italia ) e consulenza sugli aspetti del movimento e del fitness intelligente nel percorso nascita (ore 10-18, a cura di Le Mammole ).

Per partecipare, è possibile iscriversi sul sito www.walkingday.it La quota di iscrizione è di 12 euro, di cui una parte sarà devoluta a Fondazione Banco Alimentare Onlus.

Vi aspetto! 😉

Quando: ore 10 di domenica 29 ottobre (il villaggio sarà aperto da sabato 28 ottobre per eventi e iniziative gratuiti)

Dove: da Piazza del Cannone a Milano

Cosa: camminata non competitiva di 8 km

Come: iscrizioni su www.walkingday.it a 12 euro

Fitbit Ionic, arriva lo smartwatch del benessere “su misura”

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Fitbit diventa grande e per il suo 10° compleanno si regala il primo smartwatch. L’azienda americana numero uno nei dispositivi indossabili lancia sul mercato il suo primo smartwatch e lo fa progettandolo per il benessere, campo in cui eccelle da sempre. “In questi 10 anni – ha spiegato Giovanni Bergamaschi, Regional Director Southern Europe di Fitbit – abbiamo creato la più grande community al mondo dedicata al fitness (più di 50 milioni di utenti registrati) che aiuta appunto un numero considerevole di persone in tutto il mondo a essere più in forma. Oggi, con Fitbit Ionic, il benessere è sempre più personalizzato, quasi su misura”.

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Fitbit Ionic è un gioiellino tutto da scoprire: a una prima occhiata colpiscono subito le linee squadrate eleganti, al polso si percepisce, invece, il peso piuma (solo 30 grammi). Ma andiamo più a fondo: il GPS è il più performante sul mercato, ecco perché “Fitbit Ionic è un compagno speciale per correre – ha aggiunto la Marketing Manager per il mercato italiano, Lorena Landini – grazie alla sua massima precisione e al rilevamento corsa e pausa automatici. Basterà quindi uscire e correre, controllando il ritmo e la distanza in tempo reale. Se poi ci si vuole fermare per bere o riprendere fiato, il sistema si metterà automaticamente in pausa riattivandosi non appena si riprenderà la corsa”

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Un’altra chicca di Fitbit Ionic sono gli allenamenti dinamici integrati nel dispositivo: grazie alla funzione Fitbit Coach è possibile avere un personal trainer a disposizione che programmerà gli allenamenti (con diversi livelli di difficoltà) a seconda del feedback fornito alla fine di ogni training. Dal 2018, inoltre, si potranno ascoltare le sessioni Audio Coaching per la corsa e la camminata. In più c’è anche la nuova modalità Nuoto: grazie alla resistenza all’acqua fino a 50 metri di profondità e il conteggio delle vasche si potrà utilizzare Ionic in piscina consultando in tempo reale prestazioni, durata degli esercizi e calorie bruciate. Tra le novità anche la possibilità di fare pagamenti contactless e di memorizzare oltre 300 canzoni sul dispositivo (2,5 GB di memoria dedicata alla musica).

IMG_8549E poi: l’inclusione di un sensore SPO2 per stimare i livelli di ossigenazione del sangue in futuro permetterà di monitorare nuovi parametri vitali fondamentali per la salute, come le apnee nel sonno, la registrazione migliorata del battito cardiaco, la batteria che dura 4 giorni, le notifiche dallo smartphone (come avvisi di chiamata, promemoria…) e dalle app installate sul telefono (Facebook, Instagram…), gli sfondi e tante app disponibili nella Galleria App di Fitbit (meteo, Strava…).

E per finire, una nuova edizione Fitbit Ionic Adidas prevista per il 2018 con programmi ad hoc.

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Il benessere “su misura” di Fitbit si completa poi con il lancio degli auricolari Fitbit Flyer e la bilancia intelligente wi-fi, Aria 2.

Lo so, le novità in casa Fitbit sono tante!… seguitemi e testeremo, sul campo, tutte le funzioni!

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Indoor cycling e pay-per-train, la Revolution di Virgin Active sbarca a Milano

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Settembre è il mese per eccellenza del “mi iscrivo in palestra”. Quanti di voi, però, hanno fatto abbonamenti che poi, passata l’euforia del momento, ora di Natale hanno utilizzato solo una manciata di volte? Ecco perchè oggi il concetto di ‘palestra’ sta vivendo una trasformazione, una vera e propria rivoluzione con la nascita di studio ‘pay-per-train’ (sul modello di quelli che già spopolano negli Stati Uniti) dedicati a una disciplina specifica con la caratteristica che appunto paghi solo quello che usi.

Ed ecco che anche Virgin Active, il colosso delle palestre, ha lanciato la sua Revolution, il cui primo studio ha aperto nel cuore di Milano e che io ho avuto il privilegio di testare in anteprima. Questo innovativo format prevede un’esperienza fitness composta da un indoor training on e off bike, unendo appunto attività di cycling e training funzionale. Quindi si allenano le gambe ma anche tutta la muscolatura superiore in un lavoro di coordinamento con la musica a tutto volume.

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Entri in una stanza con le luci basse, sali sulla tua bike, inizia la musica, cominci a pedalare, ti alzi sul sellino e pedali sempre più forte e sempre più veloce in un viaggio che ti carica di adrenalina e allo stesso tempo ti scarica da tutto lo stress che ti circonda. Il mio consiglio è di provarlo. Se poi lavorate in centro è una perfetto allenamento per la pausa pranzo o addirittura prima di andare in ufficio!

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Ecco tutte le info utili:

Dove: Lo studio è in centro a Milano, in Via Durini 28, al piano -1 del Brian&Barry Building che affaccia proprio in Piazza San Babila

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Cosa: 54 bike disponibili e 4 programmi

– Pro-Race: cycling workout ad alte performance dedicato ad atleti e agli sportivi più esperti.

– Body Master, allenamento full-body tra bike e tappeto, adatto a chi vuole impegnarsi nella tonificazione completa del corpo.

Spirit Ride, attività cycling con esercizi aerobici di stretching

Burn Up, cardio cycling dedicato a chi ha bisogno di bruciare grassi e velocizzare il metabolismo, con in aggiunta la possibilità di seguire un programma nutrizionale su misura

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Quando: Lo studio è aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì (dalle 7 alle 22) e sabato e domenica (dalle 9 alle 20). Qui il calendario dei corsi

Quanto: ogni sessione dura circa 60’ e costa  da 14,90 a 19,90 euro

Come: Ci si iscrive scaricando l’app dedicata “Revolution by Virgin Active” e selezionando il trainer, il corso e addirittura la bike desiderata.

Non vi resta che iniziare la rivoluzione!

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Fitbit Charge 2 si cambia d’abito per l’estate

IMG_6288Finalmente ho fatto il cambio dell’armadio. Per almeno 5 mesi non voglio più sentire parlare di maglioni di lana, stivali, sciarpe e cappelli. L’estate porta leggerezza sia negli abiti che nell’animo. C’è voglia di stare quanto più possibile all’aria aperta, si preferisce andare al lavoro a piedi o in bici piuttosto che con i mezzi pubblici e gli allenamenti in palestra si trasferiscono nei parchi. Si corre all’ombra degli alberi, si mangiano cibi freschi, leggeri e vitaminici, si beve di più e, naturalmente si suda di più. Non so voi, ma a me d’estate, soprattutto quando mi alleno, qualsiasi cosa mi si appiccichi addosso mi infastidisce terribilmente.

Quando esco a correre, in questa stagione, sono d’obbligo top, pantaloncini corti e cappellino, tutto il resto è bandito. Via quindi anelli, braccialetti e collanine, ho necessità che la mia pelle respiri quanto più possibile. Da quest’inverno però al mio polso c’è Fitbit Charge 2, l’activity tracker che monitora anche il battito cardiaco di cui vi avevo già parlato qui. L’idea di separarmi da questo braccialetto, a cui ormai mi sono terribilmente affezionata, non è che mi facesse impazzire, fino a quando da Fitbit non si sono inventati i cinturi estivi. Evviva! :-)

La novità dei nuovi Cinturini Sport, in elastomero, è che sono dotati di forellini che li rendono traspiranti e quindi possono rimanere al polso ogni giorno di ogni stagione dell’anno diventando così accessori davvero inseparabili. Mi raccomando però, questi nuovi cinturini, disponibili in nero, blu cobalto e rosa corallo, sono resistenti a sudore e alla pioggia, ma non al nuoto. Quindi, prima di buttarci per un tuffo al mare o in piscina, ricordiamoci di toglierlo, il nostro Fitbit Charge 2 ci aspetterà sotto l’ombrellone prontissimo a rilevare le nostre attività (ma anche i nostri pisolini!!!) sulla sabbia!

Vieni a correre la Cosmo Run. E poi una giornata tutta dedicata a benessere e bellezza

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Sabato prossimo, 13 maggio, al Parco Sempione di Milano ci sarà un’intera giornata, aperta a tutti, dedicata al benessere e alla bellezza organizzata da Cosmopolitan.

Si inizia la mattina alle ore 9 (in prossimità dell’Acquario Civico) prima con un riscaldamento a cura del trainer Fabio Inka e poi alle 9.30 si parte per una corsa benefica di 5 km (del costo di 5 euro) il cui ricavato netto andrà a favore della Cooperativa Sociale Cerchi d’Acqua a sostegno delle donne che hanno subito violenza.

Che tu sia Runner, Jogger, Camminatrice o Sedentaria (ancora per poco), troverai il tuo gruppo con cui condividere questa esperienza al termine della quale riceverai una runpack con tante sorprese.

Dalle 10.30 alle 18.30 prenderà poi vita il villaggio Beauty & Body con tante attività gratuite. All’interno dell’Acquario, in particolare, troverai corner dedicati al make-up, allo skincare, all’hairstyling e alla tecnologia, e uno spazio Auditorium in cui potrai partecipare a sessioni di yoga e piloxing oltre che assistere ai talk di tanti ospiti. Nel giardino di fronte all’Acquario, invece, potrai partecipare, o soltanto assistere, a lezioni di Parkour. Troverai, inoltre, due specialissime auto in cui provare un fast makeup e scoprire il tuo oroscopo personalizzato con la consulenza dell’astrologo di Cosmo Stefano Vighi.

Infine, per chiudere la giornata, dalle ore 19 ci sarà il Cosmo Aperitivo.

Qui per iscriversi alla Cosmo Run

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“Run for the whales”, a Sanremo si corre per le balene

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Che ne dici di correre sulla pista ciclo-pedonale (vista mare) più bella d’Europa per una buona causa? Sabato 3 giugno, Istituto Tethys Onlus e Sanremo Marathon organizzeranno la PORTOSOLE SANREMO HALF MARATHON – RUN FOR THE WHALES, una corsa di beneficienza a favore delle numerose balene che popolano le acque antistanti il Ponente ligure.

Tutti potranno correre (o camminare), si potrà infatti scegliere la mezza maratona di 21 km da San Lorenzo al Mare fino a Sanremo Portosole; la 10 km non competitiva per aspiranti runners (partenza: Arma di Taggia e arrivo: Sanremo Portosole) e la family run dedicata a bambini, genitori, nonni e cani che potranno cimentarsi in una camminata di circa 3 km (Partenza: Sanremo, Corso Salvo D’Acquisto e arrivo: Sanremo Portosole).

Una parte del costo dell’iscrizione alle corse sarà devoluto all’Istituto Tethys Onlus, l’associazione  dedicata allo studio e alla tutela dei mammiferi marini del Mediterraneo, che in trent’anni ha ottenuto importanti risultati nell’ambito della conservazione.

La Portosole Sanremo Half Marathon – Run for the Whales, rappresenta l’evento clou di una manifestazione di tre giorni, promossa dal Comune di Sanremo e dedicata ai cetacei dei nostri mari. “I Giorni della Balena”, che avranno luogo il 2, 3 e 4 giugno a Sanremo, attraverso giochi, eventi sportivi, una mostra d’arte, una convegno e un’escursione di whale watching, sensibilizzeranno il pubblico sulla straordinaria presenza di questi cetacei tra cui la balenottera comune e il capodoglio che vengono regolarmente avvistati in queste zone.

Per info e iscrizioni: http://runforthewhales.it/

Oakley Radar Pace, gli occhiali del futuro sono arrivati!

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Oggi, in versione runner 2.0, mi alleno con gli occhiali spaziali di Oakley! I Radar Pace sono occhiali intelligentissimi (addirittura parlanti!) dotati di un sistema di allenamento ad attivazione vocale che funzionano come un coach virtuale a portata di occhi. Proprio come un allenatore in carne ed ossa, i Radar Pace raccolgono e analizzano i dati delle prestazioni (come velocità, potenza, frequenza cardiaca, andatura, distanza e cadenza), creano programmi di allenamento personalizzati e rispondono alle domande formulate dal runner durante il suo allenamento. Grazie ai comandi vocali, ad esempio, potete chiedere: “A che velocità sto andando?” e i vostri occhiali vi risponderanno! Inoltre, grazie agli auricolari Bluetooth è possibile, mentre si corre, ricevere ed effettuare chiamate, inviare e ricevere messaggi e, naturalmente, ascoltare musica. Gli occhiali del futuro sono arrivati!

Sonno e salute, il nuovo Fitbit Alta HR analizza come si dorme e quanto si sogna

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Dormire è importantissimo, ma la maggior parte delle persone ne è poco consapevole. Lo sapete che da poche ore di “reset” dipende il benessere di tutto l’organismo? Si tratta di circa 8 ore preziosissime, di cui le cruciali cadono tra le 23.00 e le 4.00 di notte. Durante il sonno, anche se non ce ne accorgiamo, accadono un sacco di cose al nostro corpo: la respirazione si fa più lenta, la temperatura corporea, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca scendono, ci si detossina, ogni singola cellula viene rigenerata, il cervello diventa più attivo, si rafforza il sistema immunitario…

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Eccolo qui, finalmente svelato il nuovo Fibit Alta HR!

Un buon sonno protegge da malattie cardiovascolari, diabete e obesità, aumenta le funzioni neurocognitive, la salute mentale e la longevità. Ma quanto conoscete del vostro sonno? Io da quando indosso al polso Fitbit Alta HR, il più sottile braccialetto al mondo con rilevazione continua del battito cardiaco, ho un quadro preciso non più solo della durata del mio sonno, ma soprattutto della sua qualità. Il monitoraggio del sonno è, infatti, una delle funzioni più innovative di questo nuovissimo activity tracker lanciato dall’azienda americana. Fitbit è il numero uno nel mercato dei wearable a livello globale con oltre 60 milioni di dispositivi venduti in 54mila negozi di 65 Paesi del mondo.

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Lorena Landini (Marketing Manager Fitbit Italy), Giovanni Bergamaschi (Regional Director Southern Europe Fitbit) e Luigi Ferini Strambi (Docente di Neurologia e responsabile del Centro Medicina del Sonno dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele) durante la conferenza stampa di presentazione di Fitbit Alta HR

Dormire meglio (insieme al muoversi di più, fare più attività fisica, mangiare in modo più sano, controllare il peso e ridurre lo stress) fa parte delle buone abitudini del benessere.

Nello specifico, la funzione “Fasi del Sonno” di Fitbit Alta HR permette di stimare quanto tempo si trascorre ogni notte in veglia, in sonno profondo, leggero e in REM.

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Il Dott. Ferini Strambi spiega le fasi del sonno

–      lo sapevate che il sonno leggero si ripete per più volte per tutta la notte ed è importante per la memoria, l’apprendimento e il recupero fisico. Pe la maggior parte delle persone rappresenta il 50-60% della notte.

–      Il sonno profondo, invece, favorisce un sano sistema immunitario e la crescita e la riparazione dei tessuti muscolari. Di solito rappresenta circa il 10-25% della notte (in base all’età).

–       Il sonno REM, che di solito giunge alla fine della notte, è la fase in cui si sogna ed è importante per il recupero mentale e la formazione della memoria. Per la maggior parte delle persone rappresenta il 20-25% della notte.

–       Infine, i periodi di veglia (10-30 volte) sono una componente normale del ciclo del sonno notturno.

Ognuno di noi ha cicli del sonno diversi, conoscerli meglio e comprenderne l’impatto sulla propria giornata permette di apportare modifiche al proprio stile di vita e quindi, in generale, di stare meglio.

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Una mia notte tipo registrata dall’App Fitbit

Fitbit Alta HR possiede anche la funzione “Consigli sul Sonno” che utilizza i dati ottenuti tramite Fitbit da oltre 3 miliardi di notti di sonno registrate per fornire spunti d’azione concreti e una guida per migliorare la qualità del sonno.

Una curiosità, lo sapete che la media di ore di sonno degli italiani tracciate all’interno della community Fitbit é di 6.94 ore?

Il monitoraggio del sonno è però soltanto una delle tante funzioni di Fitbit Alta HR. In questo sottilissimo braccialetto si nascondono tutta una serie di caratteristiche cercherò di sintetizzare ed elencare qui:

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Alcune versioni del nuovo Fitbit Alta HR
  • Innanzitutto, è un bracciale sottilissimo (circa il 25% più sottile dell’ultimo modello lanciato)
  • Monitora, 24 ore su 24 e in modo automatico, la frequenza cardiaca, i passi, la distanza, le calorie bruciate e i minuti attivi, sia di giorno che di notte
  • La sua batteria dura tantissimo, in media, 7 giorni
  • Monitora le attività fisiche come camminata, corsa, bici, ellittica, allenamenti  aerobici, e visualizza, tramite l’app, i rispettivi miglioramenti
  • Avvisa quando sei fermo da troppo tempo spronando al movimento
  • É possibile fissare un promemoria per andare a dormire nell’ora giusto secondo il proprio bioritmo
  • Visualizza la frequenza cardiaca a riposo (il numero di volte in cui il cuore batte in assenza di sforzo. È la fotografia reale di come il muscolo cardiaco sta funzionando e rappresenta la misurazione più importante in termini di salute generale)
  • Avvisa e visualizza sul quadrante quando arriva una chiamata, un messaggio e se è registrato un evento in calendario
  • Verifica in tempo reale in che zona cardio si sta lavorando
  • Ha cinturini intercambiabili di diversi colori (dal più rigoroso nero al più vivace corallo) e materiali (in plastica, in pelle e in metallo) con una fibbia per maggiore sicurezza
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Con l’Ambassador italiano di Fitbit, Paolo Zotta

Il vademecum della buona idratazione pregara

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Domenica 2 aprile si correranno contemporaneamente due importantissimi eventi podistici, la Maratona di Milano e la Maratona di Roma. Siete in tantissimi a chiedermi consigli su cosa mangiare, come vestirvi, ecc.. Il mio consiglio principale è però quello legato all’idratazione: “Bevete, bevete tanto perchè l’acqua è il primo motore di una buona performance”. Lo sapete che una perdita del 2% del peso corporeo dovuta ad uno stato di disidratazione può diminuire le prestazioni sportive di ben il 20%? Quello di bere è uno dei gesti più naturali, soprattutto quando si fa sport. Eppure moltissime persone non bevono abbastanza, sportivi compresi, semplicemente per dimenticanza in mezzo alle mille attività quotidiane (secondo una ricerca di SodaStream – l’azienda israeliana che produce dispositivi per preparare a casa acqua gasata – per addirittura il 54% degli italiani si dimentica di bere nell’arco della giornata). Se nella quotidianità bisognerebbe bere circa 1,5 litri di acqua al giorno (indicativamente 8 bicchieri), durante la pratica sportiva questo fabbisogno aumenta. “Il mio consiglio – suggerisce il Dott. Paolo Cavalli, medico chirurgo esperto in Scienza dell’Alimentazione, Dietetica e Dietoterapia a Milano – è quello di fare una riserva d’acqua al mattino, per anticipare le perdite d’acqua che avverranno con lo sforzo fisico”.

Ecco quindi che SodaStream ha lanciato un promemoria a misura di podista per la perfetta idratazione pregara:

  1. ·      Attendere lo stimolo della sete per bere, soprattutto durante l’attività fisica vuol dire essere già disidratati. Prima di iniziare una gara o comunque un’attività sportiva (75/90 minuti prima) è salutare acquisire tra i 300 e i 500 cc di acqua.
  2. ·      Durante lo sforzo fisico è necessario compensare le perdite di acqua dovute alla sudorazione: in media le perdite di acqua determinate dalla sudorazione sono dello 0,5/1 litro all’ora e possono raggiungere i 3 litri nei praticanti molto allenati.
  3. ·      Qual è l’acqua giusta per il runner? A temperatura ambiente, intorno ai 15 gradi per evitare problemi gastrici e bevuta a piccoli sorsi. Per chi non rinuncia al piacere delle bolle ricordiamo che non ci sono particolari controindicazioni per chi desidera bere acqua frizzante, e che l’acqua del rubinetto è una scelta sicura e sostenibile.
  4. ·      Sarebbe molto importante bere sempre prima di avvertire lo stimolo della sete. I principali sintomi legati ad uno stato di disidratazione durante la corsa sono proprio sensazione di sete, insieme ad un aumento della frequenza cardiaca e diminuzione della performance. Quando subentra anche uno solo di questi sintomi è già troppo tardi per reagire, perché la capacità di assorbimento dello stomaco è insufficiente per colmare rapidamente una disidratazione.
  5. ·      Dopo la corsa è necessario reintegrare i liquidi persi: una buona idratazione è utile anche per prevenire la possibile comparsa di dolori muscolari.

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Per una corretta idratazione quotidiana, non soltanto prima di una corsa, ecco qualche consiglio da tenere in mente tutti i giorni:

  1. ·      Bere un bicchiere d’acqua appena svegli, prima di colazione. Un accorgimento utile potrebbe essere quello di tenere il bicchiere sul comodino.
  2. ·      La quantità indicativa di acqua da bere durante la giornata, secondo gli esperti, è di 8 bicchieri al giorno, da ripartire nell’arco della giornata. L’ideale sarebbe distribuirne 4 al mattino e altri 4 tra pomeriggio e sera.
  3. ·      Tenere l’acqua sempre a portata di mano (e di vista): avere sempre accanto una brocca di acqua sulla scrivania dell’ufficio oppure una bottiglietta, se si svolge un lavoro non sedentario, è un ottimo espediente per mantenere una corretta idratazione durante la giornata.
  4. ·      Bere sempre durante i pasti e gli spuntini: un consiglio utile per sentirsi anche più sazi e mangiare più lentamente.
  5. ·      Usare il bicchiere giusto: i bicchieri piccoli, bassi e larghi, pur contenendo molta acqua, sono in grado di ingannare la vista e quindi vi sembrerà di bere meno.
  6. ·      Bere sempre a piccoli sorsi: bere tanta acqua tutta in una volta sola non è certamente il modo giusto di idratarsi, anzi può essere persino controproducente in quanto può affaticare i reni. La scelta migliore è di un sorso ogni quarto d’ora, utile anche per regolare i processi metabolici.
  7. ·      Rendere l’acqua più gradevole: l’acqua frizzante è un’ottima soluzione per idratarsi in modo più piacevole e gustoso.
  8. ·      Se proprio non si ha voglia di bere acqua un’alternativa possono essere le tisane o le bevande aromatizzate (ma attenzione ai troppi zuccheri).
  9. ·      Mangiare tanta frutta e verdura: sono infatti alimenti ricchi di acqua e rappresentano un modo gradevole e alternativo di idratarsi durante la giornata. I frutti più ricchi di acqua sono angurie e fragole, seguite da arance, uva, ciliegie, pomodori, spinaci e ravanelli.

Buone corse! :-)

Fitbit Semi de Paris, la ‘mezza’ dei coraggiosi

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Le previsioni meteorologiche lo avevano annunciato: il primo weekend di marzo a Parigi sarebbe stato tanto freddo, piovoso e ventoso e quindi la prima cosa che ho messo nel mio zaino prima di partire è stata una buona dose di coraggio che, associata a un pizzico di follia e tanto entusiasmo, ero certa che mi avrebbe portato al traguardo fino a stringere forte tra le mani quella splendida medaglia che ancora adesso faccio fatica a togliere dal collo. Ci sono medaglie che pesano più di altre…e questa, fidatevi, è stata conquistata davvero con le unghie e con i denti, quindi il suo valore è almeno triplo.

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Ma facciamo un passo indietro. Fitbit, l’azienda famosa per i suoi activity tracker (e sponsor della mezza maratona parigina), ha invitato un team di ragazzi appassionati di sport da tutta Europa a correre i 21 km della Ville Lumière e io e il mitico trainer Paolo Zotta siamo stati, con tanto onore, i portabandiera italiani. L’idea di correre a Parigi mi ha elettrizzato da subito, sono stata molte volte in questa meravigliosa città, ma mai con le scarpe da running ai piedi. E anche il percorso della gara mi incuriosiva dato che avrebbe toccato la parte est della città, zona da me ancora poco conosciuta. Insomma, contavo i giorni, non vedevo l’ora di partire.

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Ci ha accolti una Parigi splendida e magica, nonostante il grigiore e l’umidità che la rendono romantica fino all’eccesso. Passeggiare sulla Senna con gli ombrelli ha decisamente il suo perchè. Ed è stato proprio con questa atmosfera soave che ci siamo diretti verso Il Parc Floral, nel Bosco di Vincennes, dove era allestito il Villaggio della Semi de Paris. È bastato avvicinarsi a quella zona per capire che la musica stava decisamente cambiando. Il romanticismo ha lasciato, in un attimo, il posto alla scarica di energia che trasmetteva l’esercito di runners venuti lì a ritirare i propri pettorali di gara.

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L’entusiasmo era palpabile, facce felici si aggiravano per gli stand, ci accomunava la voglia matta di correre anche se fuori la pioggia non dava tregua. Ed è stato proprio allo stand Fitbit che abbiamo conosciuto gli altri ragazzi del Fitbit Team con cui abbiamo subito stabilito un feeling internazionale scandito dalla comune passione per la corsa. C’è chi arrivava dalla Francia, chi dall’Inghilterra, dalla Spagna e dall’Irlanda. Ritirato il pettorale e la t-shirt (pazzesca) della gara, ci siamo diretti verso il giardino delle Tuileries ad ammirare il tramonto dietro la Tour Eiffel, uno spettacolo!

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A cena, di solito prima di una gara, cerco di mangiare pasta e di stare leggera, ma Parigi vale uno strappo alla regola e tutto il Fitbit Team è stato invitato in un ristorante thailandese in zona Bastille. Davanti a un bel piatto di Phad Thai la mia strategia di gara, e quella degli altri Fitbit Friends, iniziava a prendere forma.

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La routine del runner vuole che prima di andare a dormire si posizioni tutto l’abbigliamento e il necessaire della gara del giorno dopo sul letto e che ci si soffermi a ragionare su cosa sarebbe meglio indossare. In questa fase, a mio avviso delicatissima soprattutto se si correrà una gara lunga, ho avuto una sola certezza: avrebbe fatto tanto freddo e avrebbe piovuto parecchio, quindi kway e maglia termica a manica lunga d’obbligo. Ora potevo andare a dormire tranquilla.

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Ho sperato fino all’ultimo che le previsioni potessero sbagliare e quando appena sveglia ho visto un cielo vagamente azzurro mi sono addirittura illusa di poter cambiare abbigliamento al volo e sfoggiare un pantaloncino corto con maglietta. E invece da lì a poco le nuvole hanno coperto il cielo di Parigi non lasciando a noi runner più alcuna speranza: avremmo corso in condizioni meteorologiche decisamente sfavorevoli. Ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare e sulla linea di partenza eravamo in 48mila a scalpitare per conquistare quella medaglia.

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I miei primi 15 chilometri sono trascorsi abbastanza in allegria, con buone sensazioni nonostante la pioggia forte e il vento insistente. Nel mio viaggio a piedi ho incontrato tanti runners che correvano per una buona causa, chi si era inventato un costume ad hoc per stupire (da applausi il signore vestito da Tour Eiffel!), chi correva da solo con la sua musica nelle orecchie e chi correva festosamente in gruppo. Insomma, l’unione faceva la forza anche se il viaggio era ancora lungo e difficile.

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Dal 15° ho avuto freddo, tanto freddo…l’umidità la sentivo nelle ossa (kway e maglia termica completamente zuppi), mani e piedi iniziavano ad essere insensibili. Ho cercato addirittura di ripararmi dal vento stando dietro a chi era più grande di me, ma era come correre sotto la doccia.

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Più di un paio di volte ho cercato di rallentare camminando sulle salite dei diversi ponti che ho incontrato sul percorso, ma appena accennavo di fermarmi sentivo una mano sulla spalla che mi incitava: “courage, courage!”. Ed è stato proprio quel “coraggio” che mi ha impedito di mollare e mi ha fatto tagliare quel benedettissimo e tanto sognato traguardo. Quello stesso coraggio che ti costa tanto, ma che non ti tradisce mai. Soprattutto quando all’arrivo c’è un private party ad aspettarti con tutti i tuoi Fitbit Friends zuppi (e zoppi) come te!

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Il mio Fitbit ha detto che il mio viaggio alla conquista di Parigi è durato 2h 04’, sono felice e soddisfatta così. Poteva andare meglio? Forse. Peggio? Chissà. Io non cambierei niente di questa gara, pioggia compresa!

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Non chiedete a un runner: “Ma chi te lo ha fatto fare?”. Vi risponderà solo con un sorriso.

Pain is temporary, pride is forever.

Un pensiero particolare va a tutti i ragazzi del Fitbit Team, allo staff Fitbit e a Paolo e Alessandra, grazie ragazzi! :-)

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