Tu corri e la città racconta storie

1ok

Avevo dimenticato quanto è bello correre in città. Negli ultimi mesi sono stata spesso in luoghi di montagna dedicando le mie corse a terreni sterrati, climi gelidi e panorami mozzafiato. Così mi sono quasi abituata all’aria leggera, al silenzio delle valli, allo sguardo che cerca l’orizzonte. La città, da qui, sembra lontanissima.

2ok

image-3ok

Vi sembrerà strano, ma allenarmi a Milano un po’ mi è mancato. Fatta eccezione per lo smog, allenarsi nel caos può avere il suo perchè e può risultare, a volte, persino terapeutico. Mentre la metropoli attorno a te si affanna seguendo ritmi serratissimi, tu sei lì avvolto nel tuo mondo a dettare il tuo personalissimo ritmo. Mentre corri la città racconta storie e la tua mente vola con loro. Immagini di incontrare i pensieri della gente che ti passa accanto, ti chiedi dove vanno così di fretta, fantastichi sulle loro vite. E i chilometri scorrono veloci, rapidissimi, attaccati a quelle favole che crei con il pensiero. Ma non ti distrai.

La città potrebbe anche implodere ora, ma quell’energia darebbe solo altra forza alle tue gambe, niente ti distoglierà dal tuo percorso fatto di strisce pedonali, marciapiedi e zig zag tra la folla assorta. E la mente così si allena a concentrarsi. Una via, poi l’altra. Imbocchi una strada, poi l’altra. Dal chiasso prepotente tutto d’un tratto ti trovi nel gelido silenzio della periferia e ti guardi attorno un po’ intimidita.

4ok

6-ok

Avevo dimenticato quanto è bello correre nelle strade di quartiere, in quelle zone suburbane così lontane dalle vetrine scintillanti, dai parchi rigogliosi del centro. In quelle vie marginali i blocchi di cemento si susseguono, ti accompagnano per chilometri raccontando per immagini la vita di una periferia multietnica. La strada scorre e i sottopassaggi diventano gallerie d’arte. I personaggi dei graffiti stanno lì a guardarti, invidiano la tua corsa, muoiono dalla voglia di staccarsi di dosso quella loro eterna staticità che li blocca al muro. C’è più vita di quanto credi in quei luoghi desolati. C’è rumore anche qui, forse non lo senti. Mi tolgo le cuffie e ascolto il silenzio. Perchè, anche il silenzio è una cosa che si ascolta.

7ok

Ogni tanto concedetevi una corsa in questi posti, spingetevi oltre i vostri percorsi abituali, andate ai limiti, cabiate punto di vista, osservate, respirate, ascoltate. Andate a caccia dei margini della città che si racconta attraverso la vostra mente.

Di corsa, of course!

9ok

8ok

Come motivarsi a una vita più sana con Fitbit

1-ok

Oggi vi voglio raccontare della mia, appena nata, convivenza con Fitbit. Sto parlando, per chi ancora non la conoscesse, di quei braccialetti intelligenti che ti permettono di tracciare un po’ tutto quello che fai durante la giornata, da quante calorie bruci a quanti passi e chilometri percorri fino addirittura come dormi. E a me, questa cosa del monitorare le attività del mio corpo mi piace un sacco ed è per questo che sono molto felice di testare nuovi prodotti e tecnologie di questo tipo che ti spronano a condurre una vita più sana.

Sono solo tre settimane che indosso al mio polso il nuovo modello Fitbit Charge2 e penso proprio che non lo toglierò più. Potrei scrivere pagine e pagine sulle innumerevoli funzioni di questo braccialetto (molte delle quali devo ancora scoprire), ma cercherò di essere più concisa possibile nel raccontarvi le sue caratteristiche principali e dandovi comunque il consiglio di provarlo, perché sono sicura che, come me, difficilmente ve ne separerete.

2ok

– Una delle funzioni principali di Fitbit Charge2 è il MONITORAGGIO DEL BATTITO CARDIACO direttamente dal polso, attraverso la tecnologia PurePulse. Vedrete una lucina verde lampeggiare sul vostro polso, ecco quella indicherà la rilevazione continua e automatica del pulsare del vostro cuore. Ricordate che tenere sotto controllo il cuore è importante, per la propria salute, ma anche per il proprio livello di allenamento e di stato di forma. È possibile quindi, tramite questo dispositivo indossabile: raggiungere OBIETTIVI DI PESO tenendo sotto controllo le calorie bruciate tutto il giorno e durante l’attività; OTTIMIZZARE L’ALLENAMENTO utilizzando i margini del battito cardiaco in tempo reale per l’intera durata degli esercizi e TRACCIARE IL LIVELLO DI SALUTE E ALLENAMENTO calcolando il battito cardiaco a riposo e il livello di allenamento cardio. Inoltre, attraverso una funzione che io adoro essendo una yoga addicted, è possibile gestire lo stress rilassandosi con SESSIONI DI RESPIRAZIONE GUIDATE in base al proprio battito cardiaco.

4ok

– Tra le caratteristiche più significative del Fitbit Charge2 ci sono però anche la MODALITÀ MULTISPORT che permette di registrare allenamenti specifici di diversi sport, come corsa, pesi o yoga e il e GPS CONDIVISO. Collegandosi al GPS del proprio smartphone è possibile visualizzare le statistiche della corsa in tempo reale, come velocità e distanza, direttamente sul polso e una mappa del percorso.

– Un’altra chicca, che mi piace tanto, di questo braccialetto è la possibilità di ESSERE AVVISATO DI UNA CHIAMATA O DI UN SMS in arrivo sul proprio smartphone tramite una leggera vibrazione al polso e un avviso grafico sul display con il nome della persona che ci ha telefonato o messaggiato. Un avviso analogo è previsto per gli eventi registrati sul CALENDARIO del nostro telefono. Quindi potete anche allontanarvi dal vostro telefonino che tanto ci pensa il vostro braccialetto ad avvisarvi se qualcuno vi chiama.
 
– E poi, per aiutare a rimanere attivo tutto il giorno, Charge 2 invia dei PROMEMORIA PER IL MOVIMENTO che ricordano di completare 250 passi ogni ora e REGISTRA L’ATTIVITÀ DELL’INTERA GIORNATA tenendo traccia di passi, distanza, calorie bruciate, piani saliti, e minuti attivi con una batteria che dura fino a 5 giorni.

3ok

– Infine, una delle mie funzioni preferite è quella del MONITORAGGIO DEL SONNO. Charge2 registra automaticamente durata e qualità del sonno. Quindi, ad esempio, viene registrata l’ora in cui si va a letto, l’ora in cui ci si sveglia, quanti risvegli si hanno in una notte, quanti momenti di agitazione e la loro durata. La mattina, appena sveglia, sono sempre molto curiosa di verificare come ho dormito!

img_0060-ok
 

Per avere un quadro generale della propria attività basta collegarsi alla comodissima app Fitbit (l’interfaccia è davvero semplice e intuitiva) in cui è possibile trovare anche un promemoria su cosa si è mangiato giorno per giorno (registrando gli alimenti anche tramite codice a barre) e la quantità d’acqua bevuta (paragonandola all’obiettivo fissato).

5ok

Ah, dimenticavo, i cinturini per Fitbit Charge2, in tre misure, sono intercambiabili e sono disponibili sia in leggerissimo silicone (decisamente più sportivi) che in pelle. E poi c’è una versione special edition in doppio colore che è stratosferica!

Ora, indossatene uno anche voi per 24h e ditemi, quale funzione vi è più utile e vi diverte di più? Se siete curiosi di conoscere più nel dettaglio il mondo Fitbit e i suoi prodotti https://www.facebook.com/fitbit/

6ok

Tutta la community europea Adidas Runners unita al Metal Event di Barcellona

img_0229-ok

Un cosa così pazzesca io non l’avevo mai vissuta. Prendete un centinaio di scatenati Adidas Runners provenienti da ogni parte d’Europa, portateli a Barcellona e fateli convivere per un intero weekend in nome della loro passione per la corsa. Ora ditemi come questo mix esplosivo non poteva non creare un boom di energia positiva altamente contagiosa che difficilmente chi era lì dimenticherà.

img_0084-ok

Grazie ad Adidas, sabato 17 dicembre io e altri 11 Adidas Runners di Milano (molti dei quali conosciuti per la prima volta direttamente in aeroporto!) siamo volati in Spagna per partecipare al misterioso Metal Event organizzato dagli Adidas Runners di Barcellona. Prima della partenza poco o nulla si sapeva di questo evento, i cui dettagli sono stati lasciati volutamente top secret fino alla fine. Unica certezza: “Portate l’abbigliamento da running, si correrà”.

15591286_10154817079782152_1302869427456547385_o-1-ok

img_0129-ok

Arrivati nella città catalana abbiamo subito addocchiato gli altri membri delle diverse community europee Adidas Runners. Non potevi non riconoscerli, si aggiravano tutti per la hall dell’albergo in tuta e scarpette da running ai piedi, ti abbracciavano e con la scusa di darti una pacca sulla spalla ti appiccicavano addosso l’adesivo del loro club. Era un modo per dirti: “Hey, sei uno di noi!”.

img_0165-ok

15626403_10210170966064238_5680678942899084856_o

Stiamo parlando di giovanissimi ragazzi amanti dello sport arrivati da ben quattordici città europee, da Parigi, Londra, Stoccolma, Zurigo, Atene, Amburgo, Praga, Varsavia, Monaco, Francoforte, Copenhagen, Vienna e Bratislava. È bastato un pranzo tutti insieme a base di tapas, prosciutto iberico, pan con tomate, birra e vino rosso per diventare tutti amici e finire in pullman a cantare gli inni nazionali dei nostri Paesi e a scambiarci le nostre magliette e i nostri gadget. Gemellaggio fatto.

img_0265-ok

Abbiamo visitato lo store Adidas del centro città dove abbiamo ritirato le magliette ufficiali dell’evento e lì abbiamo cominciato a captare che qualcosa di veramente grandioso bolliva in pentola per la serata. L’appuntamento era per le ore 19 in un posto insolito per una corsa: la Zona Franca del porto di Barcellona. Dress code: ognuno con la t-shirt ufficiale della propria città.

img_0093-ok

Ad aspettarci c’erano più di 500 runner in una location suburbana mozzafiato piena di tir e container (ah ecco perchè ‘metal’ event). C’era la musica, c’era la gente, c’era la voglia di correre, ma soprattutto c’era la voglia di farlo tutti insieme.

img_0137ok

Divisi in gruppi a secondo della nostra andatura e guidati da folli pacer abbiamo iniziato la nostra corsa attraverso il metallo e i giochi di luce. Ogni due giri del percorso era previsto uno stop nello spiazzale dell’evento in cui un’energica trainer degli Adidas Runners di Barcellona ci aspettava per sessione di esercizi ad alto impatto (e ad alto volume di musica!). Circa 6 km di pazza corsa in cui immagino nessuno abbia pensato alla performance quanto piuttosto a scattarsi selfie.

img_0257-ok

Nell’aria c’era solo tanta allegria e quando il dj ha iniziato a suonare è iniziata la festa. Fiumi di birra, nachos a volontà e, forse un po’ per il freddo e un po’ per scaricare l’adrenalina, si è ballato e cantato tanto, fino a notte fonda. Ed è stato proprio lì che il concetto di community ha preso davvero forma.

img_0109-ok

Ragazzi che prima di allora non si conoscevano e o che erano ‘amici’ solo virtuali sui social network, in un attimo erano lì faccia a faccia, in una città bellissima, a correre insieme, farsi fotografie e video insieme, brindare insieme, mangiare insieme, ballare insieme, ridere insieme. Ora ditemi se con questa valangata di energia positiva non viene voglia anche a voi di correre per il mondo a fare nuove amicizie abbattendo i confini reali e virtuali. Potere della corsa.

img_0270-ok

Volevo ringraziare prima di tutto Adidas (ormai la mia seconda famiglia), tutta la community internazionale degli Adidas Runners, ma anche il team Adidas Runners Milano che mi ha accompagnata in questa splendida avventura: Roberto, Saverio, Red, Paola, Federico, Andrea, Viviana, Erika, Matteo, Giovanni ed Enrica. E ovviamente, grazie Barcellona!

img_0239-ok

15578731_10210980533045261_1194001194859834126_n-ok

 

Yoga in pausa pranzo? Da provare allo Spazio Garibaldi 77

3-ok

Sessanta minuti di pausa pranzo. Cosa si può fare? C’è chi velocemente pranza con la sua ‘schiscetta’ davanti al computer, chi lo fa più serenamente in un localino vegan e chi invece si dà al pazzo shopping, chi va dal parrucchiere a farsi bella e chi, ahimè, va in posta a pagare le bollette. Io ho provato lo yoga in pausa pranzo. Sono stata da allo Spazio Garibaldi 77, un luogo tranquillo e luminoso nel cuore di Milano interamente dedicato al benessere di corpo e mente e ho seguito un corso tenuto dalla bravissima insegnante Eva Messa.

img_0051-ok

In questo spazio, creato dalla venture capitalist e insegnante di Hatha Yoga, Elena Vitale, si possono seguire corsi di Yoga (Vinyasa Flow, Hatha Yoga, Prana Vashya, Rocket Yoga, Ashtanga Yoga, Kundalini, Hatha Flow, Dharma Yoga…) e Pilates per adulti (anche pre-maman), e bambini. E per chi, come me, ha poco tempo. Infatti è possibile acquistare un carnet da 10 ingressi a 100 euro, utilizzabile 3 giorni a settimana, per lezioni di soli 60 minuti, perfette  per la pausa pranzo.

2-ok

 

All’interno dello spazio, inoltre, è possibile anche acquistare le collezioni YogaEssential, capi di abbigliamento in fibre naturali ispirate ai colori e ai simboli dei chakra e alle linee morbide della natura.

5-ok

 

Se siete curiosi di visitare questo angolo di armonia, potete farci un salto già domani, sabato 17 dicembre, giornata in cui verrà organizzato un pomeriggio all’insegna dello yoga, dello shopping solidale e dell’arte. Potrete così partecipare ai corsi di yoga per adulti e bambini organizzati per l’occasione a fronte di un’offerta libera che verrà devoluta #savinglives di Oxfam Italia, progetto che verrà sostenuto anche da parte del ricavato della vendita dei capi di abbigliamento YogaEssential.

1-ok

Mai senza riscaldamento!

Verona per tutti i gusti: si corre la 42k, la 21k e la 10k

verona-ok

Un weekend a Verona è sempre una buona idea. Soprattutto quando nella città di Giulietta e Romeo si corre. Se non avete ancora programmi per il prossimo fine settimana, ecco qui una buona idea per una gita fuori porta di corsa.

Domenica 20 novembre a Verona ci sarà una giornata di festa dedicata a tutti i runners che si cimenteranno su diversi percorsi rendendo la corsa accessibile proprio a tutti: a partire dai maratoneti più allenati capaci di correre la distanza olimpica di 42.195km fino ai mezzi maratoneti che voleranno nella terza edizione della Cangrande Half Marathon da 21,097km e persino ai corridori della Last 10km Veronamarathon, la 10km sia competitiva che ludico motoria (per famiglie e bambini compresi), che con ben 16 onlus coinvolte ha anche uno scopo benefico.

Cosa aspettate, le iscrizioni sono ancora aperte! Per info http://veronamarathoneventi.com

 

Corri di più con la compressione

1-ok

Avete presente quell’abbigliamento super aderente, spesso di colore scuro, che indossano i top atleti? Sì proprio quello che li fa sembrare ancora più extraterrestri di quanto già lo siano (esaltando la loro eccellente forma fisica). Stiamo parlando di pantaloni, maglie e calze realizzati con un particolare tessuto che comprime zone specifiche del corpo con l’obiettivo di migliorare sia la performance durante l’attività sportiva che il recupero post allenamento o gara. Cerchiamo di capire perché ultimamente sono di grande interesse anche per i runner amatoriali.

2-ok

Lo sapevate che quando i muscoli non ricevono abbastanza ossigeno, producono acido lattico e di conseguenza fanno male? L’abbigliamento tecnico a compressione, “comprimendo”, nel vero senso della parola, la fibra muscolare in modo variabile favorisce la circolazione del sangue e quindi l’ossigenazione dei tessuti.  Quindi, in sostanza:

  • 1.     Minor affaticamento muscolare
  • 2.     Maggiore efficacia muscolare
  • 3.     Riduzione del pericolo di strappi o contratture
  • 4.     Minor tempo di recupero post workout
  • 5.     Riscaldamento localizzato dei muscoli

Presa dalla curiosità ho deciso di provare qualche prodotto per la compressione di BV Sport. Questa azienda francese, che si trova a Saint-Etienne, è pioniera nella ricerca medicale sul ritorno venoso ed è quella che ha inventato il famoso Booster, la calza (senza piede) contenitiva specifica per la corsa. In particolare ho testato maglietta e pantaloncino della nuovissima gamma RTech e i gambali Booster Elite.

3-ok

La prima osservazione che ho fatto tirando fuori questi prodotti dalle loro confezioni è stata: “Sono strettissimi, non ci entrerò mai!”. In effetti prima di indossarli sembrano un po’ rigidi e striminziti, come fossero vestiti per le bambole. E invece, con grande facilità ci si entra, comodamente, eccome. È importante scegliere la misura giusta, sulle confezioni, infatti, sono riportate comode tabelle che permettono, tramite la misurazione di circonferenza, altezza e peso, la misura più adatta al proprio fisico. La prima sensazione, una volta indossati, è quella di un piacevole contenimento del muscolo che però risulta del tutto libero nei movimenti.

4-ok

Tra le principali caratteristiche della linea c’è infatti proprio il supporto ai principali gruppi muscolari interessati dall’attività fisica svolta. Il tessuto utilizzato è il Dryarn, una microfibra in polipropilene, riciclabile ed ecologica ma soprattutto idrofoba che non assorbe l’umidità e si asciuga rapidamente in modo da migliorare lo scambio termico ed ottimizzare la regolazione della temperatura del corpo.

5-ok

Il Booster Elite, invece, che deve essere portato esclusivamente durante lo svolgimento dell’attività fisica (ma ne esistono altri specifici per il post workout) favorisce l’azione longitudinale dei muscoli gemelli superiori e del muscolo soleo, riducendo così il movimento oscillatorio e le vibrazioni causa di affaticamento e lesioni. Allo stesso tempo, grazie alla sua azione di contenimento/compressione più ridotta a livello della caviglia e più intensa sul polpaccio, migliora il ritorno venoso favorendo l’ossigenazione muscolare, tendinosa e legamentare.

6-ok

In attesa di testarli su una gara “lunga”, li ho provati durante diversi allenamenti e posso dire che sicuramente l’effetto contenitivo dà una minima sensazione di rigidità sulla schiena che però migliora decisamente la postura. Altro plus è senza dubbio che il loro essere così aderenti creano zero strofinamenti fastidiosissimi sulla pelle. In sostanza, senza entrare nel merito di un giudizio sul miglioramento della performance che a mio avviso è una questione molto soggettiva e dipende da una molteplicità di fattori tra cui sicuramente anche quella legata all’abbigliamento, posso dire che ho riscontrato soprattutto una minore sensazione di affaticamento muscolare post allenamento provata decisamente di più nella zona dei polpacci e delle spalle.  Penso inoltre che questo tipo di abbigliamento sia ideale anche per gli allenamenti e le gare invernali da indossare come intimo.

E voi, cosa ne pensate? Usate l’abbigliamento a compressione? Raccontatemi le vostre esperienze!

7-ok

Correre con mamma e papà

tt-ok

Una cosa è certa, quando un bambino impara a camminare la prima cosa che fa subito dopo è provare a correre. Un gesto, questo, totalmente naturale e soprattutto legato alla gioia dirompente, alla totale libertà. I bimbi che corrono, fateci caso, sono tutti sorridenti. Ecco qui l’articolo che ho scritto per Monnalisa Magazine proprio su questo argomento.

Riflettevo sul fatto che sempre più spesso vedo genitori e figli correre insieme. Li osservo al parco con mamma e papà che si allenano all’aria aperta, aiutandoli a prendere i loro tempi, seguendoli in bicicletta e poi, presi da un pizzico di competizione, azzardano qualche metro di corsa al loro fianco giocando a chi arriva prima. E sono sempre di più i bimbi che vedo al traguardo delle gare podistiche a cui partecipano i loro genitori. Aspettano per ore dietro una transenna in attesa di scorgere da lontano papà o mamma che, nonostante la stanchezza per i chilometri macinati, appena incrociano gli occhi impazienti dei loro piccolini raccolgono le ultime forze che hanno per prenderli in braccio e tagliare vittoriosi il traguardo insieme. Non importa se arrivano ultimi, mamma e papà quando corrono vincono sempre e comunque, sono gli eroi della gara e hanno anche i super poteri.

dsc1249-ok

E giusto per rimanere in tema di magia, ho scoperto che a Disneyland Paris correre una vera gara con mamma e papà diventa realtà. Il 24 e 25 settembre scorsi, infatti, si è svolto nel parco francese l’Half Marathon Weekend, la prima edizione delle Maratone Disney approdate nei Parchi Disney di Parigi dopo il successo delle edizioni americane. In programma: una 5 km per tutta la famiglia, corse speciali per i bambini (da 100 e 200 mt) e l’attesissima Mezza Maratona da 21 km, percorsi da sogno che hanno coniugato la passione dello sport con l’universo incantato del mondo Disney.

bg10824-ok

Un percorso snodato tra scenari fiabeschi attraverso i due Parchi, Parco Disneyland e Parco Walt Disney Studios, e i comuni limitrofi dove a fare il tifo ai 15mila partecipanti (di oltre 50 nazionalità diverse) c’erano Topolino, Minnie, Paperino, Paperina, Pippo, Pluto che hanno anche scattato foto ricordo per garantire momenti indimenticabili per tutta la famiglia.

Un evento, questo, che sicuramente verrà riproposto anche il prossimo anno, quindi, iniziatevi ad allenare con i vostri piccolini!

gua9291-ok

Correre con i propri figli è un’esperienza bellissima di condivisione di una passione, ma ecco alcune piccole regole che andrebbero seguite:

DIVERTIMENTO: i bimbi quando corrono si devono sempre divertire.
MODERAZIONE: ciò che sembra facile per noi non è detto che lo sia anche per loro, quindi teniamo sempre presente le loro capacità evitando i percorsi troppo impegnativi.
RITMO: stiamo al loro passo. È il bambino a dettare la velocità e non viceversa!
OBIETTIVI: anche per loro vale il concetto che i miglioramenti si possono ottenere solo con un impegno costante nel tempo, insegnamoglielo!
OSSERVAZIONE: la corsa è un’occasione per scoprire e vivere il paesaggio in cui si è immersi, mostriamo loro come apprezzare e rispettare la natura intorno a noi.

gua9336-ok

bg10810-ok

Primo walking day a Milano, il 6 novembre è vietato correre!

walking-day-1-ok

Non prendete impegni per domenica 6 novembre, ci sarà il primo evento interamente dedicato al walking mai organizzato prima a Milano. Un percorso tutto da camminare che partirà dall’Arena alle ore 10 e si snoderà per 8 chilometri per le vie del centro con l’obiettivo di tenersi in forma in compagnia riscoprendo la città in modalità rigorosamente slow. Unica regola: vietato correre!

Il percorso è stato ideato per essere facilmente percorribile da tutti, bambini, adulti e anziani. Quindi participate numerosi con la vostra famiglia, i vostri amici, il vostro cane!

La festa del cammino però inaugurerà già sabato 5, presso il villaggio allestito all’Arena, dove dalle 10 alle 18 si ritireranno i pettorali e il kit partecipazione e dove si potranno scoprire tutti i segreti del fitwalking e del nordic walking oltre alla possibilità di partecipare a incontri e workshop sui temi della salute, dell’alimentazione e del movimento.

Testimonial dell’evento saranno Maurizio Damilano, campione olimpico di marcia a Mosca 1980 e due volte campione mondiale, e la ultrarunner Ivana Di Martino.

È possibile iscriversi all’evento attraverso il sito www.walkingday.it La quota di iscrizione è di 12 euro, una parte dei quali sarà devoluta alla onlus Banco Alimentare, charity partner della manifestazione. Per ciascuna iscrizione, saranno donati 28 pasti ai bisognosi.

Milano Marathon diventa fashion e rivoluziona tutto

campagna-ok

Domenica 2 aprile 2017 si correrà la Milano Marathon (anche in versione staffetta), prendete appunti perché stamattina durante la conferenza stampa dell’evento, all’Armani Silos di via Bergognone, sono stati presentati un bel po’ di cambiamenti rispetto allo scorso anno. 

  • Innanzitutto è cambiato lo sponsor: dalla prossima edizione sarà addirittura Giorgio Armani, con il suo brand sportivo EA7 (già sponsor delle Olimpiadi di Rio) a griffare le maglie, super fashion, della gara. Rossa per la maratona e bianca per la staffetta, entrambe con mega logo sulla schiena. T-shirt queste che secondo me andranno a ruba e incentiveranno molti, turisti e non, a correre la prima maratona griffata da una maison della storia. Lo zampino di Re Giorgio si vede, poi, anche nella nuova immagine pubblicitaria dell’evento: pulita e in bianco e nero, secondo lo stile tipicamente minimal dello stilista. 
  • È cambiato il percorso: durante i 42 km di gara, come lo scorso anno, si susseguiranno gli scorci più belli della città: dal Duomo al Teatro alla Scala, dall’Arco della Pace al Castello Sforzesco, fino ai moderni skyline dei quartieri della “nuova Milano”. Ma la prossima edizione avrà un percorso che presenterà una significativa modifica nel suo tratto più esterno (dall’uscita dell’abitato di Trenno fino al rientro verso il centro su via Gallarate) a beneficio sia dei runner sia della viabilità. I cambiamenti riguarderanno anche il primo e il terzo punto di cambio della staffetta, che saranno ulteriormente avvicinati alle fermate della metropolitana.
  • 33966d10-56e9-46e1-a0a0-433219a0caf6-okUna delle novità più importanti della prossima edizione della maratona meneghina sarà costituita dallo spostamento del Marathon Village, che prima era negli spazi adiacenti al Palazzo della Regione, in una nuova sede: il MiCo LAB, spazio completamente rinnovato all’interno dell’ala nord di Fiera Milano Congressi. La superficie espositiva passerà così da 2.500 a oltre 4.000 mq, per far fronte alla crescente richiesta di espositori che l’evento ha registrato negli ultimi due anni.
  • Nel pacco gara, quest’anno, ci saranno anche due biglietti ATM per permettere agli atleti di raggiungere più agevolmente la partenza e i punti di cambio della staffetta.

 

img_8326-ok